{"id":27350,"date":"2014-07-14T00:00:00","date_gmt":"2014-07-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-commissario-ue-per-il-mediterraneo\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:23","slug":"un-commissario-ue-per-il-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/un-commissario-ue-per-il-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Un Commissario Ue per il Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>\u201cViviamo intorno ad un mare come rane intorno ad uno stagno\u201d, diceva Socrate del Mediterraneo. Non un mare che separa, quindi, ma uno stagno che unisce: un\u2019immagine di comunit\u00e0 che oggi, quasi duemilacinquecento anni dopo, stentiamo a riconoscere.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 gli antichi romani parlavano in maniera rivendicativa di <i>Mare Nostrum<\/i>, la cui retorica ha resistito fino a oggi, al punto che si \u00e8 arrivati a farne paradossalmente il nome di un\u2019operazione navale per fronteggiare i flussi di migranti provenienti dalla sponda sud.<\/p>\n<p><b>Compiti della Presidenza italiana<\/b><br \/>\nLa Presidenza italiana dell\u2019Ue si \u00e8 aperta in un momento particolarmente drammatico e bene ha fatto a porre l\u2019immigrazione come tema centrale.<\/p>\n<p>Tema caldo che in Europa dovrebbe interessare anche i paesi freddi perch\u00e9 in questi anni non poche crepe si sono aperte nelle loro democrazie avanzate e nel loro \u201cmodello sociale\u201d universalmente ammirato per come combinava, in modo virtuoso, crescita economica e welfare, tradizioni nazionali e apertura verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p>Un progetto sistematico e coerente di rilancio di una societ\u00e0 aperta in chiave liberale e democratica (ed europea) non \u00e8 stato elaborato da nessuna delle principali famiglie politiche del continente e neppure da singoli governi. La Presidenza italiana, invece di presentarsi con un\u2019agenda unilaterale, dove chiede solo per s\u00e9, meglio farebbe a proporre un progetto nell\u2019interesse di tutti.<\/p>\n<p><b>Regolamento di Dublino, Mare Nostrum e Frontex Plus<\/b><br \/>\nDa dove cominciare, allora? Respingendo il paradigma lanciato a suo tempo dalla destra xenofoba \u201cimmigrato uguale criminale\u201d che ha ottenuto molto successo, al punto che ancora oggi il fenomeno viene affrontato soprattutto attraverso la lente securitaria, ma anche aggiustando quello lanciato dalle parti politiche e sociali pi\u00f9 sensibili al tema e cio\u00e8 \u201cimmigrato uguale forza lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Aggiustarlo, come ha scritto il demografo Massimo Livi Bacci, in quanto \u201czoppo\u201d: occorre aprirsi agli immigrati sia per ragioni funzionali alla crescita economica e come contrappeso al processo d\u2019invecchiamento della nostra societ\u00e0, sia per considerazioni umanitarie, per definizione non selettive.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero, come stigmatizzato da alcuni stati membri, che \u201cil tasso di dispersione\u201d dei migranti che arrivano in Italia \u00e8 troppo alto, \u00e8 velleitario pensare di superare, in questa fase, il principio di Dublino &#8211; secondo cui il paese di primo ingresso \u00e8 competente per l\u2019esame della domanda di asilo &#8211; perch\u00e9 si incontrerebbero troppe resistenze (il principio di Dublino \u00e8 stato di recente rivisto, ma solo parzialmente).<\/p>\n<p>La proposta di introdurre un altro principio, quello del mutuo riconoscimento delle decisioni di asilo &#8211; che avrebbe in futuro permesso di aggirare la norma &#8211; \u00e8 stato infatti subito bloccato dai paesi nordici, quegli stessi che chiedono una maggior ripartizione nei reinsediamenti, soprattutto per i siriani.<\/p>\n<p>N\u00e9 il <i>phasing out <\/i>di Mare Nostrum in Frontex Plus appare di facile e rapida realizzazione perch\u00e9, ammesso che si raggiunga un accordo di principio, occorrerebbe trovare le cospicue risorse necessarie, essendo vuote le casse di Frontex.<\/p>\n<p>Anche gli <i>screening centers<\/i> in loco sono fuori discussione finch\u00e9 i paesi di transito, Libia in primis, non avranno trovato quel minimo di stabilit\u00e0 per garantire la sicurezza delle operazioni. Analoghe ragioni &#8211; mancanza di stabilit\u00e0 e di interlocutori istituzionali &#8211; non consentono, con l\u2019eccezione della Giordania, ulteriori accordi di partenariato sulla sicurezza e la mobilit\u00e0 sul modello di Marocco e Tunisia.<\/p>\n<p><b>L\u2019idea vacua di un Commissario all\u2019Immigrazione<\/b><br \/>\nTutte obiezioni che si oppongono alla creazione di un Commissario Ue all\u2019Immigrazione, idea che circola nelle cancellerie europee, sponsorizzata, non si sa in quale misura, dal governo italiano.<\/p>\n<p>Tale funzione sarebbe solo di facciata, non essendo previsti mezzi, strutture e strumenti per spalleggiare in maniera credibile un ruolo che rischia di rivelarsi controproducente. Sarebbe un classico della politica: quando non si sa o non si vuole risolvere un problema spinoso, ma di grande impatto pubblico, ci s\u2019inventa una nuova funzione ad hoc.<\/p>\n<p>Meglio creare allora un Commissario Ue per il Mediterraneo, a cui affidare le politiche di settore per quell\u2019area geografica (commercio, cooperazione, agricoltura, pesca, formazione), con capitoli di bilancio gi\u00e0 esistenti e personale qualificato gi\u00e0 operativo nelle diverse direzioni generali.<\/p>\n<p>Strumenti con cui il Commissario per il Mediterraneo potrebbe presentarsi come un interlocutore unico, capace di trattare e &#8211; del caso &#8211; di imporre. In altre parole, quella che oggi chiameremmo <i>governance <\/i>mediterranea, con una visione che inglobi tutta l\u2019area del \u201cgrande mediterraneo\u201d.<\/p>\n<p><b>Politica di vicinato al capolinea<\/b><br \/>\nMa \u00e8 essenziale che al contempo si riveda la Politica europea di vicinato (Pev), nel suo complesso. Le crepe interne della Pev, abbinate alla crisi ucraina a est e alle rivolte arabe a sud, segnalano che questa politica, figliastra della politica di allargamento, ma priva della stessa forza trasformatrice, \u00e8 ormai giunta al capolinea.<\/p>\n<p>\u00c8 inconcepibile che le politiche a est continuino a essere disegnate sulla falsariga delle politiche di allargamento. Sia per il Sud che per l\u2019Est l\u2019Unione europea dovr\u00e0 elaborare nuovi schemi mentali e nuove strategie. Intraprendere questo complesso processo di ripensamento attraverso un disegno istituzionale chiaro &#8211; un Commissario per l\u2019Europa orientale e un Commissario per il Mediterraneo &#8211; sarebbe un buon inizio.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cViviamo intorno ad un mare come rane intorno ad uno stagno\u201d, diceva Socrate del Mediterraneo. 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