{"id":27040,"date":"2014-06-24T00:00:00","date_gmt":"2014-06-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/italia-nello-spazio-prospettive-di-vega-e-avio-dopo-laccordo-airbus-safran\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:31","slug":"italia-nello-spazio-prospettive-di-vega-e-avio-dopo-laccordo-airbus-safran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/06\/italia-nello-spazio-prospettive-di-vega-e-avio-dopo-laccordo-airbus-safran\/","title":{"rendered":"Italia nello spazio, prospettive di Vega e Avio dopo l\u2019accordo Airbus-Safran"},"content":{"rendered":"<p>Una <i>joint-venture<\/i> nel campo dei lanciatori spaziali. Questo il risultato dell\u2019incontro nel quale il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande ha ricevuto all\u2019Eliseo Marwan Lahoud, responsabile strategia di Airbus Group, e Jean-Paul Heterman, presidente di Safran.<\/p>\n<p>In presenza del ministro della ricerca Genevieve Fioraso e dei direttori dell\u2019Agenzia spaziale francese &#8211; il Cnes &#8211; e di Arianespace, i due industriali hanno illustrato il piano industriale per raggruppare le attivit\u00e0 lanciatori di Airbus e quelle di propulsione di Safran. Il progetto, che ha ricevuto anche l\u2019assenso della Germania, \u00e8 stato definito da Hollande una \u201dtappa importante nel consolidamento dell\u2019Europa spaziale\u201d (vedi il<a href=\"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/Convegni\/Avio_140711.pdf\" target=\"blank\"><b><u> convegno IAI\/Avio Aero<\/u><\/b><\/a>).<\/p>\n<p>Alla luce dell\u2019accordo raggiunto il 16 giugno scorso sembra avere la meglio l\u2019approccio dell\u2019industria. Questa punta a introdurre una logica di razionalizzazione che risponda alla sfida di mercato lanciata dal razzo<i> low-cost <\/i>americano Falcon X.<\/p>\n<p>Il servizio \u201cchiavi in mano\u201d proposto da Airbus e Safran svuoterebbe di fatto le competenze della direzione lanciatori del Cnes &#8211; tradizionale architetto della famiglia Ariane, e permetterebbe di rivedere la struttura di Arianespace &#8211; la societ\u00e0 di commercializzazione dei lanci europei.<\/p>\n<p><b>Futuro dell\u2019accesso allo spazio europeo <\/b><br \/>\nNegli ultimi anni l\u2019Europa si \u00e8 trovata divisa sul futuro dei lanciatori. Sebbene i principali paesi spaziali &#8211; Francia, Germania e Italia &#8211; concordano ad avere un accesso allo spazio autonomo che permetta di lanciare in orbita satelliti senza dover dipendere da capacit\u00e0 (e volont\u00e0) altrui, esistono parecchie divergenze sulle modalit\u00e0 per mantenere una capacit\u00e0 di lancio indipendente.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 attualmente assicurata dalla famiglia di lanciatori composta da Ariane 5,Vega, e dalla versione europea del vettore russo Soyouz, che tuttavia presenta crescenti criticit\u00e0 in termini di competitivit\u00e0 sui mercati internazionali.<\/p>\n<p>Il destino del lancio europeo \u00e8 al centro della Ministeriale dell\u2019<i>European space agency<\/i>, attorno alla quale si sta giocando una difficile partita di allocazioni di fondi e ripartizione industriale fra i tre principali paesi.<\/p>\n<p>In questo contesto, il Cnes si \u00e8 fatto promotore di una soluzione innovativa, che prevede la costruzione di un nuovo vettore Ariane 6 in grado di sfidare il Falcon X sul mercato commerciale. A questo approccio si \u00e8 opposta la componente industriale, spalleggiata dalla Germania, che ha sviluppato una visione pi\u00f9 conservatrice che prevede maggiore continuit\u00e0 con l\u2019esistente Ariane 5, ma anche con le tecnologie sviluppate per Vega.<\/p>\n<p>L\u2019esito della riunione alla Presidenza della Repubblica francese sembra segnare una vittoria di quest\u2019ultimo campo, con il comparto industriale francese (ma anche tedesco) che si compatta dentro alla <i>joint-venture <\/i>paritetica Airbus-Safran. Questo scenario, pone per\u00f2 delle sfide al sistema spaziale italiano che rischia di trovarsi spiazzato di fronte all\u2019accelerazione politica e industriale sancita dall\u2019incontro dell\u2019Eliseo.<\/p>\n<p><b>Problematiche italiane<\/b><br \/>\nIl messaggio politico \u00e8 molto chiaro: l\u2019operazione industriale gode del placet del Presidente della Repubblica francese, coadiuvato dal ministro della ricerca Fioraso. Un\u2019eventuale replica italiana, dovr\u00e0 quindi seguire canali paralleli, quelli della Presidenza del Consiglio e\/o del Ministero dell\u2019Istruzione dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha importanti carte da giocare, <i>in primis<\/i> la continuit\u00e0 e la crescita della sua presenza nel lancio europeo, garantite dal successo di Vega.<\/p>\n<p>Il destino del lancio italiano presenta due problematiche principali. La prima riguarda la continuit\u00e0 di programmi con forte interesse italiano, primo fra tutti il Vega. In questo caso, il successo sar\u00e0 determinato dalla capacit\u00e0 italiana di mantenere il proprio ruolo nell\u2019ambito della Ministeriale Esa e dalla possibilit\u00e0 di finanziarne adeguatamente le voci di budget.<\/p>\n<p>La seconda concerne la continuit\u00e0 delle aziende italiane impegnate nel lancio. Se l\u2019Italia ha intenzione di rimanere al tavolo europeo dovr\u00e0 promuovere le sue capacit\u00e0 industriali e tecnologiche e assicurare la continuit\u00e0 dell\u2019impegno della base industriale nazionale dentro a Vega e Arianespace. In tal senso, spiccano il ruolo di Avio Spazio, produttore del motore, ma soprattutto integratore di sistema del Vega, ma anche quello di Vitrociset, azienda chiave per le operazioni di lancio presso la base di Kourou.<\/p>\n<p>Se la posizione di Vitrociset non presenta particolari criticit\u00e0, per Avio la questione \u00e8 molto pi\u00f9 delicata. Da mesi, se non da anni, la societ\u00e0 di Colleferro &#8211; fiore all\u2019occhiello tecnologico italiano controllata all\u201985% dal fondo d\u2019investimento Cinven e al 15% da Finmeccanica &#8211; \u00e8 sul punto di essere venduta.<\/p>\n<p>Il governo, che pu\u00f2 esercitare i diritti derivanti dalla normativa sui \u201dpoteri speciali\u201d, riveste un ruolo centrale su questo dossier, soprattutto ora che Safran e Airbus &#8211; fino a ieri i principali contendenti per l\u2019acquisto dell\u2019azienda &#8211; si trovano riunite in una<i> joint-venture <\/i>che potrebbe cambiare le prospettive sulla vendita.<\/p>\n<p><b>Tutela di Avio e Vega<\/b><br \/>\nSe le due societ\u00e0 francesi manterranno il loro interesse verso Avio, infatti, non saranno pi\u00f9 concorrenti &#8211; ma partner &#8211; nello sforzo di acquisizione. Questo rafforza la questione della tutela dell\u2019italianit\u00e0 dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Potranno infatti bastare accordi istituzionali per la tutela delle tecnologie e dell\u2019occupazione in Italia, oppure sar\u00e0 necessaria la presenza di un azionista italiano di peso? Potr\u00e0 essere Finmeccanica, gi\u00e0 presente in Avio, a patto che le condizioni finanziarie, magari grazie alla cessione della compagnia statunitense Drs Technologies, le permettano di investire 200-300 milioni nell\u2019azienda?<\/p>\n<p>\u00c8 possibile, inoltre, concepire in tempi rapidi una contromossa italiana all\u2019accordo francese, che rilanci, ad esempio, la possibile partecipazione italiana alla <i>joint-venture <\/i>Airbus-Safran sul modello di cooperazione Mbda (Missile systems, defence systems)? Una simile soluzione potrebbe scongiurare i rischi di una scelta tutta italiana per la tutela di Avio e Vega, la quale potrebbe determinare una relativa marginalizzazione dell\u2019Italia nei confronti del <i>mainstream <\/i>industriale Airbus-Safran.<\/p>\n<p>Attualmente lo scenario \u00e8 ancora fluido, ma la rilevanza del dossier per l\u2019Italia richiede che l\u2019esecutivo prenda in tempi brevi una serie di decisioni di carattere strategico. Al contempo, la possibilit\u00e0 per il premier Matteo Renzi di replicare con un successo all\u2019iniziativa francese sottoscritta da Hollande,rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per confermare il nuovo profilo internazionale dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una joint-venture nel campo dei lanciatori spaziali. 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