{"id":27640,"date":"2014-08-04T00:00:00","date_gmt":"2014-08-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/maro-la-storia-infinita\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:15","slug":"maro-la-storia-infinita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/08\/maro-la-storia-infinita\/","title":{"rendered":"Mar\u00f2, la storia infinita"},"content":{"rendered":"<p>Ennesimo rinvio dei tribunali indiani sulla questione dei nostri fucilieri di marina, trattenuti in India ormai da circa due anni e mezzo. Questo \u00e8 quanto avvenuto il 31 luglio. Il 4 agosto la Corte Suprema indiana ha poi autorizzato il rinnovo della cauzione a garanzia della libert\u00e0 provvisoria dei due Mar\u00f2. <\/p>\n<p>La Corte speciale che era stata incaricata dalla Corte suprema indiana di giudicare il caso si \u00e8 aggiornata al 14 ottobre 2014 a causa dell\u2019indisposizione di uno dei giudici. Qualcuno, a quanto sembra a livello governativo, ha affermato che si tratta di un mero fatto tecnico. Altri hanno scritto che il rinvio gioca a nostro favore. <\/p>\n<p>Nei fatti, la questione dei Mar\u00f2 sta cadendo nel dimenticatoio, sommersa da altre notizie internazionali (Libia, Gaza, Ucraina, etc.). Non si capisce bene come si stiano muovendo la nostra diplomazia e le autorit\u00e0 di governo. Che cosa stanno facendo? L\u2019opinione pubblica vuole saperlo e non mi sembra che, in questo caso, la riservatezza sia l\u2019arma della buona diplomazia. <\/p>\n<p>Attualmente sulla questione dei Mar\u00f2 sono pendenti in India quattro procedimenti, tre dinanzi alla Corte suprema, uno dinanzi alla Corte speciale. Addirittura \u00e8 stato presentato dal proprietario del peschereccio, colpito secondo la tesi dell\u2019accusa dai nostri Mar\u00f2, un ricorso volto a statuire l\u2019incompetenza della Corte speciale e a riportare il caso dinanzi ai tribunali del Kerala.<\/p>\n<p><b>Dopo De Mistura, la fase dell\u2019internazionalizzazione<\/b><br \/>Con grande clamore era stato annunciato dal nuovo governo e dai ministri degli Esteri e della Difesa una \u201cnuova fase\u201d. Dato il ben servito a Staffan De Mistura, che aveva praticamente seguito la vicenda fin dalle origini, la nuova fase sarebbe consistita nell\u2019internazionalizzazione del caso, sia a livello diplomatico sia a livello giurisdizionale internazionale, con l\u2019eventuale ricorso all\u2019arbitrato.<\/p>\n<p>L\u2019internazionalizzazione a livello diplomatico non ha finora fatto registrare iniziative incisive. Uno dei punti su cui ha insistito l\u2019Italia \u00e8 quello <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2541\" target= \"blank\"><b><u>dell\u2019immunit\u00e0 funzionale dei due Mar\u00f2<\/u><\/b><\/a>, in quanto organi dello stato italiano. Tesi cui il sottoscritto crede fermamente, ma non pacifica (tra l\u2019altro disconosciuta, sia pure in altro contesto, dalla nostra Corte di cassazione in una recente sentenza).<\/p>\n<p>La Presidenza italiana dell\u2019Unione europea (Ue) \u00e8 iniziata senza che il Presidente del consiglio o il Ministro degli affari esteri abbiano fatto della questione dei Mar\u00f2 una priorit\u00e0, quantunque la lotta alla pirateria interessi tutti i paesi membri. Della questione dell\u2019immunit\u00e0 funzionale si sta occupando la Commissione del diritto internazionale (Cdi), organo di codificazione delle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>Ebbene, non sembra che la tesi dell\u2019immunit\u00e0 funzionale sia stata adeguatamente affrontata nella VI Commissione dell\u2019Assemblea generale delle Nazioni unite, dove vengono discussi i progetti della Cdi, tranne qualche sporadico intervento. <\/p>\n<p>Della scarsa attenzione dedicata dalla nostra diplomazia alla tesi dell\u2019internazionalizzazione \u00e8 stato di recente testimone anche chi scrive, che era stato chiamato, in quanto esperto indipendente, a relazionare sulla questione delle Compagnie militari di sicurezza private nell\u2019ambito del corrispondente Gruppo di lavoro presso il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni unite a Ginevra. <\/p>\n<p>Avendo il sottoscritto trattato il tema sotto il profilo del personale imbarcato su navi commerciali in funzione antipirateria, sarebbe stato facile per il rappresentante italiano (silente) sollevare la questione del personale militare e dell\u2019immunit\u00e0 funzionale. Niente di tutto questo \u00e8 stato fatto.<\/p>\n<p><b>Tra arbitrato e inchiesta internazionale<\/b><br \/>La scelta dell\u2019arbitrato, pi\u00f9 volte evocata come una delle possibili soluzioni dell\u2019internazionalizzazione della vicenda, langue. Sulle insidie e, soprattutto, sui tempi lunghi che questa soluzione comporta ci siamo gi\u00e0 espressi e non \u00e8 necessario ripetersi.<\/p>\n<p>Una volta promosso l\u2019arbitrato, disciplinato dall\u2019Annesso VII alla Convenzione sul diritto del mare, sarebbe anche possibile, come misura provvisoria, chiedere al Tribunale internazionale del diritto del mare, l\u2019invio in Italia dei due Mar\u00f2, in attesa che si pronunci il tribunale arbitrale. <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2590\" target= \"blank\"><b><u>Soluzione possibile<\/u><\/b><\/a>, ma non certa.<\/p>\n<p>La questione dei due Mar\u00f2 \u00e8 complicata, sotto il profilo tecnico, dall\u2019incastro tra competenze dell\u2019esecutivo e competenze dei tribunali, di non facile soluzione in uno stato dove vige il principio della separazione dei poteri. Probabilmente anche per l\u2019India la controversia si trascina ormai da troppo tempo. <\/p>\n<p>Occorre quindi trovare, a livello diplomatico, un meccanismo che, nella salvaguardia del principio della separazione dei poteri, consenta di addivenire a una rapida soluzione della questione. Questo potrebbe concretarsi in una Commissione d\u2019inchiesta di cui esistono molti precedenti nel campo marittimo. <\/p>\n<p>L\u2019accordo dovrebbe consistere nel far rientrare i Mar\u00f2 in Italia, con l\u2019obbligo di punirli qualora l\u2019inchiesta accertasse che effettivamente essi siano responsabili dell\u2019uccisione dei pescatori indiani. In tal caso verrebbe in considerazione anche il risarcimento del danno alle famiglie. Ma questo \u00e8 gi\u00e0 stato corrisposto, sia pure a titolo \u201cgrazioso\u201d, senza cio\u00e8 ammissione di responsabilit\u00e0 alcuna da parte italiana.<\/p>\n<p><b>Giurista britannico<\/b><br \/>Per seguire la questione dei Mar\u00f2 \u00e8 stato installato presso il Ministero affari esteri, sotto la presidenza di un avvocato londinese, un team di giuristi. Nessuno ne contesta la competenza ed \u00e8 consuetudine in un affare internazionale ampliare il team con presenze straniere. Nominare capo del team un avvocato straniero \u00e8 per\u00f2 un&#8217;altra cosa. Qualcuno avr\u00e0 pensato che un giurista britannico avrebbe impressionato gli avvocati indiani, essendo stato il Regno Unito la potenza coloniale che per secoli ha governato l\u2019India. <\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019attuale fase nazionalista che ha investito l\u2019India avrebbe dovuto far pensare il contrario. L\u2019esperienza insegna che sono i paesi del terzo mondo carenti di giuristi di valore che ingaggiano avvocati occidentali. L\u2019Italia non \u00e8 un paese del terzo mondo e ha eccellenti giuristi in grado di difendere le sue ragioni!   <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ennesimo rinvio dei tribunali indiani sulla questione dei nostri fucilieri di marina, trattenuti in India ormai da circa due anni e mezzo. Questo \u00e8 quanto avvenuto il 31 luglio. Il 4 agosto la Corte Suprema indiana ha poi autorizzato il rinnovo della cauzione a garanzia della libert\u00e0 provvisoria dei due Mar\u00f2. La Corte speciale che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[144,92,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63545,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27640\/revisions\/63545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}