{"id":27660,"date":"2014-08-05T00:00:00","date_gmt":"2014-08-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/juncker-ha-i-nomi-deve-fare-il-puzzle\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:12","slug":"juncker-ha-i-nomi-deve-fare-il-puzzle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/08\/juncker-ha-i-nomi-deve-fare-il-puzzle\/","title":{"rendered":"Juncker ha i nomi, deve fare il puzzle"},"content":{"rendered":"<p>Una gita ad Atene per abituarsi ai problemi che l\u2019attendono: Jean-Claude Juncker, presidente eletto della Commissione europea, ha inaugurato ieri un giro delle capitali con in tasca la lista quasi completa dei membri designati del suo esecutivo. <\/p>\n<p>La cui composizione resta, per\u00f2, un rebus: vari paesi danno opzioni multiple, l\u2019attribuzione dei portafogli \u00e8 un puzzle, le donne sono poche, il fattore Mogherini pesa &#8211; nella corsa al posto di <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2705\" target= \"blank\"><b><u> Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza<\/u><\/b><\/a>, almeno quattro sono i candidati pi\u00f9 o meno espliciti.<\/p>\n<p><b>Vertice delle nomine bis<\/b><br \/>L\u2019attribuzione dei portafogli avverr\u00e0 nelle prossime settimane. Juncker ha in mente un commissario per l\u2019immigrazione e vorrebbe scorporare gli attuali \u2018mega-portafogli\u2019 dell\u2019Economia &#8211; in crescita e disciplina di bilancio &#8211; e del Mercato interno &#8211; in mercato interno e servizi finanziari.<\/p>\n<p>La lista &#8211; <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/Scheda_grama.pdf\" target= \"blank\"><b><u> vedi scheda <\/u><\/b><\/a> &#8211; sar\u00e0 modificabile fino a settembre, perch\u00e9 Juncker la finalizzer\u00e0 e la render\u00e0 pubblica solo dopo il Vertice delle Nomine bis del 30 agosto, che, fallita la riunione del 16 luglio, dovr\u00e0 designare l\u2019Alto Rappresentante e il presidente del Consiglio europeo.<\/p>\n<p>Gli stati hanno quindi modo e tempo, volendolo, di cambiare candidato. Anche per questo, alcuni non hanno annunciato la propria scelta e altri hanno proposto pi\u00f9 d\u2019un candidato.<\/p>\n<p><b>Mogherini candidata come Alto rappresentante<\/b><br \/>L\u2019ipotesi del cambio di cavallo riguarda pure l\u2019Italia: il ministro degli Esteri Federica Mogherini \u00e8 stato candidato come <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2760\" target= \"blank\"><b><u> Alto rappresentante<\/u><\/b><\/a>. Se non dovesse ottenere il posto, potrebbe non restare lei l\u2019elemento italiano della Commissione Juncker. Col rischio che, a quel punto, ci tocchi, come portafoglio, il Personale.<\/p>\n<p>La designazione dell\u2019Italia \u00e8 stata una delle ultime a giungere, poco prima della scadenza. Nella lettera al presidente eletto, Matteo Renzi scrive: &#8220;Caro Presidente, \u2026 il governo italiano ha deciso di designare Federica Mogherini \u2026 come candidato al ruolo di Alto rappresentante e vicepresidente della Commissione&#8221;. Formula anomala, perch\u00e9 la designazione dell\u2019Alto rappresentante tocca ai capi di stato e\/o di governo dei 28, mentre la ripartizione dei portafogli della Commissione spetta a Juncker.<\/p>\n<p>Che, sul profilo di Mogherini, ha le sue riserve, mostrate anche in un\u2019intervista al quotidiano lussemburghese \u2018Le Quotidien\u2019 dove dice che &#8220;l&#8217;Italia \u00e8 sempre stata molto vicina alla Russia: non possiamo dimenticare che uno dei grandi alleati di Putin in Occidente \u00e8 stato Berlusconi&#8221;. <\/p>\n<p>Il presidente eletto prosegue: &#8220;Rimproverare una tendenza diplomatica che viene dalla storia non mi pare un argomento valido&#8221; contro Mogherini: &#8220;ma allo stesso tempo bisogna sapere prendere le misure del trauma che, dopo gli eventi in Ucraina, esiste nei paesi dell&#8217;est e del centro Europa&#8221;.<\/p>\n<p>Juncker non esprime preferenze per l\u2019uno o l\u2019altro candidato, ma auspica che ai paesi dell&#8217;Est e del Centro Europa vada uno dei posti da decidere al Vertice del 30 agosto, o l\u2019Alto rappresentante o il presidente del Consiglio europeo.<\/p>\n<p>Fra le ipotesi citate, c\u2019\u00e8 quella di Donald Tusk, premier polacco, al posto di Herman Van Rompuy, il che aprirebbe la strada di Mogherini al posto di Alto rappresentante. Mentre pare arenato il tentativo dei popolari tedeschi di lanciare la socialista francese Elisabeth Guigou in funzione anti-Mogherini (gi\u00e0 ci avevano provato a met\u00e0 luglio, sostenendo Enrico Letta per il \u2018dopo Van Rompuy\u2019).<\/p>\n<p><b>Incontro D\u2019Alema-Juncker<\/b><br \/>Per il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, l\u2019Italia non ha \u201calcun piano B&#8221;: Mogherini &#8220;ha tutte le qualit\u00e0 per essere un ottimo alto rappresentante. Sinceramente, non capisco le critiche attorno al suo nome per una presunta mancanza di esperienza: si occupa da 20 anni di politica internazionale, ha iniziato giovanissima ad occuparsene per il nostro partito&#8221;. E ancora: &#8220;Quando si parla di nuova partenza per l&#8217;Europa, \u00e8 difficile farla solo con politici uomini di alta esperienza&#8221;.<\/p>\n<p>Un riferimento al contatto fra Juncker e il presidente Feps Massimo D\u2019Alema, svoltosi il 21 luglio e durato una ventina di minuti: \u201cUn colloquio cordiale tra due personalit\u00e0 che si conoscono da tempo per esaminare la situazione e le prospettive delle istituzioni europee\u201d, era la versione della Feps, Fondazione europea di studi per il progresso.<\/p>\n<p>Dell&#8217;incontro, era stato informato il presidente del Consiglio, che non per questo ne sar\u00e0 stato pi\u00f9 felice. Al punto da verificare, secondo <i>Il Fatto Quotidiano<\/i>, con Gianni Pittella, capogruppo S&#038;D, l\u2019appoggio a D\u2019Alema fra i socialisti europei: \u201cZero\u201d, sarebbe stata la risposta.<\/p>\n<p>Alla mezzanotte del 31 luglio, all\u2019appello delle designazioni mancavano solo il Belgio che non ha governo al momento (s\u2019attende una decisione per met\u00e0 agosto) e la Bulgaria, dove la situazione \u00e8 analoga (l\u00ec, per\u00f2, la commissaria uscente Kristalina Georgieva viene data in pole position). <\/p>\n<p>Un caso a parte quello della Slovenia, dove la premier uscente Alenka Bratusek, dopo avere perso le elezioni, ha designato se stessa e altri due suoi alleati, senza un\u2019intesa con chi potrebbe sostituirla alla guida del governo.<\/p>\n<p><b>Nodo di genere per la Commissione Juncker<\/b><br \/>C\u2019\u00e8, infine, il nodo di genere: oltre a Mogherini, sono state candidate esplicitamente altre due donne, Cecilia Malmstrom dalla Svezia e Vera Jourova dalla Repubblica ceca; e donne potrebbero pure arrivare dalla Bulgaria, la Danimarca, la Slovenia; e altre sono state proposte da alcuni governi come alternative alla prima scelta.<\/p>\n<p>Nella Commissione Barroso c&#8217;erano nove donne. Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz dice che se questo numero non sar\u00e0 eguagliato o superato dall&#8217;esecutivo Juncker, l\u2019Assemblea di Strasburgo non dar\u00e0 il suo ok. Causa penuria di donne, la squadra di Juncker potrebbe dunque avere un parto travagliato.<\/p>\n<p>. &#8195;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una gita ad Atene per abituarsi ai problemi che l\u2019attendono: Jean-Claude Juncker, presidente eletto della Commissione europea, ha inaugurato ieri un giro delle capitali con in tasca la lista quasi completa dei membri designati del suo esecutivo. 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