{"id":27740,"date":"2014-08-16T00:00:00","date_gmt":"2014-08-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/oltre-i-millienium-goals-i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:10","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:10","slug":"oltre-i-millienium-goals-i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/08\/oltre-i-millienium-goals-i-nuovi-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile\/","title":{"rendered":"Oltre i Millienium Goals, i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2731\" target= \"blank\"><b><u> Gli Obiettivi di sviluppo del millennio<\/u><\/b><\/a> (Mdgs), che l\u2019Onu si \u00e8 impegnato di raggiungere entro il 2015 si sono dimostrati uno strumento efficace per indirizzare strategie internazionali e politiche nazionali di lotta alla povert\u00e0 verso chiari obiettivi e traguardi specifici. <\/p>\n<p>A pochi mesi dalla scadenza di questa agenda, le Nazioni unite fanno un bilancio per guardare al futuro. Nella fase di revisione dei \u201cMillenium Goals\u201d il punto centrale che va delineandosi \u00e8 quello di porre l\u2019ecosistema al centro dell\u2019opera di sradicamento della povert\u00e0.<\/p>\n<p><b>Riportare l\u2019ambiente al centro dell\u2019agenda<\/b><br \/>Non possiamo dedicarci qui a una completa disamina del profilo di raggiungimento dei <a href= \"http:\/\/www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it\/pdgcs\/italiano\/speciali\/Obiettivi\/Panorama.htm\" target= \"blank\"><b><u>Millenium Goals<\/u><\/b><\/a>. <\/p>\n<p>Mentre diversi obiettivi sono stati centrati, altri non sono stati raggiunti e in certi ambiti alcune condizioni sono persino peggiorate. Oltre alle nobili intenzioni, la tutela dell\u2019ambiente passa dal suo inserimento nell\u2019agenda dei veri decisori, cio\u00e8 delle potenze attrici della scena politica internazionale. <\/p>\n<p>I paesi europei afflitti dalla crisi economica non vedono la tutela dell\u2019ambiente come un\u2019emergenza. I paesi detentori di ruoli di potenza &#8211; parliamo di Stati Uniti, Cina e Russia &#8211; possono addirittura vederla come un ostacolo.<\/p>\n<p>La Cina ha usato come volano del proprio sviluppo la crescita della produzione industriale e gli investimenti senza curarsi all\u2019impatto ambientale. Quanto agli Usa, non inganni la politica \u201cverde\u201d del presidente Barack Obama desideroso di vendere a noi europei il gas ed il petrolio da <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2186\" target= \"blank\"><b><u> fracking<\/u><\/b><\/a> come la panacea per la dipendenza europea da Mosca. <\/p>\n<p>L\u2019estrazione di gas e petrolio da giacimenti \u201cnon convenzionali\u201d non \u00e8 una tecnologia sostenibile. Gli importanti investimenti per il trasporto di gas liquefatto dagli Usa all\u2019Europa si spiegano solo in chiave geopolitica.<\/p>\n<p><b>Ambiente e geopolitica<\/b><br \/>Eppure l\u2019ambiente detiene peso politico. Molti stati, soprattutto in Africa e Medio Oriente, vivono il dominio delle riserve idriche come fonte di tensione. I paesi pi\u00f9 ricchi di risorse finanziarie e di popolazione e meno di spazio e terreni agricoli (come Cina o paesi Arabi del Golfo) gi\u00e0 da tempo si sono dati al \u201cland grabbing\u201d, l\u2019acquisto di terra fertile in Sud America, Africa e in Ucraina, con tutte le problematiche che tutto ci\u00f2 comporta per la sovranit\u00e0 e la tenuta economica e sociale dei paesi vittime del fenomeno.<\/p>\n<p>Interi paesi interessati da una crescita economica impetuosa rischiano di vedere nel deterioramento dei loro ecosistemi una pregiudiziale al loro sviluppo \u2013 si pensi alla perdita da parte cinese di fondamentali risorse idriche.<\/p>\n<p><b>Il cambiamento del rapporto tra uomo e ambiente <\/b><br \/>Queste veloci considerazioni sul tema \u201cambiente e sviluppo\u201d sono un ottimo viatico per arrivare ad alcune riflessioni generali di carattere politico e strategico. Purtroppo \u00e8 legittimo essere sospettosi rispetto all\u2019effettivit\u00e0 dei programmi di organizzazioni dal potere relativo come l\u2019Onu o l\u2019Unione europea, Ue.<\/p>\n<p>Il gas russo \u00e8 pi\u00f9 conveniente e \u201cpulito\u201d di quello americano, eppure Bruxelles fa di tutto per ostacolare il progetto <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2605\" target= \"blank\"><b><u>South Stream<\/u><\/b><\/a>. Una Ue debole e incapace di decidere finisce per favorire gli interessi americani con buona pace dell\u2019ambiente, della salute e delle tasche dei cittadini europei.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 efficace, ma comunque lento \u00e8 il cambiamento culturale dei consumatori, mutamento che comunque funziona nei paesi sviluppati, ma non nei paesi pi\u00f9 poveri, esclusi dalla comunicazione globale, non tra le nuove borghesie dei paesi in via di sviluppo. In generale i nuovi media possono diffondere informazione con grande velocit\u00e0 e su popolazioni vaste. <\/p>\n<p>Non possono per\u00f2, essendo solo strumenti, costruire obiettivi politici e solo difficilmente strutturano coscienze politiche. Il fallimento delle primavere arabe lo dimostra. <\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 coalizzare rapidamente molte persone attorno ad alcuni obiettivi immediati. Altro \u00e8 radicare il cambiamento nel lungo termine.<\/p>\n<p>Un\u2019importante via al cambiamento nei rapporti tra uomo e ambiente passa ancora dalle \u00e9lite al potere e dalla loro presa di coscienza dell\u2019utilit\u00e0 strategica della tutela dell\u2019ecosistema. <\/p>\n<p>Dai tempi di Lenin &#8211; la rivoluzione non la organizza la massa ma i \u201crivoluzionari professionisti\u201d &#8211; e di Pareto con la sua teoria delle \u00e9lites, poco \u00e8 cambiato. Non ci resta che sperare di avere buoni strateghi tra i decisori chiave a livello politico e \u00e9lites di buona qualit\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Obiettivi di sviluppo del millennio (Mdgs), che l\u2019Onu si \u00e8 impegnato di raggiungere entro il 2015 si sono dimostrati uno strumento efficace per indirizzare strategie internazionali e politiche nazionali di lotta alla povert\u00e0 verso chiari obiettivi e traguardi specifici. 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