{"id":27320,"date":"2014-07-11T00:00:00","date_gmt":"2014-07-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/londata-jihadista-dietro-il-nuovo-conflitto-in-palestina\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:24","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:24","slug":"londata-jihadista-dietro-il-nuovo-conflitto-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/londata-jihadista-dietro-il-nuovo-conflitto-in-palestina\/","title":{"rendered":"L\u2019ondata jihadista dietro il nuovo conflitto in Palestina"},"content":{"rendered":"<p>La crescente tensione armata fra Israele e Gaza sembra destinata a sfuggire al controllo delle parti e a tradursi in un\u2019altra invasione dell\u2019\u201cemirato\u201d. Con il rischio di una nuova rivolta dei territori occupati, una terza intifada. Alla rivolta potrebbero associarsi, in misura e modi diversi dal passato, gli arabi israeliani, le cui posizioni si sono negli ultimi anni radicalizzate. <\/p>\n<p>I rapimenti e gli assassinii di giovani israeliani e palestinesi hanno inizialmente provocato una violenza a basso livello che tendeva a restare separata dagli altri conflitti nella regione. L\u2019attuale escalation verso una vera e propria guerra non potrebbe invece che rafforzare le saldature regionali &#8211; sia militari sia, soprattutto, politiche &#8211; gi\u00e0 oggi in evidenza.<\/p>\n<p><b>Hamas tira la corda<\/b><br \/>Nessuna delle tre autorit\u00e0 di governo coinvolte &#8211; il governo israeliano, l\u2019Autorit\u00e0 palestinese, che ha il potere in Cisgiordania, e la leadership centrale di Hamas che governa la Striscia di Gaza &#8211; \u00e8 interessata a uno scontro totale. <\/p>\n<p>Tel Aviv ha tutto l\u2019interesse a una continuazione dello status quo nei rapporti coi palestinesi. D\u2019altra parte, sia la leadership centrale di Hamas sia l\u2019Autorit\u00e0 palestinese vogliono evitare la guerra perch\u00e9 hanno bisogno di condurre in porto il governo di unione nazionale che stanno formando per ovviare alle loro sia pur diverse debolezze.<\/p>\n<p>Ma entrambe le leadership palestinesi si basano su equilibri politici interni molto deboli e sono perci\u00f2 esposte ai rispettivi estremismi. <\/p>\n<p>Hamas, con l\u2019indebolimento che ha subito a causa dei cambiamenti regionali, appare sempre pi\u00f9 frammentato &#8211; pi\u00f9 un ombrello che un movimento. A prendersi la responsabilit\u00e0 del rapimento e dell\u2019uccisione dei tre ragazzi israeliani pu\u00f2 essere stata qualche frangia jihadista-salafista, ma la reazione, come al solito sproporzionata, di Israele (in particolare le demolizioni delle abitazioni e gli arresti in Cisgiordania) ha dato voce all\u2019ala militare e politicamente pi\u00f9 intransigente di Hamas che ha risposto con il lancio di missili. <\/p>\n<p>Nel complesso \u00e8 possibile che la leadership di Hamas abbia pensato di poter tirare la corda, traendone vantaggi sul piano interno, senza che Israele arrivasse a spezzarla.<\/p>\n<p><b>Dubbi israeliani sulla guerra<\/b><br \/>In Israele la situazione \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 stabile. Nondimeno anche qui la bilancia fra azioni esterne e consenso interno ha i suoi problemi. In effetti, l\u2019impressione \u00e8 che, pur riluttante, Netanyahu si sia dovuto piegare alle pressioni dei suoi alleati di governo, vecchi e nuovi, cui una guerra non pare dispiacere. Tuttavia la guerra comporta due rischi, l\u2019uno solo per Israele, l\u2019altro per gli uni non meno che gli altri.<\/p>\n<p>Il rischio per Israele \u00e8 lo scoppio di un\u2019insurrezione nei territori occupati e fra gli arabi israeliani. Tuttavia, i gruppi attualmente al potere in Cisgiorania e Gaza probabilmente non sono n\u00e9 pronti n\u00e9 interessati ad appoggiare uno sviluppo del genere.<\/p>\n<p>La collaborazione che nel tempo si \u00e8 stabilita fra Israele e l\u2019Autorit\u00e0 palestinese nel campo della sicurezza potrebbe frenare una terza intifada (uno sviluppo, per\u00f2, non indolore, sul piano interno, per il presidente dell\u2019Autorit\u00e0 palestinese, Mahmud Abbas. Entrambi i gruppi palestinesi al potere non hanno una leadership sufficiente a lanciare e sostenere un\u2019insurrezione prolungata nel tempo.<\/p>\n<p><b>Islamismo regionale <\/b><br \/>A tutto ci\u00f2 si aggiunge un fattore jihadista-salafita che sfugge al controllo di tutte e tre le autorit\u00e0 di governo e che le preoccupa in pari misura. E con questo siamo al rischio di saldature regionali di cui parlavamo all\u2019inizio.<\/p>\n<p>La presenza di un islamismo estremista non \u00e8 nuova. A Gaza sta da sempre sotto l\u2019ombrello di Hamas ed \u00e8 al centro delle provocazioni e delle iniziative che hanno condizionato in misura pi\u00f9 o meno importante la direzione politica del movimento, portando a continui scontri e tensioni. <\/p>\n<p>In Palestina la tradizione islamista appartiene ai Fratelli Musulmani, ma nel tempo l\u2019influenza del jihadismo e del salafismo attivista (haraki) \u00e8 aumentata. <\/p>\n<p>Oggi, l\u2019evoluzione a livello regionale, la formazione di Jabath al-Nusra in Siria, l\u2019influenza del salafismo haraki e del jihadismo nel conflitto siriano, ma soprattutto l\u2019emergere drammatico e apparentemente vittorioso dello Stato islamico dell\u2019Iraq e del Levante (Isis) e del califfato di Ibrahim Abu Bakr al-Baghdadi pu\u00f2 facilmente essere stato il motore degli sviluppi a cui assistiamo nella Palestina storica e portare a sviluppi inediti nel contesto del vecchio conflitto israelo-palestinese.<\/p>\n<p>Se gli eventi odierni dovessero portare a un rafforzamento del salafismo e del jihadismo palestinese, n\u00e9 Gerusalemme, n\u00e9 Ramallah, n\u00e9 i Fratelli Mussulmani alla testa di Hamas se ne avvantaggerebbero. Le tensioni in corso, e ancora pi\u00f9 una possibile nuova guerra possono facilmente alimentare uno sviluppo jihadista, molto rischioso per tutti, compreso l\u2019Occidente, che oggi sta solo a guardare.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crescente tensione armata fra Israele e Gaza sembra destinata a sfuggire al controllo delle parti e a tradursi in un\u2019altra invasione dell\u2019\u201cemirato\u201d. Con il rischio di una nuova rivolta dei territori occupati, una terza intifada. 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