{"id":27140,"date":"2014-07-01T00:00:00","date_gmt":"2014-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ue-renzi-chiede-1000-giorni-ma-ne-ha-solo-180\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:28","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:28","slug":"ue-renzi-chiede-1000-giorni-ma-ne-ha-solo-180","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/ue-renzi-chiede-1000-giorni-ma-ne-ha-solo-180\/","title":{"rendered":"Ue, Renzi chiede 1000 giorni, ma ne ha solo 180"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;indirizzo italia2014.eu, il sito ufficiale della presidenza di turno italiana del Consiglio dell&#8217;Unione europea (Ue) \u00e8 online: il 1\u00b0 luglio, proprio all\u2019inizio del semestre. Nel rispetto di italiche tradizioni, tutto si realizza in extremis, ma si realizza.<\/p>\n<p>Il portale doveva essere solo in italiano e in inglese, ma \u00e8 stato allestito anche in francese, dopo che Palazzo Chigi aveva registrato qualche malumore transalpino: di qui, l\u2019uscita pubblica all\u2019ultimo momento.<\/p>\n<p>Il sito, che vuole essere la fonte principale d\u2019informazioni sul semestre italiano, non \u00e8 l\u2019unica novit\u00e0 del 1\u00b0 luglio: ci sono pure la moneta e il francobollo dedicati alla presidenza. Ad aprire la sezione News, il messaggio di saluto del premier Matteo Renzi, che s\u2019iscrive con disinvoltura alla &#8216;generazione Erasmus&#8217;.<\/p>\n<p>Online, c\u2019\u00e8 pure il programma del Trio di Presidenze &#8211; Italia, Lettonia, Lussemburgo &#8211; approvato dal Consiglio dei ministri degli affari generali il 24 giugno.<\/p>\n<p>I ministri degli esteri dei tre paesi &#8211; Federica Mogherini, Edgars Rinkevics e Jean Asselborn &#8211; hanno discusso la staffetta in un incontro alla Farnesina il 30 giugno, esprimendo \u201cla volont\u00e0 comune di aprire una nuova stagione. Il piano &#8211; si legge in una nota della Farnesina &#8211; ha al centro iniziative per la crescita e l&#8217;occupazione e vuole rafforzare il ruolo dell&#8217;Ue nel mondo attrezzandola ad affrontare le sfide della globalizzazione.<\/p>\n<p><b>Tra il pieno uso e il buon uso dei margini di flessibilit\u00e0 <\/b><br \/>Fin qui, nulla da dire. Eppure, le conclusioni del Vertice europeo del 26 e 27 giugno, che ha chiuso la presidenza greca e fatto da viatico a quella italiana, sono subito diventate terreno di polemica tra il governo, che le presenta come un successo che apre margini di flessibilit\u00e0 all\u2019Italia, e l\u2019opposizione, che le legge come una disfatta che condanna l\u2019Italia, di qui a pochi mesi, a un\u2019ulteriore ennesima manovra.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, il Vertice europeo \u00e8 stata la solita manfrina del tutti insieme al minimo comune denominatore, mascherando le differenze dietro la genericit\u00e0 delle formule &#8211; con un\u2019eccezione, tutta da verificare, per l\u2019energia. Senza volere dimenticare il balletto delle bozze, con l\u2019arretramento &#8211; ed \u00e8 solo un esempio &#8211; tra \u201cil pieno uso\u201d ed \u201cil buon uso\u201d dei margini di flessibilit\u00e0 previsti da Trattati e impegni esistenti.<\/p>\n<p>Leggetevi, anzi leggiamoci, il comunicato ufficiale del Vertice sulla \u201cagenda strategica dell\u2019Ue in una fase di cambiamento\u201d: \u201cIl Consiglio europeo ha concordato cinque priorit\u00e0 a lungo termine che guideranno il lavoro dell\u2019Ue nei prossimi cinque anni: economie pi\u00f9 forti e pi\u00f9 posti di lavoro; societ\u00e0 capaci di consentire ai cittadini di realizzarsi e di proteggerli; un futuro sicuro per l\u2019energia e per il clima; un\u2019area affidabile di libert\u00e0 fondamentali; un\u2019azione congiunta efficace nel Mondo\u201d. <\/p>\n<p>Ora, qual \u00e8 il governo o l\u2019istituzione che non sottoscrive obiettivi del genere? E in che modo averli accettati e condivisi pu\u00f2 costituire una vittoria o una sconfitta?<\/p>\n<p><b>Priorit\u00e0 italiane alla presidenza europea <\/b><br \/>Sulle priorit\u00e0 italiane alla presidenza europea, indicazioni pi\u00f9 concrete verranno dal discorso che il premier Renzi far\u00e0 il 2 luglio all\u2019Assemblea di Strasburgo, che oggi inaugura la sua VIII legislatura. La sostanza del programma Renzi l\u2019ha per\u00f2 gi\u00e0 presentata al Parlamento italiano, spostando l\u2019obiettivo ben al di l\u00e0 del semestre e pure del trio. Mille giorni per fare le riforme in Italia e per cambiare l\u2019Ue. Tempi pi\u00f9 brevi, invece, per dare una dimensione pi\u00f9 europea all\u2019emergenza immigrazione \/ accoglienza.<\/p>\n<p>L\u2019Italia avvier\u00e0 un robusto programma triennale di riforme nazionali. E, in cambio, chieder\u00e0 all\u2019Ue di abbandonare l\u2019immobilismo e l\u2019atteggiamento ipertecnocratico che l\u2019ha segnata negli ultimi anni. <\/p>\n<p>Partendo dal voto di maggio, il premier rivendica all\u2019Italia maggior peso europeo: \u201cNon accettiamo da nessuno lezioni di democrazia e democraticit\u00e0, qui e fuori dai confini nazionali \u2026 Se milioni d\u2019italiani hanno votato perch\u00e9 l&#8217;Europa cambiasse rotta, abbiamo la responsabilit\u00e0 di farlo, non una medaglia da appuntarci al petto\u201d.<\/p>\n<p>Sul Patto di stabilit\u00e0, l\u2019Italia non chiede di sforare il tetto del 3%, \u201ccome fece la Germania, ma \u201cvogliamo smettere di ricevere un elenco di raccomandazioni che siano come una lista spesa che capita fra capo e collo\u201d. <\/p>\n<p>Per Renzi, con l\u2019eccesso di burocrazia non \u00e8 possibile guidare un processo di sviluppo: \u201cAbbiamo sempre detto che rispettiamo le regole. Non \u00e8 in discussione: le abbiamo sempre rispettate e continueremo a farlo, ma c&#8217;\u00e8 modo e modo di affrontare le regole\u201d. L\u2019Italia si presenta alla presidenza con 117 procedure d\u2019infrazione aperte: un record, nell\u2019Ue, nessun paese, neppure la Grecia, fa peggio.<\/p>\n<p>\u201cLa stabilit\u00e0 senza crescita &#8211; dice ancora il premier &#8211; diventa immobilismo \u2026 O l\u2019Unione  cambia direzione di marcia o non esiste pi\u00f9 una possibilit\u00e0 di sviluppo e crescita\u201d. Per avviare il processo, l\u2019Italia intende \u201cpresentarsi al semestre con un pacchetto di riforme unitario\u201d, da sviluppare &#8211; e qui la scelta delle date pare rispecchiare pi\u00f9 scadenze italiane che europee- dal 1\u00ba settembre 2014 al 28 maggio 2017.<\/p>\n<p>Le riforme nazionali sono la moneta di scambio con cui \u2018acquistare\u2019 l\u2019utilizzo dei margini di flessibilit\u00e0 europei: \u00e8 questa, per Renzi, la chiave per uscire dalla \u201clogica kafkiana di un&#8217;Europa che apre una procedura di infrazione perch\u00e9 non paghiamo i debiti alle imprese, ma contemporaneamente ti impedisce con il Patto di Stabilit\u00e0 di saldare quel debito \u2026 \u00e8 un film dell&#8217;orrore\u201d. Il formalismo eccessivo va abbandonato, perch\u00e9 l\u2019Ue \u201cnon pu\u00f2 diventare terra di mezzo di cavilli e norme dove si perde il senso del reale\u201d.<\/p>\n<p><b>Nomine e rinnovo istituzioni europee<\/b><br \/>Infine, c\u2019\u00e8 il capitolo delle nomine e del rinnovo delle Istituzioni europee, in parte alleggerito dopo le decisioni del Vertice europeo di fine giugno: il popolare lussemburghese Jean-Claude Juncker va alla presidenza della Commissione europea, il socialista tedesco Martin Schulz resta alla presidenza del Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Le scelte da fare restano numerose: la presidenza del Consiglio europeo ed eventualmente dell\u2019Eurogruppo, la designazione dei commissari e, fra di essi, dell\u2019Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, dove c\u2019\u00e8 un\u2019ipotesi Mogherini. Al Parlamento italiano, Renzi dice \u201csiamo a un bivio\u201d e prospetta \u201cun metodo\u201d: \u201cPrima di decidere chi guida decidiamo dove andare\u201d, cio\u00e8 prima l\u2019agenda strategica e poi Juncker. E, fin qui, tutto bene.<\/p>\n<p>Ma il premier prospetta \u201cun\u2019intesa complessiva\u201d con dentro \u201ctutte le nomine e metodo di governo\u201d: \u201cNon basta sapere chi sar\u00e0 il presidente della Commissione se non si decide anche chi guider\u00e0 l&#8217;Eurogruppo o il Consiglio europeo\u201d. Per\u00f2, \u00e8 andata proprio cos\u00ec: Juncker c\u2019\u00e8; il dopo van Rompuy e il dopo Dijsselbloem no.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;indirizzo italia2014.eu, il sito ufficiale della presidenza di turno italiana del Consiglio dell&#8217;Unione europea (Ue) \u00e8 online: il 1\u00b0 luglio, proprio all\u2019inizio del semestre. Nel rispetto di italiche tradizioni, tutto si realizza in extremis, ma si realizza. 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