{"id":27950,"date":"2014-09-04T00:00:00","date_gmt":"2014-09-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/frenata-francese-verso-la-russia-stop-alle-mistral\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:03","slug":"frenata-francese-verso-la-russia-stop-alle-mistral","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/frenata-francese-verso-la-russia-stop-alle-mistral\/","title":{"rendered":"Frenata francese verso la Russia, stop alle Mistral"},"content":{"rendered":"<p>Un comunicato della presidenza della Repubblica francese ha annunciato la sospensione della consegna della prima nave portaelicotteri da assalto anfibio classe Mistral alla marina militare russa, invocando come causa principale il deterioramento della situazione in Ucraina. <\/p>\n<p>Una notizia salutata positivamente da tutti quelli che si auspicavano una forte presa di posizione di Parigi nei confronti del regime di Vladimir Putin. <\/p>\n<p>Con il rapido peggioramento della situazione sul fronte ucraino sembrava insostenibile che un alleato, membro della Nato, potesse fornire materiale bellico di elevate prestazioni a Mosca. <\/p>\n<p>Questa operazione soddisfa<i> in primis<\/i> l\u2019amministrazione statunitense, desiderosa di isolare la Russia all\u2019interno della comunit\u00e0 internazionale ed \u00e8 la prova del nove dell\u2019indipendenza di Parigi e della sua capacit\u00e0 di lasciarsi alle spalle affascinanti tentazioni realiste nei rapporti con Mosca, rafforzando invece la sua sintonia con Washington, gi\u00e0 molto forte da alcuni anni.<\/p>\n<p>Si tratterebbe quindi di una vittoria delle tendenze filo occidentali, che permette a Fran\u00e7ois Hollande di presentarsi al summit Nato con la fedina pulita per esercitare pienamente il suo ruolo all\u2019interno dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p><b>Importazioni russe di tecnologiche strategiche<\/b><br \/>Tutto bene quel che finisce bene? La mossa francese lascia sul tavolo una serie di questioni aperte. Che dire della difficile coesione europea e occidentale? A fronte di una sostenuta mobilitazione occidentale contro le operazioni militari russe in Ucraina, sono state adottate una serie di discutibili sanzioni economiche per cercare di riportare Mosca sulla via della diplomazia. <\/p>\n<p>La Russia \u00e8 per\u00f2 fornitrice di razzi spaziali, i vettori Soyouz, strumenti essenziali sia al programma spaziale europeo che a quello statunitense e rappresenta un provider fondamentale di servizi militari. <\/p>\n<p>D\u2019altro canto, Mosca dipende da alcuni materiali e tecnologiche strategiche che sono largamente importati dall\u2019Occidente. Inoltre, secondo alcune fonti, diversi paesi europei &#8211; come la Gran Bretagna &#8211; hanno ancora dei contratti di fornitura militare in corso con la Russia.<\/p>\n<p><b>Spada di Damocle per le finanze francesi <\/b><br \/>La Francia, sospendendo la consegna delle navi Mistral, mette a rischio un contratto da 1,2 miliardi di euro con la possibilit\u00e0 di dover pagare una penale che alcuni indicano in 5 miliardi. <\/p>\n<p>Lo stop alla consegna rappresenterebbe quindi un\u2019ulteriore spada di Damocle per le finanze pubbliche francesi, gi\u00e0 malmesse dalla crisi. Cosa ben pi\u00f9 grave, potrebbe pregiudicare e compromettere la credibilit\u00e0 politica e imprenditoriale nei mercati internazionali, soprattutto in quelli emergenti, nei quali la Francia ha fortissimi interessi. Primo fra tutti, il contratto per la vendita di 126 caccia Rafale all\u2019India, ancora non finalizzato del tutto.<\/p>\n<p>Il possibile danno non \u00e8 soltanto la mancata consegna a quello che viene ormai considerato un nemico e l\u2019eventuale buco nelle finanze pubbliche (il 75% del gruppo industriale Dcns, a cui \u00e8 stata affidata la commessa,  appartiene allo stato francese) ma le reazioni a catena che questa decisione pu\u00f2 attivare, ossia un repentino aumento di meccanismi e iniziative concorrenziali sui mercati emergenti con aziende britanniche, italiane o tedesche. <\/p>\n<p>Si \u00e8 spesso giustamente rimproverato alla Francia di coltivare un orientamento da \u201cpotenza nazionale\u201d, pronta a difendere la sua sovranit\u00e0, anche militare, nel contesto globalizzato. In ambito europeo, questa critica \u00e8 stata formulata per accusare Parigi della sua reticenza al processo di integrazione comunitario.<\/p>\n<p>Il caso delle Mistral dovrebbe quindi fornire un ulteriore esempio dell\u2019impellente necessit\u00e0 di accelerare lo sviluppo di una maggiore integrazione europea. <\/p>\n<p><b>Maggior integrazione per sicurezza e difesa europee <\/b><br \/>Esiste una tale connessione fra la posizione strategica e gli interessi economici che anche nel caso di una condivisione della percezione di minaccia russa in Ucraina, le posizioni nazionali possono risultare in una politica da \u201cscarica barile\u201d potenzialmente disastrosa. <\/p>\n<p>\u00c8 pressoch\u00e9 condivisibile ritenere che il mantenimento delle capacit\u00e0 militari e tecnologiche francesi, anche nucleari, rappresenti un fattore di sicurezza e di stabilit\u00e0 per l\u2019Europa nel suo complesso. <\/p>\n<p>Parigi per\u00f2, attuando una scelta giusta politicamente, sta mettendo a rischio una filiera industriale fondamentale nel comparto navale e militare, non solo di rilevanza francese, ma soprattutto europea. Ecco perch\u00e9 la decisione deve essere discussa con i partner del vecchio continente con l\u2019obiettivo di salvaguardare tali capacit\u00e0 industriali e tecnologiche. <\/p>\n<p>Il mercato della difesa europeo \u00e8 insufficiente a garantire la sopravvivenza delle aziende del settore, le quali dipendono in larga misura da contratti extraeuropei, spesso con paesi emergenti. <\/p>\n<p>Le tensioni nell\u2019est dell\u2019Europa e in Medio Oriente generano instabilit\u00e0 e potenziali rotture politiche e commerciali con alcuni clienti chiave che possono essere efficacemente affrontate solo attraverso un rafforzamento della coesione politica occidentale per salvaguardare le capacit\u00e0 produttive e il know-how europei. <\/p>\n<p>Anche gli Usa devono fare la loro parte; la chiusura de facto del mercato interno ai competitor europei pu\u00f2 rivelarsi un calcolo miope e azzardato, generando pericolosi deficit per il mantenimento delle capacit\u00e0 di difesa alleate.<\/p>\n<p>L\u2019attuale crisi ucraina ci deve quindi spingere a una visione fine e complessiva della necessit\u00e0 del mantenimento delle capacit\u00e0 tecnologiche europee in materia di sicurezza e difesa, valutando al tempo stesso i paradossi delle posizioni nazionali &#8211; come appunto il \u201cbeau geste\u201d francese nel caso delle Mistral. Anche in questo caso, come in altre circostanze, la parola chiave \u00e8 integrazione. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un comunicato della presidenza della Repubblica francese ha annunciato la sospensione della consegna della prima nave portaelicotteri da assalto anfibio classe Mistral alla marina militare russa, invocando come causa principale il deterioramento della situazione in Ucraina. 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