{"id":27990,"date":"2014-09-10T00:00:00","date_gmt":"2014-09-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lamerica-non-si-fida-di-obama-leuropa-di-se-stessa\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:01","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:01","slug":"lamerica-non-si-fida-di-obama-leuropa-di-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/lamerica-non-si-fida-di-obama-leuropa-di-se-stessa\/","title":{"rendered":"L&#8217;America non si fida di Obama, l&#8217;Europa di se stessa"},"content":{"rendered":"<p>Nel frullatore dell\u2019orrore delle crisi internazionali, gole tagliate tra Iraq e Siria, aerei civili abbattuti in Ucraina, le opinioni pubbliche statunitensi ed europea si scoprono disorientate: insoddisfatte delle leadership di organizzazioni e governi, incerte sulle scelte da farsi, spesso contraddittorie tra percezione delle cose da fare e disponibilit\u00e0 a farle.<\/p>\n<p>Gli italiani s\u2019aspettano una forte leadership occidentale, ma vogliono nel contempo essere pi\u00f9 indipendenti nelle relazioni transatlantiche.<\/p>\n<p>Il sondaggio <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/TT14_ENG.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Transatlantic Trends<\/u><\/b><\/a>, che si ripete dal 2002 ogni anno, condotto dal German Marshal Fund in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, \u00e8 stato presentato oggi a Bruxelles, presente il ministro degli Esteri, e futuro Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea, <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2791\" target= \"blank\"><b><u>Federica Mogherini<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Per l\u2019iniziativa, l\u2019edizione 2014 (#TTrends2014) \u00e8 un po\u2019 un ritorno alla casella di partenza: nel 2002, il sondaggio aveva come sfondo la guerra al terrorismo, dopo l\u2019attacco agli Stati Uniti dell\u201911 Settembre 2001; oggi, l\u2019estremismo jihadista ripropone quel tema, mentre il conflitto ucraino ripropone venti e clima da Guerra Fredda.<\/p>\n<p>Il rilevamento, che \u00e8 stato condotto prima dell\u2019estate, interessa 13 paesi: 10 dell\u2019Unione europea, Ue, fra cui l\u2019Italia \u2013 gli altri sono Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, gli Stati Uniti, la Turchia e, per la prima volta, la Russia.<\/p>\n<p><b>Tra sfide esterne e ansie economiche<\/b><br \/>Nell\u2019ultimo anno, costatano i curatori del sondaggio, Europa e Stati Uniti hanno dovuto affrontare sfide di politica estera sempre pi\u00f9 gravi, mentre preoccupazioni economiche e divisioni interne rendono governi e cittadini meno inclini a prestare attenzione agli impegni internazionali.<\/p>\n<p>Eppure, le questioni si accavallano: dall\u2019Afghanistan alla Libia all\u2019Ucraina, il futuro della Nato e dell\u2019Ue, l\u2019impatto dell\u2019immigrazione sulla politica estera e di sicurezza, le relazioni dell\u2019Occidente con la Russia e l\u2019Iran, solo per citarne alcune.<\/p>\n<p>Gli analisti di TTrends 2014 mettono in evidenza sette risultati:<\/p>\n<p>1)\tstatunitensi ed europei non sono d\u2019accordo sul futuro delle relazioni transatlantiche; e una maggioranza di europei (specie tedeschi) reclamano un approccio pi\u00f9 indipendente;<\/p>\n<p>2)\tuna maggioranza di statunitensi disapprova per la prima volta dall\u2019inizio del suo mandato le politiche internazionali del presidente Barack Obama;<\/p>\n<p>3)\tuno spartiacque Nord-Sud continua ad attraversare l\u2019Europa: tre europei su 4 dicono che l\u2019Ue non fa abbastanza per combattere la crisi economica;<\/p>\n<p>4)\tuna maggioranza di europei preferisce venire incontro alle preoccupazioni  britanniche piuttosto che spingere la Gran Bretagna fuori dall\u2019Unione europea \u2013i francesi fanno eccezione;<\/p>\n<p>5)\tuna maggioranza transatlantica vuole continuare a fornire sostegno economico e politico all\u2019Ucraina, anche se ci\u00f2 comporta tensioni con la Russia; una maggioranza di statunitensi vuole l\u2019Ucraina nella Nato, una maggioranza di europei la vuole nell\u2019Ue e i 2\/3 sono d\u2019accordo per inasprire le sanzioni contro la Russia \u2013 salvo poi deprecarne le ritorsioni;<\/p>\n<p>6)\tuna maggioranza di russi vuole che Mosca cerchi di mantenere la propria influenza sull\u2019Ucraina, anche se ci\u00f2 significa mettersi in rotta con l\u2019Ue.<\/p>\n<p>7)\tuna larga parte di statunitensi pensa che gli immigranti clandestini debbano potere legalizzare la loro situazione e disporre di un percorso verso la cittadinanza.<\/p>\n<p><b>Nato, Ue, economia, immigrazione: le contraddizioni italiane<\/b><br \/>I dati italiani sono particolarmente contraddittori, a tratti sorprendenti, e sembrano rispecchiare disorientamento e incertezza nell\u2019opinione pubblica, oppure \u2013 meno drammaticamente- approssimazione nelle risposte. L\u2019atteggiamento degli italiani sugli Stati Uniti resta stabilmente positivo: il 57% (da 56% nel 2013) auspica una forte leadership Usa, il 72% (da 74%) ne ha un\u2019opinione favorevole.<\/p>\n<p>Con gli olandesi, gli italiani sono gli europei che pi\u00f9 apprezzano la politica estera di Obama (74%); con gli svedesi sono quelli che pi\u00f9 ne approvano la gestione dei rapporti con la Russia (62%), subito dopo gli olandesi (65%). Per\u00f2, il 58% degli italiani auspica un approccio pi\u00f9 indipendente nella partnership tra Stati Uniti e l\u2019Ue, il 9% in pi\u00f9 del 2013.<\/p>\n<p>Colpiscono di pi\u00f9 i risultati europei. L\u2019Italia (77%) \u00e8 seconda solo alla Germania (78%) nell\u2019appoggio a una forte leadership Ue \u2013salvo poi contestarne le indicazioni: il 66% degli italiani ha un\u2019opinione favorevole dell\u2019Ue. Il 51% approva la politica estera del governo (la media europea \u00e8 del 52%).<\/p>\n<p>Gli italiani non vogliono una forte leadership russa o cinese sulla scena internazionale (68 e 74% rispettivamente): il 69% ha un\u2019opinione negativa della Russia, il 67% della Cina. E il 47% approva come il governo gestisce i rapporti con la Russia, anche se il 49% pensa che il contesto migliore per trattare con Mosca sia quello europeo, il 37% quello nazionale e appena il 9% quello atlantico.<\/p>\n<p>Come in altri paesi dell\u2019Europa mediterranea, la crisi economica continua a preoccupare gli italiani: il 40% giudica la disoccupazione la priorit\u00e0 numero uno, il 72% si sente toccata dalla crisi (meno del 76% nel 2013), l\u201987% pensa che l\u2019Ue non abbia fatto, n\u00e9 faccia, abbastanza contro la crisi (secondi solo agli spagnoli, 88%); il 58% ritiene che l\u2019euro abbia avuto un impatto negativo.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante queste percezioni, il 56% pensa che la partecipazione all\u2019Ue sia positiva per l\u2019Italia (ma solo l\u201911% di quel 56% sostiene che l\u2019Unione ha rafforzato l\u2019economia). Mentre, fra quanti valutano negativamente la partecipazione dell\u2019Italia all\u2019Ue, il 66% pensa che l\u2019Unione abbia indebolito l\u2019economia.<\/p>\n<p>L\u2019immigrazione resta un elemento di discussione per gli italiani: il 64% ne disapprova la gestione da parte del governo. Il 44% pensa che gli immigrati siano troppi, ma la percentuale scende al 22% quando vengono fornite cifre esatte sul numero attuale degli immigrati.<\/p>\n<p>Per essere tradizionalmente \u2018brava gente\u2019, il 57% degli italiani vorrebbe un giro di vite alla concessione di asilo politico. E, in omaggio alla coerenza, il 52% pensa che gli immigrati si integrano male nella nostra societ\u00e0, mentre <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2415\" target= \"blank\"><b><u> l\u2019anno scorso<\/u><\/b><\/a> il 60% pensava che si integrassero bene \u2013 un capovolgimento di maggioranza difficilmente spiegabile.<\/p>\n<p>Il 50% degli italiani considera la Nato essenziale (46% nel 2013): il 69% pensa che debba difendere l\u2019Europa, il 59% appoggia la missione in Afghanistan, ma un identico 59% disapprova missioni Nato fuori dall\u2019area atlantica. E il 70% non \u00e8 favorevole a fornire armi o ad addestrare truppe di altri paesi perch\u00e9 possano poi difendersi da soli.<\/p>\n<p>Sul fronte ucraino in modo specifico, il 52% degli italiani \u00e8 favorevole a che l\u2019Ue continui a fornire assistenza economica e sostegno politico a Kiev, ma l\u2019idea di un ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato \u00e8 fortemente divisoria (47% s\u00ec, 46% no), mentre il 58% dice ok all\u2019adesione all\u2019Ue e il 59% alle sanzioni contro la Russia. E gli italiani sono fermissimi (80%), dietro solo tedeschi (85%) e francesi (81%), nel no ad armare l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel frullatore dell\u2019orrore delle crisi internazionali, gole tagliate tra Iraq e Siria, aerei civili abbattuti in Ucraina, le opinioni pubbliche statunitensi ed europea si scoprono disorientate: insoddisfatte delle leadership di organizzazioni e governi, incerte sulle scelte da farsi, spesso contraddittorie tra percezione delle cose da fare e disponibilit\u00e0 a farle. 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