{"id":27910,"date":"2014-09-01T00:00:00","date_gmt":"2014-08-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/iniziativa-politica-e-riforme-istituzionali\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:04","slug":"iniziativa-politica-e-riforme-istituzionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/iniziativa-politica-e-riforme-istituzionali\/","title":{"rendered":"Iniziativa politica e riforme istituzionali"},"content":{"rendered":"<p>Nella conferenza stampa di debutto come nuova Alto Rappresentante dell\u2019Unione europea (Ue), Federica Mogherini ha subito riconosciuto che il compito che l\u2019aspetta \u00e8 \u201cimmane\u201d. <\/p>\n<p>Ed in effetti ha tutte le ragioni per essere preoccupata, sia per quanto riguarda l\u2019incarico in s\u00e9, sia per la drammaticit\u00e0 dell\u2019arco di crisi che minaccia l\u2019Unione da Est a Sud.<\/p>\n<p><b>I poteri e il peso dei veti nazionali<\/b><br \/>L\u2019incarico innanzitutto. A leggere le carte, o meglio il Trattato di Lisbona, l\u2019Alto Rappresentante, come \u00e8 ormai noto a tutti, ha compiti tutt\u2019altro che secondari. <\/p>\n<p>\u00c8 a capo della politica estera dell\u2019Ue, presiede il Consiglio Affari esteri (eccezione rispetto alle presidenze a turno semestrali degli altri Consigli), \u00e8 Vicepresidente della Commissione e coordina i commissari con portafogli economici esterni e, per finire, \u201ccomanda\u201d le missioni civili e militari nel mondo e presiede l\u2019Agenzia europea di Difesa. <\/p>\n<p>Insomma, una specie di ministro degli Esteri e della Difesa messi assieme. In termini di poteri formali fa quasi concorrenza al Presidente della Commissione e, come lui, ha a propria disposizione un servizio \u201cdiplomatico\u201d autonomo di oltre tremila addetti, con un bilancio dedicato.<\/p>\n<p>Ma allora dove sta la supposta ininfluenza di questo incarico? In effetti l\u2019inghippo esiste e si riassume nella necessit\u00e0 di fatto di raggiungere l\u2019accordo di tutti i 28 paesi membri per potere agire e prendere iniziative in nome dell\u2019Ue. <\/p>\n<p>Continua cio\u00e8 a sussistere quel diritto di veto, che non vale per altre materie comunitarie: nel campo della politica estera, dalla piccola Lettonia alla Gran Bretagna, ciascun paese pu\u00f2 bloccare tutto e tutti, invocando un interesse nazionale vitale. <\/p>\n<p>Basta anche qui leggere il Trattato di Lisbona: al punto 2, ultimo comma, dell\u2019art. 31, che prevede per le azioni comuni il ricorso automatico al voto a maggioranza qualificata, si recita infatti che per vitali motivi di politica nazionale un paese membro pu\u00f2 bloccare la decisione. Vecchio retaggio delle resistenze nazionali a rendere davvero integrata la politica estera. <\/p>\n<p>\u00c8 quindi evidente che l\u2019Alto Rappresentante si trovi costantemente in una posizione subordinata rispetto a tutti i paesi, piccoli o grandi che siano. A perderne \u00e8 la credibilit\u00e0 ed efficacia della politica estera europea. <\/p>\n<p><b>\u00c8 necessario un grande disegno<\/b><br \/>Sul piano sostanziale poi, non vi \u00e8 dubbio che i temi della politica estera e di sicurezza diventino di giorno in giorno pi\u00f9 pressanti e l\u2019Ue non potr\u00e0 sopravvivere a lungo se si limiter\u00e0 ad integrare economia e moneta e non punter\u00e0 a diventare anche un attore internazionale a tutto tondo. <\/p>\n<p>Va quindi colta la sfida, sotto la pressione delle crisi esterne all\u2019Ue, di rendere pi\u00f9 \u201ccomunitaria\u201d anche la politica estera, sfida che \u00e8 nelle corde psicologiche di Matteo Renzi e, immaginiamo, di Federica Mogherini. <\/p>\n<p>Per di pi\u00f9, l\u2019Italia ha l\u2019impellente necessit\u00e0 di spingere l\u2019Unione ad occuparsi direttamente del Mediterraneo e del Medio Oriente, dove la situazione \u00e8 ormai esplosiva e si intravvedono i segnali di quella che Papa Francesco definisce una Terza Guerra Mondiale per capitoli successivi. <\/p>\n<p>\u00c8 evidente che anche il fronte Est, Ucraina in testa, sono di vitale importanza per l\u2019Ue: ma non vi \u00e8 dubbio che da parte europea si noti ancora una notevole riluttanza ad occuparsi della sponda Sud. Lo si vede in modo evidente nel campo dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p><b>Prontezza e coraggio<\/b><br \/>Di qui le ragioni della carta Mogherini, segno anche di un rinnovamento generazionale e di classe politica, giocata dal nostro premier con audacia contro il parere dei pi\u00f9. <\/p>\n<p>Ma proprio per questo, adesso, la nostra nuova Alto Rappresentante dovr\u00e0 dare il meglio di s\u00e9: agire con rapidit\u00e0, costruirsi le necessarie alleanze all\u2019interno dell\u2019Ue, utilizzare al meglio il servizio diplomatico e il modesto bilancio a disposizione (330 milioni di euro all\u2019anno, un\u2019inezia), intuire per tempo l\u2019insorgere delle crisi e anticipare i leader europei nell\u2019azione. Infine, occuparsi anche di politica di difesa e dello sviluppo di strumenti militari comuni. <\/p>\n<p>Insomma, fare esattamente l\u2019opposto della Baronessa Catherine Ashton, che l\u2019ha preceduta in questo incarico, scomparendo tuttavia nel gorgo delle crisi ucraine e dello Stato Islamico.<\/p>\n<p>Ce la far\u00e0 Federica Mogherini? Ha avuto il coraggio di accettare un incarico \u201cimpossibile\u201d, ma dovr\u00e0 dimostrare, oltre al coraggio, una visione strategica degli interessi vitali dell\u2019Unione nel mondo. <\/p>\n<p>Allo stesso tempo, per rendere credibile il suo compito, non potr\u00e0 sottrarsi dal sollevare anche la questione di una parziale revisione del Trattato per eliminare il diritto di veto. Politiche, quindi, ma anche riforme istituzionali: pi\u00f9 o meno la stessa agenda che Renzi cerca di far passare in Italia.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella conferenza stampa di debutto come nuova Alto Rappresentante dell\u2019Unione europea (Ue), Federica Mogherini ha subito riconosciuto che il compito che l\u2019aspetta \u00e8 \u201cimmane\u201d. Ed in effetti ha tutte le ragioni per essere preoccupata, sia per quanto riguarda l\u2019incarico in s\u00e9, sia per la drammaticit\u00e0 dell\u2019arco di crisi che minaccia l\u2019Unione da Est a Sud. 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