{"id":27560,"date":"2014-07-29T00:00:00","date_gmt":"2014-07-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/rassicurare-non-punzecchiare-mosca\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:17","slug":"rassicurare-non-punzecchiare-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/rassicurare-non-punzecchiare-mosca\/","title":{"rendered":"Rassicurare, non punzecchiare, Mosca"},"content":{"rendered":"<p>A parte sussulti provocati da tragici eventi, come l\u2019abbattimento del volo MH17, la partita con la Russia per il destino dell\u2019Ucraina sta correndo sui binari della pi\u00f9 piatta prevedibilit\u00e0 con le defatiganti discussioni su come punire il presidente Vladimir Putin. <\/p>\n<p>A condire il dibattito sono le diatribe su chi abbia la coscienza meno sporca in tema di forniture militari varie, a partire dalle ormai famose due navi multiruolo classe Mistral. <\/p>\n<p>Ogni staterello europeo appare strenuamente impegnato nella difesa del proprio <i>particulare<\/i> e non s\u2019intravvede all\u2019orizzonte alcuna elaborazione di una politica originale che abbia la possibilit\u00e0 di risultare vincente rispetto alla purtroppo prevedibile china di un incancrenirsi di conflittualit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Complesso dell\u2019accerchiamento russo <\/b><br \/>Al momento ci troviamo in un gioco a somma zero: se Mosca guadagna un vantaggio tattico, ci\u00f2 avviene alle spese <i>in primis<\/i> dell\u2019Ucraina che non vede termine alle turbolenze e alle violenze sul campo. Queste si riflettono poi nelle turbolenze politiche all\u2019interno del parlamento, ma certo anche dell\u2019Europa, che nell\u2019attuale temperie economico-finanziaria non si pu\u00f2 certo permettere ulteriori elementi di freno alla fragile, se c\u2019\u00e8, ripresa. <\/p>\n<p>E nell\u2019eventualit\u00e0, che peraltro sembra assai remota, di un successo delle pressioni su Mosca, la percezione russa sarebbe di una sconfitta, accentuando all\u2019inverosimile, e in modo assai pericoloso, il complesso di accerchiamento tipico della psicologia russa. <\/p>\n<p>Peraltro, al momento, il primo scenario appare assai pi\u00f9 probabile, con il consolidamento di una posizione di stallo molto favorevole per la politica di Mosca, con un\u2019Ucraina agitata da disordini senza sbocco e quindi impossibilitata a virate strategiche verso Occidente. <\/p>\n<p>L\u2019Occidente appare in ogni caso estremamente restio ad assumere un impegno diretto che vada al di l\u00e0 di sanzioni poco pi\u00f9 che simboliche, con grande disappunto statunitense.<\/p>\n<p><b>Ricordi di guerra fredda<\/b><br \/>Al riguardo vale la pena fare qualche riflessione sulle conseguenze che l\u2019attuale congiuntura pu\u00f2 avere sul rapporto transatlantico. Per il presidente statunitense Barack Obama, la crisi Ucraina rappresenta una ghiotta opportunit\u00e0 per rialzare a livello interno le proprie quotazioni in tema di politica estera. <\/p>\n<p>Nell\u2019immaginario collettivo statunitense, anche in vasti ambienti dell\u2019intellighenzia politica, la Russia rimane un avversario pericoloso, di cui bisogna diffidare e da tenere costantemente sotto controllo, senza perdere la minima occasione per rammentargli che ha perso la guerra fredda. <\/p>\n<p>In questo quadro, l\u2019atteggiamento dei paesi europei, singolarmente e nel loro complesso, pu\u00f2 facilmente indurre Washington nella tentazione di approfondire un distacco gi\u00e0 avviato con il \u2018pivot to Asia\u2019. <\/p>\n<p>Peraltro, gli interessi Usa nell\u2019area, venuta meno la dipendenza energetica, si possono in estrema sintesi ridurre a due: la protezione delle posizioni delle grandi imprese petrolifere statunitensi nella regione e il sostegno a Israele (pur con tutti i mal di pancia causati dalla condotta dell\u2019attuale dirigenza politica dello stato ebraico).<\/p>\n<p>Da qui la tentazione di lasciare che gli europei se la sbrighino da soli, con un pericoloso allentamento del vincolo transatlantico, che costituirebbe un altro successo, questa volta strategico, per Mosca.<\/p>\n<p><b>Ruolo Italia in Ue<\/b><br \/>Occorre quindi un vero salto di qualit\u00e0, abbandonando la politica delle punzecchiature verso Mosca (le sanzioni finora adottate e anche quelle adombrate non vanno al di l\u00e0 di un\u2019efficacia poco pi\u00f9 che simbolica) ed avviando un processo politico concordato che conduca ad un reale coinvolgimento della Russia nella gestione degli affari europei. <\/p>\n<p>Bisogna rompere la secolare corazza di diffidenza che impedisce alla dirigenza moscovita di fidarsi degli occidentali e per far ci\u00f2 \u00e8 indispensabile che l\u2019Unione europea nel suo complesso elabori rapidamente una piattaforma concreta e condivisa per un sistema di sicurezza che dia sufficienti garanzie a tutti i possibili attori che i loro interessi vitali saranno salvaguardati, che le minoranze non verranno vessate &#8211; si trovino in Ucraina o in Romania o in Estonia &#8211; che non ci sono tentazioni espansionistiche n\u00e9 da parte russa, n\u00e9 da parte occidentale e che qualsiasi problema verr\u00e0 affrontato in un\u2019ottica inclusiva, in modo che dall\u2019attuale \u2018lose-lose\u2019 si passi ad un duraturo \u2018win-win\u2019.<\/p>\n<p>Per giungere a questo risultato serve una leadership forte e, in attesa della nomina del\/la futuro\/a Mr\/Mrs Pesc &#8211; ovvero l\u2019Alto rappresentante che si occupa della politica estera europea &#8211; si apre una finestra di opportunit\u00e0 per la presidenza semestrale italiana.<\/p>\n<p>Smettiamola dunque con atteggiamenti di rimessa: \u00e8 il momento per l\u2019Italia di assumere un\u2019iniziativa forte e determinata in modo da coagulare una convincente posizione europea e se l\u2019Unione sar\u00e0 capace di ci\u00f2 anche Washington dovr\u00e0 prenderne atto e non ci potr\u00e0 pi\u00f9 mandare a quel paese, come accaduto, proprio in tema di Ucraina, non molto tempo fa.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A parte sussulti provocati da tragici eventi, come l\u2019abbattimento del volo MH17, la partita con la Russia per il destino dell\u2019Ucraina sta correndo sui binari della pi\u00f9 piatta prevedibilit\u00e0 con le defatiganti discussioni su come punire il presidente Vladimir Putin. 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