{"id":28010,"date":"2014-09-12T00:00:00","date_gmt":"2014-09-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/se-draghi-porta-la-svolta-a-francoforte\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:59","slug":"se-draghi-porta-la-svolta-a-francoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/se-draghi-porta-la-svolta-a-francoforte\/","title":{"rendered":"Se Draghi porta la svolta a Francoforte"},"content":{"rendered":"<p>Spingendo ulteriormente al ribasso i differenziali d\u2019interesse sui titoli di stato e facendo deprezzare il cambio dell\u2019euro, i mercati hanno reagito positivamente all\u2019annuncio di Mario Draghi.<\/p>\n<p>Il 4 settembre, il presidente della Banca centrale europea, Bce, ha reso nota l\u2019intenzione della Banca di acquistare titoli privati per immettere maggiore liquidit\u00e0 nel sistema finanziario al fine di contrastare i rischi di deflazione.<\/p>\n<p><b>Salute precaria per l\u2019economia europea<\/b><br \/>\nLa decisione della Bce riflette alcune importanti considerazioni.<\/p>\n<p>Innanzitutto, le preoccupazioni riguardo lo stato di salute dell\u2019economia europea sono aumentate. Gi\u00e0 i dati pubblicati nel corso dell\u2019estate avevano fatto emergere un rallentamento della crescita, non solo in Francia e in Italia, ma anche nelle economie pi\u00f9 solide come quella tedesca.<\/p>\n<p>Inoltre, il continuo calo dell\u2019inflazione ha accentuato il rischio di una dinamica negativa dei prezzi, che nel caso si radicasse nelle aspettative degli operatori sarebbe poi molto difficile da invertire.<\/p>\n<p>Peraltro, le aspettative di inflazione, calcolate sulla base di indicatori finanziari, hanno registrato un rapido deterioramento nel corso dell\u2019estate, scendendo per la prima volta sotto la soglia del 2%.<\/p>\n<p><b>Limiti dell\u2019operazione di finanziamento del sistema bancario<\/b><br \/>\nIn secondo luogo, le indicazioni provenienti dai mercati finanziari hanno fatto emergere il rischio che le misure annunciate prima dell\u2019estate non avrebbero prodotto l\u2019effetto desiderato.<\/p>\n<p>L\u2019operazione di finanziamento del sistema bancario, legato agli impieghi erogati al settore reale &#8211; il cosiddetto Tltro &#8211; presenta infatti caratteristiche molto simili alle operazioni precedenti, la cui efficacia dipende, in ultima istanza, dalla domanda da parte delle controparti bancarie.<\/p>\n<p>Tuttavia, in una fase di rallentamento economico e di assestamento dei bilanci bancari in vista delle valutazioni che vengono effettuate dalla stessa Bce sull\u2019adeguatezza del capitale, l\u2019incentivo delle banche a chiedere nuovi finanziamenti rimane limitato. L\u2019effetto della nuova misura rischia pertanto di essere contenuta nell\u2019attuale contesto economico.<\/p>\n<p>In questo caso, si rischierebbe di accentuare la tendenza alla riduzione della dimensione del bilancio della Bce, in atto dal 2012, per circa un trilione di euro. Per un certo periodo tale contrazione poteva essere spiegata come una minor dipendenza del sistema bancario, soprattutto nella periferia dell\u2019area dell\u2019euro, dal rifinanziamento diretto dalla Bce e un maggior ricorso al mercato interbancario.<\/p>\n<p>Tuttavia, il calo continuo delle attivit\u00e0 della Banca centrale ha messo in evidenza i limiti dello strumento fin qui usato per erogare liquidit\u00e0.<\/p>\n<p>Acquistando direttamente titoli sul mercato, la Bce modifica la composizione dell\u2019attivo delle istituzioni finanziarie, aumentandone la liquidit\u00e0 detenuta con rendimento praticamente nullo.<\/p>\n<p>In questo modo le istituzioni finanziarie sono incentivate a reinvestire tale liquidit\u00e0 in altre attivit\u00e0 finanziarie, magari a tasso d\u2019interesse pi\u00f9 elevato, o a erogare nuovo credito. Questo tipo di intervento, usato gi\u00e0 da altre banche centrali nei paesi avanzati, consente di ridurre i tassi d\u2019interesse sui titoli pi\u00f9 rischiosi e favorisce il credito emesso anche attraverso il canale non bancario.<\/p>\n<p><b>Quali titoli acquistare?<\/b><br \/>\nLa Bce ha annunciato che acquister\u00e0 titoli privati, di buona qualit\u00e0. In altre parole, sono esclusi per ora i titoli di stato. Ancora non \u00e8 chiaro quali titoli saranno acquistati, n\u00e9 la quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia Draghi ha fatto capire che l\u2019obiettivo sarebbe quello di far tornare la base monetaria sui livelli del 2012, il che comporterebbe operazioni di acquisto per circa 1 trilione di euro. In ottobre, verranno date maggiori informazioni sul tipo di titoli che verranno acquistati.<\/p>\n<p>Data la struttura del mercato finanziario europeo, la quantit\u00e0 di titoli privati disponibile sul mercato potrebbe non essere sufficiente per realizzare un tale incremento di liquidit\u00e0. Cosa potrebbe succedere in quel caso?<\/p>\n<p>Questa incertezza ha spinto alcuni membri del Comitato direttivo a chiedere che la decisione venisse rimandata a ottobre, quando saranno forniti maggiori elementi sulla tipologia di titoli da acquistare.<\/p>\n<p>Si sarebbe capito allora se ci sono titoli privati a sufficienza e l\u2019obiettivo quantitativo sarebbe stato definito su tale base. Ci\u00f2 avrebbe cos\u00ec consentito di escludere in modo pi\u00f9 chiaro la possibilit\u00e0 di acquistare titoli pubblici, come desiderano alcuni membri del Comitato direttivo della Bce.<\/p>\n<p>Secondo questa tesi, infatti, l\u2019acquisto di titoli di stato fa varcare alla politica monetaria la soglia che la separa dalla politica fiscale, con il rischio che, nel caso di ristrutturazione del debito, si generi una perdita per la Bce e di conseguenza una redistribuzione di risorse tra i suoi azionisti, ossia tra i vari paesi membri dell\u2019unione monetaria.<\/p>\n<p>Annunciando gi\u00e0 da ora l\u2019intenzione di acquistare titoli privati e indicando l\u2019obiettivo di riportare la dimensione del bilancio della banca centrale sui livelli del 2012, viene lasciata aperta la possibilit\u00e0 di intervenire anche in titoli pubblici, se ci\u00f2 si rivelasse necessario.<\/p>\n<p>Il mercato ha interpretato molto positivamente questa opzione, anticipandone gli effetti e provocando un ulteriore calo dei rendimenti dei titoli pubblici e degli spread.<\/p>\n<p>D\u2019alta parte, la Bce non ha altra scelta. Il suo mandato, criticato da molti in passato, prevede un obiettivo principale, cio\u00e8 la stabilit\u00e0 dei prezzi, definita come un tasso d\u2019inflazione inferiore ma prossimo al 2%.<\/p>\n<p>Con un dato ben inferiore all\u20191% e in calo negli ultimi mesi, la Bce rischia di essere criticata per non fare tutto il necessario per raggiungere il proprio mandato. Anche se la politica monetaria da sola non basta per riportare l\u2019economia europea su un sentiero di crescita sostenibile, non raggiungere l\u2019obiettivo di stabilit\u00e0 dei prezzi aumenta il rischio di avvitamento dell\u2019economia europea, che peggiora l\u2019occupazione e rende ancor pi\u00f9 difficile la sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche.<\/p>\n<p><b>Discorso di Jackson Hole<\/b><br \/>\nNel suo discorso di Jackson Hole, a fine agosto, Draghi aveva anticipato gli elementi principali di questa strategia, ma aveva anche chiarito che da sola la politica monetaria non basta. Sono necessarie anche politiche strutturali per aumentare il potenziale di crescita economico, soprattutto nei paesi che hanno perso competitivit\u00e0, e un aumento della domanda aggregata attraverso un migliore coordinamento delle politiche di bilancio.<\/p>\n<p>Tuttavia, le politiche di bilancio rimangono competenza dei parlamenti e governi nazionali e possono difficilmente essere coordinate, anche per la differenza delle posizioni iniziali, e le riforme strutturali richiedono tempo e sono politicamente difficili da realizzare. Solo la politica monetaria ha ancora ampio spazio di manovra e pu\u00f2 agire rapidamente. \u00c8 ci\u00f2 che avverr\u00e0 nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spingendo ulteriormente al ribasso i differenziali d\u2019interesse sui titoli di stato e facendo deprezzare il cambio dell\u2019euro, i mercati hanno reagito positivamente all\u2019annuncio di Mario Draghi. 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