{"id":27090,"date":"2014-06-27T00:00:00","date_gmt":"2014-06-26T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/gruppi-joelle-li-spiazza-tutti\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:29","slug":"gruppi-joelle-li-spiazza-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/06\/gruppi-joelle-li-spiazza-tutti\/","title":{"rendered":"Gruppi, Joelle li spiazza tutti"},"content":{"rendered":"<p>Consigliere comunale a Lorient, una base di sottomarini in Bretagna, 64 anni, vedova, Joelle Gergeeron Guerpillon \u00e8 la figura chiave della VIII legislatura del Parlamento europeo.<\/p>\n<p>O, almeno, lo \u00e8 stata nella faticosa fase della formazione dei gruppi euroscettici. Che dovevano essere due, l\u2019un contro l\u2019altro schierato; e che, invece, sono solo uno, almeno per ora.<\/p>\n<p>Eletta nelle liste del <i>Front National <\/i>(FN) di Marine Le Pen, partito in cui milita da quarant\u2019anni, Joelle si sarebbe rifiutata di cedere il seggio a Strasburgo a un altro candidato &#8211; circostanza smentita dal FN: ha lasciato il partito e ha aderito al gruppo che Nigel Farage (Ukip) e Beppe Grillo cercavano di formare.<\/p>\n<p>Risultato, Farage e Grillo hanno il loro gruppo; mentre la Le Pen e la Lega Nord, che, con i loro alleati olandesi, erano certi di formarlo non ce l\u2019hanno e sono finiti tutti nel gruppo misto, niente o quasi fondi, cariche, tempo di parola.<\/p>\n<p><b>Partita delle nomine europee<\/b><br \/>Il Parlamento uscito dalle elezioni europee di maggio si riunir\u00e0 in plenaria per la prima volta marted\u00ec 1\u00b0 luglio a Strasburgo: elegger\u00e0 il suo presidente &#8211; sulla riconferma di Martin Schulz, c\u2019\u00e8 l\u2019intesa fra popolari e socialisti &#8211; e i suoi quadri. Fra i vice-presidenti, ci sar\u00e0 il rappresentante del Partito democratico, David Sassoli, mentre Gianni Pittella sar\u00e0 il capogruppo socialista. Roberto Gualtieri punta alla Commissione Affari economici e monetari, Antonio Tajani alla Commissione industria e trasporti.<\/p>\n<p>A met\u00e0 luglio, il PE voter\u00e0 l\u2019investitura del presidente della Commissione europea: dopo un mese di tiramolla, una larga maggioranza dei leader dei 28 ha sostenuto l\u2019ex premier lussemburghese, ed ex presidente dell\u2019Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, un popolare. Coagulato intorno al premier britannico David Cameron, il \u2018fronte del no\u2019 a Juncker s\u2019\u00e8 ridotto a poca cosa: britannici e ungheresi, 41voti nel Consiglio europeo, quando ce ne vogliono 93 per una minoranza di blocco.<\/p>\n<p>La partita delle nomine continuer\u00e0 con l\u2019assegnazione dei portafogli nell\u2019Esecutivo e sulle scelte dell\u2019Alto Rappresentante della Politica estera e di sicurezza comune e delle presidenza del Consiglio europeo &#8211; un\u2019ipotesi, la danese Helle Thorning-Schmidt, una socialdemocratica che piace alla Merkel &#8211; e dell\u2019Eurogruppo &#8211; il finlandese Jyrki Katainen o il francese Pierre Moscovici -, in un\u2019alchimia di competenze, nazionalit\u00e0, appartenenze e genere.<\/p>\n<p>L\u2019Italia punterebbe, in prima istanza, al \u2018ministero degli esteri\u2019 europeo con Federica Mogherini, ma, in alternativa, non disdegnerebbe gli Affari interni e l\u2019Immigrazione.<\/p>\n<p><b>Nuovi gruppi parlamentari<\/b><br \/>In attesa delle mosse dei governi, i deputati europei hanno definito gli assetti politici dell\u2019Assemblea, che potranno per\u00f2 variare a ogni momento. Alla chiusura delle trattative per la formazione dei gruppi, il 24 giugno, la sorpresa \u00e8 stata il flop dell\u2019alleanza euroscettica costruita, fin da prima del voto, intorno alla Le Pen, mentre Ukip e Movimento 5 Stelle (M5S) sono riusciti a mettere insieme \u2018<i>Europe for Freedom and Direct Democracy<\/i>\u2019 (Efdd), scegliendo David Borrelli (M5S) e lo stesso Farage come copresidenti. Gi\u00e0 spezzata in gruppi fra di loro diversi e spesso eterogenei al loro interno, l\u2019onda alta degli \u2018anti euro\u2019 ed \u2018anti Ue\u2019 ha perso forza parlamentare.<\/p>\n<p>Le Pen s\u2019\u00e8 fermata a cinque partiti di diversi Paesi &#8211; ne servono almeno sette &#8211; e a 38 deputati -ne bastano 25 -: il FN (Francia, 24), la Lega Nord (Italia, 5), il Partito della Libert\u00e0 Fpoe (Austria, 4), il Partito della Libert\u00e0 Pvv (Olanda, 4) e Vlaams Belang (Belgio, uno).<\/p>\n<p>La versione ufficiale \u00e8 che &#8220;preferiamo, per ora, non avere un gruppo perch\u00e9 vogliamo un progetto politico stabile&#8221;. Per questo, la porta \u00e8 rimasta chiusa ai polacchi del Kongres Nowej Prawicy &#8211; \u201cabbiamo preferito la qualit\u00e0 politica&#8221; &#8211; e non s\u2019\u00e8 mai socchiusa agli estremisti anti-semiti dichiarati di Alba Dorata (Grecia), Jobbik (Ungheria), Bulgaria senza censura ed ai neo-nazisti tedeschi. <\/p>\n<p>Ma restano dei \u2018cani sciolti\u2019 nella terra di nessuno dei non iscritti: comunisti greci a parte, ci sono unionisti britannici, un\u2019indipendente romena e altri.<\/p>\n<p><b>Matrimonio di interesse tra Grillo e Farage<\/b><br \/>Delusi, ma ottimisti sulla possibilit\u00e0 di costituire presto un gruppo, i leghisti tessono l\u2019elogio della coerenza e denunciano l\u2019ammucchiata &#8211; \u201cdestinata a non durare\u201d &#8211; cui si sarebbero prestati i grillini, il cui \u2018matrimonio di convenienza\u2019 con l\u2019Ukip \u00e8 stato sancito da un voto online. Borrelli la vede cos\u00ec: \u201cSu certe cose, noi e Farage le pensiamo in maniera opposta e voteremo di conseguenza perch\u00e9 questo gruppo ci permetter\u00e0 di farlo, mentre altri gruppi ci avrebbero obbligati ad assumere una posizione comune\u201d. <\/p>\n<p>Tra M5S e Ukip, ci sono pure \u201cpunti in comune\u201d: \u201cCi batteremo per abolire il Patto di Stabilit\u00e0 e per una maggiore partecipazione dei cittadini europei\u201d.<\/p>\n<p>Il gruppo conta sette nazionalit\u00e0 e 48 deputati: 24 dell&#8217;Ukip, 17 del M5S, due del partito lituano Ordine e Giustizia, uno ceco del partito dei Cittadini liberi, due svedesi degli Svedesi democratici e un lettone dell&#8217;Unione dei verdi e dei coltivatori. Oltre, naturalmente, alla decisiva Joelle.<\/p>\n<p>Complessivamente, il nuovo Parlamento inclina a destra, oltre che all\u2019euroscetticismo. Il gruppo dei conservatori, l\u2019Ecr, \u00e8 diventato il terzo per dimensioni, con 69 deputati, scavalcando Verdi e liberali grazie alla decisione dei separatisti fiamminghi di lasciare i Verdi e di migrare fra i conservatori.<\/p>\n<p>Il Partito popolare europeo ha 221 deputati ed \u00e8 il gruppo pi\u00f9 numeroso, nonostante una perdita di 56 seggi rispetto al 2009. Il Partito socialista europeo con 191 &#8211; pochi in meno che nel 2009 &#8211; \u00e8 il secondo gruppo, davanti all\u2019Ecr, che, malgrado la disfatta dei conservatori in Gran Bretagna, cresce di 12 seggi, grazie a un mix di 18 partiti di 13 paesi.<\/p>\n<p>Dietro, i liberali (67), che attenuano le delusioni elettorali con la campagna acquisti: due partiti spagnoli e un portoghese entrano nei ranghi; poi la Sinistra unita (52), i Verdi (50), l\u2019Efdd (48). Attendono collocazione i 53 non iscritti: l\u00ec dentro, c\u2019\u00e8 quella che doveva essere l\u2019Alleanza della Le Pen.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consigliere comunale a Lorient, una base di sottomarini in Bretagna, 64 anni, vedova, Joelle Gergeeron Guerpillon \u00e8 la figura chiave della VIII legislatura del Parlamento europeo. O, almeno, lo \u00e8 stata nella faticosa fase della formazione dei gruppi euroscettici. 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