{"id":27860,"date":"2014-08-28T00:00:00","date_gmt":"2014-08-27T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/pochi-maledetti-e-subito-non-basta-piu\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:06","slug":"pochi-maledetti-e-subito-non-basta-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/08\/pochi-maledetti-e-subito-non-basta-piu\/","title":{"rendered":"Pochi, maledetti e subito non basta pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Il negoziato fiscale fra Italia e Svizzera \u00e8 vecchio di alcuni anni. Gli svizzeri amano ricordare che cominci\u00f2 col Governo Monti per proseguire col Governo Letta, e hanno la speranza di chiuderlo col Governo Renzi.<\/p>\n<p>Al negoziato bilaterale s\u2019intreccia la pista multilaterale, con Ocse e Unione europea. La Svizzera accetta i parametri generali Ocse in materia di scambio automatico delle informazioni sui conti bancari. Sancisce cosi la fine del segreto bancario, dopo il progressivo avvicinamento agli standard internazionali cominciato con la <i>strat\u00e9gie de l\u2019argent propre<\/i>. <\/p>\n<p>Lo scambio automatico scatter\u00e0 nel 2016. Cadranno di conseguenza alcune restrizioni, mentre rimarranno altre legate alla fiscalit\u00e0 agevolata sulle imprese. L\u2019insieme delle <i>black list<\/i> che sovrintende agli scambi con la Confederazione si semplifica e non si azzera. Almeno non ancora.<\/p>\n<p><b>Multilaterale o bilaterale?<\/b><br \/>Rimangono in piedi i contenziosi miliardari fra alcune banche svizzere da una parte e Stati Uniti e Francia dall\u2019altra. Oggetto della contesa \u00e8 la pretesa responsabilit\u00e0 delle banche, e personalmente di alcuni dirigenti, nell\u2019incoraggiare l\u2019evasione fiscale nei paesi considerati. <\/p>\n<p>E d\u2019altronde proprio dal contenzioso cogli Stati Uniti che la Confederazione trasse motivo per giungere alla soluzione generale del problema. L\u2019accordo Fatca, dal nome della legge americana poi estesa a livello internazionale con una serie di stati, prevede precise disposizioni per lo scambio d\u2019informazioni bancarie e fiscali. <\/p>\n<p>Prosegue il negoziato con l\u2019Italia. Il Parlamento italiano discute la proposta di legge sulla cd <i>voluntary disclosure<\/i>, volta ad incoraggiare quanti detengano capitali fuori a emergere volontariamente. <\/p>\n<p>Poich\u00e9 la misura non discrimina i paesi terzi, quanti abbiano capitali non dichiarati in Svizzera potranno emergere senza subire particolari appesantimenti. Il clima volgerebbe al bello anche in questo campo e l\u2019Italia potr\u00e0 recuperare un certo ammontare di capitali. E allora perch\u00e9 continuare a negoziare bilateralmente con scambi di visite fra i due paesi a vari livelli?<\/p>\n<p>La principale ragione sta nell\u2019iniziativa costituzionale del 9 febbraio 2014 sul \u201cno all\u2019immigrazione di massa\u201d. L\u2019iniziativa impegna il Consiglio federale (il Governo) ad adottare le conseguenti misure legislative. E non solo.<\/p>\n<p>A notificare all\u2019Unione europea (Ue) che la stessa iniziativa, con la normativa che ne verr\u00e0, contrasta con l\u2019accordo sulla libera circolazione delle persone. Questo andr\u00e0 rinegoziato. <\/p>\n<p>Bruxelles respinge la domanda svizzera a stretto giro di posta, con l\u2019argomento che se cade la libera circolazione delle persone, cadono gli altri accordi: viene messo in discussione l\u2019intero impianto dei rapporti Ue &#8211; Svizzera in materia di partecipazione al mercato unico. I danni per la Svizzera sarebbero considerevoli. La sua integrazione nel sistema europeo \u00e8 tale da avere superato il punto di non ritorno.<\/p>\n<p>Respingere la domanda svizzera non significa chiudere alle trattative. Altre porte possono aprirsi, ad esempio con l\u2019accordo istituzionale in via di negoziazione. La Commissione sta per cambiare, dovremo aspettare la nuova per una discussione ravvicinata.<\/p>\n<p><b>Frontalieri, tasse e referendum<\/b><br \/>La proposta legislativa conseguente all\u2019iniziativa pone paletti quantitativi e di principio alla libera circolazione dei lavoratori, frontalieri compresi. Nel 2017, quando scadr\u00e0 il periodo di grazia, se qualcosa non cambia nell\u2019ordinamento, la Confederazione sar\u00e0 meno aperta riguardo ai lavoratori stranieri ed ai frontalieri. <\/p>\n<p>Il Cantone Ticino, dove prevalentemente si dirigono i nostri frontalieri, ne chiede la riduzione. Il loro numero, cresciuto a dismisura negli anni sotto i colpi della crisi economica, preme sul mercato ticinese del lavoro e lo rende meno accessibile ai lavoratori locali. A causa certamente del differenziale fra le economie di provenienza e di accoglienza. <\/p>\n<p>A causa pure &#8211; secondo gli Svizzeri &#8211; della fiscalit\u00e0 sui frontalieri che, risalendo ad accordi conclusi negli anni settanta, agevolerebbe il fenomeno degli spostamenti brevi. Bisogna inserire in priorit\u00e0 la fiscalit\u00e0 sui frontalieri nel negoziato fiscale generale. Anzi, quello dei frontalieri diventa \u201cil capitolo\u201d, senza il quale l\u2019intero pacchetto non passerebbe in Svizzera. <\/p>\n<p>Da una parte \u00e8 la richiesta svizzera di rivedere l\u2019accordo del 1974 sul ristorno fiscale e la convenzione del 1976 contro la doppia imposizione. Dall\u2019altra \u00e8 la riluttanza italiana a rivedere l\u2019<i>acquis <\/i>mentre in Svizzera pendono mutamenti sullo status dei lavoratori e sui rapporti con l\u2019Unione. Legislazione costante o legislazione in divenire? Come una volta a Giurisprudenza: <i>de jure condito<\/i> o<i> de jure condendo<\/i>?  <\/p>\n<p>Il Presidente del Ticino lancia la proposta che dovrebbe sparigliare il gioco. Prima che scada il periodo di grazia, allestiamo un referendum sul complesso dei rapporti Ue-Svizzera riscattandoli dal solo tema della libera circolazione delle persone. Un modo per riaprire il gioco con un rilancio. Un azzardo nella regione dei molteplici casin\u00f2? Non \u00e8 detto.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il negoziato fiscale fra Italia e Svizzera \u00e8 vecchio di alcuni anni. Gli svizzeri amano ricordare che cominci\u00f2 col Governo Monti per proseguire col Governo Letta, e hanno la speranza di chiuderlo col Governo Renzi. Al negoziato bilaterale s\u2019intreccia la pista multilaterale, con Ocse e Unione europea. La Svizzera accetta i parametri generali Ocse in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96,152,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27860"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27860"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62512,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27860\/revisions\/62512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}