{"id":27840,"date":"2014-08-26T00:00:00","date_gmt":"2014-08-25T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nuova-strategia-ue-per-la-sicurezza-dei-mari\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:06","slug":"nuova-strategia-ue-per-la-sicurezza-dei-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/08\/nuova-strategia-ue-per-la-sicurezza-dei-mari\/","title":{"rendered":"Nuova Strategia Ue per la sicurezza dei mari"},"content":{"rendered":"<p>Il contesto di sicurezza internazionale appare caratterizzato dalla crescente centralit\u00e0 di sfide multi-dimensionali che hanno nel mare il loro principale teatro d\u2019azione.<\/p>\n<p>Episodi recenti &#8211; quali la tragedia umanitaria al largo di Lampedusa, gli attacchi pirateschi nei Golfi di Aden e di Guinea, o le crescenti tensioni tra Cina e Vietnam nel Mar Cinese Meridionale &#8211; esemplificano efficacemente un ventaglio di minacce qualitativamente eterogenee, ma egualmente rischiose per il benessere delle comunit\u00e0 umane che dipendono da spazi marittimi sicuri e aperti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per l\u2019Unione europea nel suo insieme: secondo dati della Commissione, ben il 90% degli scambi commerciali esteri dell\u2019Ue e il 40% di quelli interni avvengono via mare.<\/p>\n<p><b>Sicurezza marittima Ue<\/b><br \/>Per affrontare meglio la dimensione marittima della sicurezza europea, i capi di stato e di governo dell\u2019Ue hanno adottato lo scorso giugno una nuova \u2018Strategia di Sicurezza Marittima\u2019, a seguito di un processo di riflessione e negoziazione tra istituzioni Ue e capitali nazionali.<\/p>\n<p>Il processo, gi\u00e0 avviato su iniziativa della Presidenza di turno spagnola nel 2010, ha conosciuto una recente accelerazione a seguito delle Conclusioni sulla Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc) dello stesso Consiglio europeo del dicembre 2013 e della pubblicazione, nel marzo scorso, della Comunicazione di Commissione e Servizio europeo di azione esterna \u2018<i>For an Open and Secure Global Maritime Domain<\/i>\u2019.<\/p>\n<p>Anzitutto, la Strategia identifica i comuni interessi europei nella sicurezza territoriale, la pace e la cooperazione internazionale, la protezione delle infrastrutture critiche, la libert\u00e0 di navigazione, la salvaguardia degli interessi economici, una comune conoscenza situazionale marittima, la gestione efficace delle zone marittime e dei confini esterni dell\u2019Ue e la sicurezza ambientale in senso largo.<\/p>\n<p>Secondo il documento, tali interessi devono essere protetti da un catalogo di minacce che comprende l\u2019uso della forza contro i diritti e gli interessi degli stati membri, fenomeni criminali transnazionali come la pirateria o il traffico di esseri umani, armi e stupefacenti, il terrorismo e altre minacce alla sicurezza marittima quali gli attacchi cibernetici, la proliferazione di armi di distruzione di massa, le minacce alla libera navigazione, rischi ambientali ed eventi climatici estremi, e attivit\u00e0 archeologiche illegali.<\/p>\n<p><b>Risposte Ue alle minacce alla sicurezza<\/b><br \/>Sulla base di quattro principi-guida (approccio inter-settoriale, salvaguardia delle competenze in sede nazionale e Ue, rispetto per le regole, e multilateralismo marittimo), la Strategia delinea le future risposte dell\u2019Ue in cinque aree tematiche. <\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella dell\u2019azione esterna, dove si cercher\u00e0 un maggior coordinamento tra politiche e attori europei, un ruolo pi\u00f9 profilato della sicurezza marittima nell\u2019azione internazionale dell\u2019Ue, la promozione della Convenzione di Montego Bay delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare e il sostegno allo sviluppo delle capacit\u00e0 di paesi terzi e organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>Nel campo della conoscenza situazionale marittima, della sorveglianza e dello scambio di informazioni, la Strategia prevede iniziative di coordinamento, condivisione e interoperabilit\u00e0 tanto fra stati membri quanto all\u2019interno di questi, coerenza con le operazioni navali della Psdc e sviluppo del programma \u2018<i>Common Information Sharing Environment<\/i>\u2019 della Commissione.<\/p>\n<p>Il documento si rivolge inoltre allo sviluppo delle capacit\u00e0 europee, in particolare mediante nuovi esercizi di \u2018<i>pooling and sharing<\/i>\u2019, formazione e addestramento in coordinamento con la Nato, e l\u2019identificazione e lo sviluppo di capacit\u00e0 duali e multi-ruolo per future missioni multinazionali.<\/p>\n<p>Un quarto gruppo di azioni concerne la gestione dei rischi, la protezione delle infrastrutture marittime critiche e la risposta alle crisi, ad esempio attraverso una comune analisi europea e una maggiore cooperazione inter-settoriale e trans-frontaliera.<\/p>\n<p>Infine, la Strategia si concentra su ricerca e innovazione, formazione e addestramento, prevedendo tra gli altri la creazione di moduli formativi comuni, la predisposizione di un\u2019agenda europea di ricerca civile e militare il pi\u00f9 possibile sinergica e la promozione di partenariati tra settore pubblico e privato.<\/p>\n<p><b>Diplomazia italiana nel Mediterraneo <\/b><br \/>Nonostante alcune cautele, peraltro prevedibili, su temi delicati quali le controversie marittime pendenti nel Mediterraneo orientale, le priorit\u00e0 dell\u2019azione Ue alle sue frontiere marittime o il livello di ambizione europea in campo navale, la Strategia rappresenta uno sviluppo incoraggiante nell\u2019attuale dibattito europeo di sicurezza e difesa, realizzando un utile compromesso tra visioni, necessit\u00e0 e sensibilit\u00e0 eterogenee, e costituendo inoltre uno dei primi, concreti risultati degli impegni assunti dal Consiglio europeo dello scorso dicembre in materia di Psdc.<\/p>\n<p>All\u2019Italia, la cui Presidenza di turno coordiner\u00e0 nei prossimi mesi la redazione di un apposito Piano d\u2019Azione, la Strategia offre un\u2019occasione preziosa per incoraggiare un nuovo ed ambizioso dibattito in sede europea su temi che, come nel caso degli attuali flussi migratori illegali dalla sponda sud del Mediterraneo o della pendente vicenda dei mar\u00f2, presentano collegamenti diretti o indiretti con dossier di chiara attualit\u00e0 politica per Roma.<\/p>\n<p>Spetter\u00e0 dunque all\u2019azione diplomatica italiana coniugare priorit\u00e0 nazionali e interessi europei in una sintesi efficace e costruttiva, facendo al contempo della Strategia un utile strumento al servizio dell\u2019azione globale dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contesto di sicurezza internazionale appare caratterizzato dalla crescente centralit\u00e0 di sfide multi-dimensionali che hanno nel mare il loro principale teatro d\u2019azione. 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