{"id":27920,"date":"2014-09-01T00:00:00","date_gmt":"2014-08-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-nomina-ricca-di-potenzialita\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:04","slug":"una-nomina-ricca-di-potenzialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/una-nomina-ricca-di-potenzialita\/","title":{"rendered":"Una nomina ricca di potenzialit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una logica intergovernativa e di equilibrio fra le forze politiche europee che ha prevalso nella nomina di Federica Mogherini come Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell\u2019Unione europea (Ue). <\/p>\n<p>Il governo Renzi ha saputo manovrare con abilit\u00e0 ed \u00e8 riuscito ad andare fino in fondo, superando opposizioni e resistenze non trascurabili. Si \u00e8 trattato indubbiamente di un\u2019operazione politica andata a buon fine grazie soprattutto alla Presidenza del Consiglio. <\/p>\n<p>In questo quadro non va sottovalutata  la personalit\u00e0 di Federica Mogherini, una donna giovane e seria, che risponde bene al desiderio di rinnovamento della politica italiana ed europea. <\/p>\n<p>La Mogherini pu\u00f2 infatti vantare buoni studi in campo internazionale e una lunga esperienza nella politica internazionale del Partito Democratico e. N\u00e9 va sottovalutata la sua pur breve esperienza alla Farnesina. <\/p>\n<p><b>Una visione molto italiana<\/b><br \/>Bisogna ricordare che la crisi ucraina \u00e8 esplosa in concomitanza con la nomina del governo Renzi: Federica Mogherini si \u00e8 subito trovata a dover gestire una grave crisi diplomatica, a cui si sono aggiunti altri focolai, come la Siria, l\u2019Iraq, la striscia di Gaza e la Libia. <\/p>\n<p>La posizione della Mogherini sulla crisi ucraina \u00e8 stata spesso criticata dai falchi europei, perch\u00e9 ritenuta troppo tenera nei confronti di Mosca. Tuttavia, Mogherini non ha fatto altro che esprimere una <i>constituency <\/i>italiana molto attenta a mantenere i canali diplomatici con Mosca in nome del realismo interno (i molteplici interessi economici italiani) e di una visione ampia del quadro di sicurezza nel Medioriente nel quale la Russia \u00e8 considerata un interlocutore imprescindibile, in particolare per i rapporti con la Siria e l\u2019Iran. <\/p>\n<p>Si tratta di una posizione di apertura cui si sono attenuti  anche i precedenti governi. Va inoltre considerato che l\u2019Italia, anche per motivi legati alla sua costituzione, \u00e8 tradizionalmente restia all\u2019uso della forza. <\/p>\n<p><b>Un ruolo in rapida crescita<\/b><br \/>Federica Mogherini ha poi usato il turno di presidenza italiana dell\u2019Unione con grande attivismo diplomatico, al punto da far riunire un Consiglio Ue il giorno di ferragosto per adottare una posizione comune sull\u2019invio di armi ai curdi iracheni.<\/p>\n<p>La dichiarazione comune, che accoglie in modo positivo la fornitura di armi da parte di alcuni stati membri, \u00e8 stata un imprimatur europeo a decisioni nazionali piuttosto che una decisione unica.<\/p>\n<p>Successivamente Federica Mogherini \u00e8 riuscita, insieme alla collega della Difesa Roberta Pinotti, a gestire la decisione italiana relativa all\u2019invio delle armi in seguito ad un voto delle Commissioni Difesa e Esteri del parlamento riunitesi pochi giorni dopo. <\/p>\n<p>Nel dibattito in parlamento, ha saputo rappresentare con trasparenza ed equilibrio la posizione italiana in materia di difesa, rispettando in tal modo la natura parlamentare della democrazia italiana e permettendo anche ai pacifisti di esprimersi. <\/p>\n<p>La decisione di inviare armi ai curdi mette l\u2019Italia sullo stesso piano di Francia e Regno Unito. Il mandato della Mogherini agli Esteri \u00e8 andato quindi crescendo. <\/p>\n<p>Molti sono quelli che rimproverano al futuro Alto Rappresentante la sua poca esperienza, ma un\u2019osservazione attenta mostra un percorso in netta crescita, situazione ben diversa da quella dell\u2019attuale alto rappresentante, Catherine Ashton, quando fu nominata.<\/p>\n<p>La nomina di un ministro degli esteri giovane e in grande consonanza con l\u2019attuale maggioranza rappresenta anche un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 per l\u2019Italia: la Mogherini non \u00e8 un \u201cgrande vecchio\u201d che viene premiato dopo una lunga carriera nazionale con un posto a Bruxelles. <\/p>\n<p>Ha una carriera di fronte a s\u00e9, e rimarr\u00e0 senz\u2019altro attiva nel gioco politico italiano. Questo ne fa potenzialmente un interlocutore privilegiato per la politica nazionale, in grado di portare l\u2019agenda italiana in Europa e assicurarne una maggiore europeizzazione. <\/p>\n<p><b>Un futuro di mediazioni<\/b><br \/>La politica estera italiana, che insiste sulla diplomazia e sulla prevenzione, rappresenta spesso un denominatore comune accettabile dall\u2019insieme degli stati membri, nonostante non sia sempre stata valorizzata al meglio, vittima a volte di una relativa instabilit\u00e0 o debolezza degli esecutivi. <\/p>\n<p>Un Alto Rappresentante italiano che rimarr\u00e0 in carica per cinque anni pu\u00f2 servire da utile punto di riferimento alla politica estera italiana, gi\u00e0 di per s\u00e9 euro-compatibile. <\/p>\n<p>Si possono produrre sinergie con altri stati membri, data anche la specifica sensibilit\u00e0 dell\u2019Italia per i problemi della sponda sud e del Mediterraneo. <\/p>\n<p>Certamente, l\u2019Alto Rappresentante ha poteri limitati e non pu\u00f2 essere attualmente paragonato a un vero e proprio leader in grado da solo di imporre decisioni politico-militari di rilievo, rimanendo i governi nazionali gelosamente custodi delle loro prerogative sovrane. <\/p>\n<p>Se considerate nell\u2019ambito di un ruolo diplomatico, le capacit\u00e0 di dialogo di Federica Mogherini, nonch\u00e9 la sua presenza nell\u2019insieme di dossier rilevanti, possono certamente alzare il livello di rappresentanza dell\u2019Unione, con ovvio beneficio anche per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una logica intergovernativa e di equilibrio fra le forze politiche europee che ha prevalso nella nomina di Federica Mogherini come Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell\u2019Unione europea (Ue). 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