{"id":27390,"date":"2014-07-17T00:00:00","date_gmt":"2014-07-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/flop-delle-nomine-italia-sulla-difensiva\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:22","slug":"flop-delle-nomine-italia-sulla-difensiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/flop-delle-nomine-italia-sulla-difensiva\/","title":{"rendered":"Flop delle nomine, Italia sulla difensiva"},"content":{"rendered":"<p>Sei settimane d\u2019estate: non c\u2019\u00e8 neppure una suggestione cinematografica a stemperare la delusione per il rinvio delle nomine dei vertici dell\u2019Ue deciso dai leader dei 28. La nuova data cerchiata sull\u2019agenda europea \u00e8 il 30 agosto, un sabato, alle 16.<\/p>\n<p>In s\u00e9, nulla di grave, perch\u00e9 gli incarichi da rinnovare scadono il 1\u00b0 novembre: tempo per scegliere ce n\u2019\u00e8. Ma la candidatura italiana di Federica Mogherini ad Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea esce ammaccata dal Vertice. E i metodi guasconi del \u2018negoziato all\u2019italiana\u2019 non \u00e8 detto che giovino a tenerla a galla.<\/p>\n<p>Lasciando il Vertice &#8211; il primo, nel semestre di presidenza di turno italiana del Consiglio dell\u2019Ue -, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lamentato che l\u2019incontro &#8220;avrebbe potuto essere un po&#8217; pi\u00f9 incisivo se fosse stato organizzato meglio&#8221;. &#8220;Siamo venuti tutti a Bruxelles per sentirci dire che l&#8217;accordo non c&#8217;era: la prossima volta Van Rompuy pu\u00f2 mandare un sms e farci risparmiare il volo di stato&#8221;.<\/p>\n<p>E, la vigilia del Vertice, il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, constatata l\u2019opposizione alla Mogherini di \u201c10-11 Paesi\u201d &#8211; la conta l\u2019aveva fatta il neo-presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker &#8211; aveva lanciato la sfida: \u201cDecideremo a maggioranza\u201d. Forse, un\u2019altra volta.<\/p>\n<p><b>Occasione per ripensarci?<\/b><br \/>E c\u2019\u00e8 chi, esperto delle dinamiche europee &#8211; ex premier, ex commissari, eurodeputati, diplomatici, pensa che il flop del Vertice delle Nomine offra al Governo Renzi l\u2019occasione per ripensarci: l\u2019Italia, infatti, avrebbe pi\u00f9 interesse a una presenza solida e costante nell\u2019esecutivo comunitario, dove transitano molti dossier per lei cruciali, invece del prestigio di facciata dell\u2019Alto rappresentante, spesso assente dalle riunioni del collegio.<\/p>\n<p>Doroteo per tradizione democristiana, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy l\u2019ha presa larga e tonda, per spiegare il rinvio: \u201cNon abbiamo voluto concentrarci su un nome solo, quello dell\u2019Alto commissario\u2026 Vogliamo arrivare a un pacchetto di nomine, anche sul presidente del Consiglio europeo e dell\u2019Eurogruppo\u201d e, magari, sulla ripartizione degli incarichi pi\u00f9 pesanti nella Commissione europea.<\/p>\n<p>&#8220;O l&#8217;accordo sar\u00e0 globale o non ci sar\u00e0,aggiunge Van Rompuy. Sono sicuro che il 30 agosto avremo la decisione finale&#8221;.<\/p>\n<p>Nel frattempo, andranno avanti le consultazioni fra i 28, mentre Juncker lavorer\u00e0 alla composizione dell\u2019esecutivo: fra i nodi da sciogliere, l\u2019ipotesi di creare agglomerati di competenze intorno a commissari \u2018seniores\u2019, magari con il ruolo di vice-presidenti, come rimedio alla \u2018parcellizzazione\u2019 degli incarichi; e l\u2019assegnazione di posti chiave, come quello di responsabile per gli affari economici e monetari, dove potrebbe andare l\u2019ex ministro francese Pierre Moscovici.<\/p>\n<p><b>Il nodo dell\u2019Alto Rappresentante<\/b><br \/>Il 16, Juncker \u00e8 stato invitato a uno scambio di vedute coi leader sulle priorit\u00e0 della legislatura e pure sulla composizione della Commissione. <\/p>\n<p>Nel discorso programmatico al Parlamento europeo, prima di ottenere l\u2019investitura dell\u2019Assemblea il 15, Juncker aveva sollecitato i Paesi a proporre molti nomi femminili per il prossimo esecutivo e aveva auspicato per la politica estera \u201cuna figura d\u2019esperienza\u201d &#8211; la Mogherini \u00e8 ministro degli Esteri da meno di 6 mesi. L\u2019Alto rappresentante ha pi\u00f9 ruoli: \u00e8 vice-presidente della Commissione e presiede il Consiglio dei Ministri degli Esteri.<\/p>\n<p>Il Vertice delle Nomine, che doveva proprio designare il successore di Catherine Ashton alla guida della politica estera europea per i prossimi cinque anni, ha registrato molte opposizioni alla candidatura italiana sostenuta dai leader socialisti, che, come ha confermato il presidente Fran\u00e7ois Hollande, puntano a quel posto, dopo che il popolare Juncker ha avuto la presidenza della Commissione.<\/p>\n<p>L&#8217;opposizione di un gruppo di paesi baltici, Lituania in testa, e dell&#8217;Europa centro-orientale, diffidenti per un\u2019asserita posizione \u2018filo-russa\u2019 dell\u2019Italia nella vicenda ucraina, e, inoltre, l&#8217;inesperienza hanno costituito ostacoli insormontabili in questa fase.<\/p>\n<p><b>Nomi in lizza<\/b><br \/>La stampa britannica, meno reticente di quella italiana, scrive che \u201cl\u2019Italia spinge un ministro senza esperienza &#8211; <i>Daily Telegraph<\/i> &#8211; a succedere alla Ashton\u201d, che, dal canto suo, quando venne scelta, non ne aveva \u2013 e gli effetti si sono poi visti. Per <i>The Guardian<\/i>, la vicenda porta \u201cun serio smacco al fresco prestigio\u201d del premier Renzi.<\/p>\n<p>Una candidata alternativa \u00e8 quella della bulgara Kristalina Georgieva, attualmente commissaria Ue agli aiuti umanitari e diemergenza. In realt\u00e0, sia la Mogherini che la Georgieva rispondono a priori a un profilo di Alto rappresentante simile a quello della Ashton: una personalit\u00e0 non di statura tale da fare ombra ai ministri degli Esteri nazionali dei grandi paesi. <\/p>\n<p>Per preoccupare gli interlocutori, Renzi agita il drappo rosso di una scelta autorevole: \u201cl\u2019uomo con i baffi\u201d, cio\u00e8 Massimo D\u2019Alema; e, in Francia, c\u2019\u00e8 chi pensa a Elisabeth Guigou.<\/p>\n<p>A fine riunione, il premier racconta un altro film. Al Consiglio europeo, &#8220;non c&#8217;e&#8217; stata nessun veto sulla candidatura italiana&#8221;, dice: &#8220;Non ho visto opposizioni a Federica Mogherini, non c&#8217;\u00e8 stato nessun tipo di messaggio negativo sull&#8217;ipotesi della sua candidatura&#8221;. \u201cL&#8217;obiettivo dell&#8217;Italia &#8211; prosegue Renzi &#8211; non \u00e8 avere una poltrona: l&#8217;abbiamo detto fin dall&#8217;inizio&#8221;.<\/p>\n<p><b>Italia sulla difensiva<\/b><br \/>Ecco perch\u00e9, aggiunge ancora il premier, &#8220;noi siamo aperti a tutte le soluzioni, pure su temi italiani. Se c&#8217;\u00e8 un nome italiano, e oggi ho sentito quelli di Letta e Monti, noi siamo disponibilissimi da tutti i punti di vista a qualsiasi soluzione&#8221;. Battute che provano che il negoziato \u00e8 in alto mare e che l\u2019incertezza resta elevata: Angela Merkel, del resto, aveva prospettato un possibile rinvio, prima che il Vertice iniziasse.<\/p>\n<p>Il confronto fra i leader \u00e8 stato preceduto da incontri preparatori delle principali famiglie politiche europee, i socialisti, i popolari, i liberali. I socialisti &#8211; annuncia a fine consulto Gianni Pittella, capogruppo S&#038;D al Parlamento europeo &#8211; puntano ufficialmente sulla Mogherini e sulla premier danese Helle Thorning Schmidt come presidente del Consiglio europeo. Ma la Thorning Schmidt si schermisce per l\u2019ennesima volta: \u201cNon sono candidata\u201d.<\/p>\n<p>E, secondo fonti vicine al Partito popolare europeo, Van Rompuy non avrebbe abbandonato l\u2019idea di esplorare una soluzione che riceverebbe molti consensi: l\u2019ex premier italiano Enrico Letta presidente del Consiglio europeo &#8211; \u00e8 un Pd, ma \u00e8 molto gradito ai popolari &#8211; e la bulgara Georgieva Alto Rappresentante. Altre fonti, per\u00f2, lo escludono: \u201cRitorni di fiamma di voci vecchie e superate\u201d.<\/p>\n<p>Il flop, del resto, riporta tutti alla casella di partenza. E le sei settimane d\u2019estate di Van Rompuy saranno calde.<\/p>\n<p>A Bruxelles, i leader dei 28 non hanno parlato solo di nomine. Con un occhio alle crisi in atto, hanno ribadito la necessit\u00e0 di rilanciare il processo diplomatico per la pace in Medio Oriente e hanno deciso d\u2019inasprire le sanzioni a responsabili (pure russi) della crisi ucraina. \u201cSu questo punto, la linea dell&#8217;Italia \u00e8 la stessa degli altri paesi europei\u201d, sottolinea Renzi. Noi filo-russi? Quando mai!<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei settimane d\u2019estate: non c\u2019\u00e8 neppure una suggestione cinematografica a stemperare la delusione per il rinvio delle nomine dei vertici dell\u2019Ue deciso dai leader dei 28. La nuova data cerchiata sull\u2019agenda europea \u00e8 il 30 agosto, un sabato, alle 16. In s\u00e9, nulla di grave, perch\u00e9 gli incarichi da rinnovare scadono il 1\u00b0 novembre: tempo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27390"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27390"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62530,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27390\/revisions\/62530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}