{"id":27180,"date":"2014-07-02T00:00:00","date_gmt":"2014-07-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/gioia-tauro-lanello-italiano-del-disarmo-mondiale\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:27","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:27","slug":"gioia-tauro-lanello-italiano-del-disarmo-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/gioia-tauro-lanello-italiano-del-disarmo-mondiale\/","title":{"rendered":"Gioia Tauro, l\u2019anello italiano del disarmo mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Nella tragedia infinita della guerra civile in Siria l&#8217;unico elemento virtuoso \u00e8 stato rappresentato dall&#8217;adesione siriana alla Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e dalla conseguente distruzione dell&#8217;arsenale che Damasco ha riconosciuto di detenere.  Fase centrale di questo processo \u00e8 stato il trasbordo dei container in cui sono chiusi i micidiali agenti chimici nel porto di Gioia Tauro. <\/p>\n<p><b>Rivincita del multilateralismo<\/b><br \/>Oltre a stemperare &#8211; ma purtroppo non a risolvere &#8211; la crisi siriana, l&#8217;intesa raggiunta costituisce una rivincita del multilateralismo internazionale. Non tutti ricordano che dieci anni fa il termine &#8220;multilateralismo&#8221; era divenuto un anatema e che all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu vi fu una guerra di religione per metterlo al bando. <\/p>\n<p>La diatriba era sorta successivamente alla seconda guerra del Golfo,  quando l&#8217;amministrazione Bush si oppose  a una soluzione multilaterale della crisi irachena, mostrando la volont\u00e0 di utilizzare a ogni costo le forze che erano state ammassate ai confini dell&#8217;Iraq. A nulla erano servite le ispezioni delle Nazioni Unite che non avevano evidenziato il ritrovamento di armi di distruzioni di massa.<\/p>\n<p>Con la crisi  siriana \u00e8 successo l&#8217;esatto contrario. Le armi siriane c&#8217;erano davvero. Il Presidente russo Vladimir Putin e i suoi sostenitori cinesi hanno finito per arrendersi all&#8217;evidente necessit\u00e0 di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza, mentre il Presidente statunitense Barack Obama, a differenza dal suo predecessore dal &#8220;grilletto facile&#8221;, ha avuto la saggezza di rinunciare a un&#8217;azione militare nella quale si era originariamente fatto implicare. <\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 siriane dal canto loro si sono piegate al diktat  internazionale. Occorre riconoscere il merito di questi protagonisti, ma bisogna anche dare credito alle strutture multilaterali che hanno svolto un ruolo chiave nella realizzazione di questa virtuosa operazione.<\/p>\n<p><b>Collaborazione internazionale<\/b><br \/>Approvando la risoluzione, il Consiglio di sicurezza  ha svolto correttamente il suo ruolo nel porre le basi giuridiche dell&#8217;iniziativa e affermandone la legittimit\u00e0. L&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari del disarmo guidato dalla tedesca Angela Kane, \u00e8 riuscito ad accertare &#8211; correndo enormi rischi e sotto le bombe &#8211; l&#8217;effettivo impiego delle armi chimiche. <\/p>\n<p>L&#8217;adesione siriana  alla Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche \u00e8 avvenuta con sorprendente tempestivit\u00e0. Sotto la guida del diplomatico turco Ahmet \u00dcz\u00fcmc\u00fc, l&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, Opac, sta ora conducendo in tempi  record la complessa operazione di distruzione di tale arsenale.<\/p>\n<p>Il completamento dell&#8217;iniziativa ha richiesto per\u00f2 la collaborazione generosa dell&#8217;intera comunit\u00e0 internazionale e in questo contesto va valutato il dibattito sul contributo italiano. Non \u00e8 stato uno spettacolo edificante  vedere paesi rinviarsi continuamente l&#8217;onere di distruggere sul proprio territorio il materiale chimico dismesso. Sono dovuti intervenire gli Stati Uniti, inventando l&#8217;originale soluzione dello smaltimento in acque internazionali  a bordo della  nave Cape Ray, per sventare il rischio che l&#8217;intera operazione rimanesse lettera morta. <\/p>\n<p><b>Ruolo Italiano<\/b><br \/>Bene hanno fatto Danimarca e Norvegia a porre a disposizione due unit\u00e0 navali per il trasporto del carico. La Germania si \u00e8 impegnata all&#8217;incenerimento sul proprio territorio dei residui che risulteranno dal trattamento dell&#8217;Iprite siriana che avverr\u00e0 a bordo della Cape Ray. E bene ha fatto anche l&#8217;Italia a farsi carico nel trasbordo nel porto di Gioia Tauro del materiale da distruggere. <\/p>\n<p>Se si riuscir\u00e0 a chiudere definitivamente il capitolo delle armi chimiche siriane si sar\u00e0 fatto un passo importante nel Medio Oriente. Le armi chimiche erano, e rimangono, una componente importante dello scenario. Furono intensamente utilizzate da Saddam Hussein nella guerra contro l&#8217;Iran all&#8217;inizio degli anni \u201880 e contro la propria minoranza curda. Si ritiene siano state utilizzate dall&#8217;Egitto nel suo intervento nello Yemen nel 1967.<\/p>\n<p>Il loro recente impiego in Siria, colpendo popolazioni civili, conferma che si tratta di un&#8217;arma di terrore che poco serve a fini militari e di deterrenza. Con l&#8217;adesione siriana alla Convenzione, gli unici paesi dell&#8217;area che non hanno rinunciato alle armi chimiche sono Egitto e Israele.<\/p>\n<p> La palla si trova decisamente nel loro campo e una loro risposta positiva darebbe impulso alla realizzazione di un altro progetto di cui si discute dal 2010: quello di una Zona priva di armi distruzione di massa e loro vettori nel Medio Oriente. <\/p>\n<p>Il trasbordo di Gioia Tauro, conclusosi con successo,\u00e8 parte di un progetto multilaterale di pi\u00f9 ampio respiro. L&#8217;Italia ha ora fatto la sua parte ed  \u00e8 uno dei  pochi paesi ad aver dato il proprio efficace contributo. <\/p>\n<p>Ripensamenti dell&#8217;ultima ora sarebbero stati una iattura. Ma l&#8217;operazione non \u00e8 conclusa e permangono aperti non pochi interrogativi che meriteranno  di essere valutati  al termine dell&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tragedia infinita della guerra civile in Siria l&#8217;unico elemento virtuoso \u00e8 stato rappresentato dall&#8217;adesione siriana alla Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e dalla conseguente distruzione dell&#8217;arsenale che Damasco ha riconosciuto di detenere. 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