{"id":28020,"date":"2014-09-12T00:00:00","date_gmt":"2014-09-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-ricetta-di-juncker\/"},"modified":"2017-11-03T15:23:00","modified_gmt":"2017-11-03T14:23:00","slug":"la-ricetta-di-juncker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/la-ricetta-di-juncker\/","title":{"rendered":"La ricetta di Juncker"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker era atteso alla prova in un clima non favorevole: rottame del passato con una preoccupante propensione alla bottiglia, inaccettabile colpo di mano del Parlamento europeo, fantoccio di Angela e altro ancora. <\/p>\n<p>Il risultato pu\u00f2 sorprendere. Malgrado il malumore iniziale, i governi hanno fornito al neo-presidente dei nomi di peso, per la maggior parte politici di primo piano che rispecchiano bene il panorama politico europeo.<\/p>\n<p>Con questa materia prima tra le mani, Juncker aveva due sfide: distribuire i portafogli e organizzare il collegio.<\/p>\n<p><b>La squadra di Juncker<\/b><br \/>Sulla prima, anche i pi\u00f9 scettici devono ammettere che il risultato \u00e8 un\u2019operazione abbastanza abile che risponde, oltre all\u2019equilibrio fra nazionalit\u00e0 e colore politico, alla primordiale necessit\u00e0 di allocare le responsabilit\u00e0 a persone che per origine, formazione e convinzione hanno interesse a riuscire nel compito assegnato. La svedese Cecilia Malmstrom al commercio, la danese Margrethe Vestager alla concorrenza e il greco Dimitris Avramopulos all\u2019immigrazione sono esempi pertinenti. <\/p>\n<p>Il sapiente, per alcuni bizantino, equilibrio dei portafogli economici riflette con precisione gli interessi e le correnti di pensiero che agitano l\u2019Europa. Non piacer\u00e0 n\u00e9 ai falchi del rigore n\u00e9 ai fanatici del \u201ccambiare verso\u201d; \u00e8 invece una soluzione realistica per un Europa che al massimo pu\u00f2 (e deve) correggere la direzione e la velocit\u00e0 di crociera. <\/p>\n<p>Ho sempre pensato che affidare al francese Pierre Moscovici il difficile compito di dialogare con Parigi sarebbe stata una mossa abile, ma che allo stesso tempo non era possibile lasciargli la mano completamente libera.<\/p>\n<p>La stessa decisione di affidare all\u2019inglese Jonathan Hill i mercati finanziari, oltre a essere un necessario gesto nei confronti della Gran Bretagna, pu\u00f2 anche condurre a una correzione di rotta rispetto a una regolamentazione finora troppo attenta agli interessi delle banche continentali. Ci\u00f2 a patto (ed \u00e8 un grosso interrogativo) che il nuovo Commissario sia cosciente che il suo ruolo non \u00e8 quello di semplice emissario del governo britannico.<\/p>\n<p><b>Una commissione di cluster <\/b><br \/>La seconda sfida era molto pi\u00f9 ardua. A norma di trattato, la Commissione \u00e8 un organo collegiale. Gli ultimi allargamenti ne hanno aumentato a dismisura il numero dei membri mentre quello delle competenze vere non \u00e8 cresciuto di molto. La soluzione sarebbe stata di ridurre drasticamente il numero dei Commissari. Non \u00e8 stato fatto per motivi noti. <\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 un collegio sempre pi\u00f9 incoerente e frammentato, incapace di esprimere una strategia d\u2019insieme. Ci\u00f2 ha condotto anche alla patologica esplosione d\u2019iniziative velleitarie e spesso contraddittorie, per lo pi\u00f9 prive di risultati concreti, che hanno invece creato aspettative deluse e timori irrazionali, entrambi ingiustificati.<\/p>\n<p>Al contempo sono anche aumentati i poteri del Presidente; tuttavia i successori di Jacques Delors, per debolezza o disinteresse, si sono occupati pi\u00f9 della loro immagine personale che del funzionamento del collegio. L\u2019organizzazione proposta da Juncker tenta di mettere fine a questa situazione. <\/p>\n<p>Poich\u00e9 la malattia non \u00e8 nuova, non \u00e8 la prima volta che si tenta di istituire \u201cgruppi di commissari\u201d. Il risultato \u00e8 sempre stato deludente perch\u00e9 i singoli non hanno mai accettato condizionamenti. Questa volta l\u2019impegno sembra diverso. Juncker ha presentato la nuova organizzazione come il cardine di un disegno strategico e su ci\u00f2, per usare un italianismo, \u201csi gioca la faccia\u201d. Le lettere d\u2019incarico che hanno accompagnato la designazione dei nuovi vice-presidenti configurano un coerente programma di governo.<\/p>\n<p>Ovviamente la partita \u00e8 aperta ed \u00e8 impossibile fare previsioni. Molto si giocher\u00e0 sul funzionamento del \u201ccluster\u201d economico e su quello delle relazioni internazionali sotto la responsabilit\u00e0 rispettivamente dell\u2019olandese Frans Timmermans e di Federica Mogherini. Per quanto riguarda quest\u2019ultima, fa bene a trasferire la sua sede operativa negli uffici della Commissione; premessa per por fine a una frammentazione assurda.<\/p>\n<p><b>Organizzazione a matrici<\/b><br \/>Forse sarebbe stato bene avere un commissario per il Mediterraneo, ma avere unificato la politica di vicinato e l\u2019allargamento \u00e8 una buona cosa. Sulla carta i vice-presidenti detengono il principale potere, ma sarebbe un errore sottovalutare l\u2019importanza del rapporto diretto che esiste fra i singoli Commissari e le direzioni generali che da loro dipendono. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si configura si pu\u00f2 apparentare a un\u2019organizzazione matriciale; chiunque abbia esperienza di strutture complesse, pubbliche o private, sa quanto sia difficile separare la responsabilit\u00e0 funzionale da quella gerarchica. Alla fine, tutto dipender\u00e0 dalla leadership di Juncker e dal concreto gioco delle personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Quelli che, come chi scrive, hanno approvato il metodo seguito per la designazione di Juncker speravano che potesse rappresentare un fattore per accrescere la legittimit\u00e0 politica della Commissione agli occhi dell\u2019opinione pubblica. La composizione prevalentemente politica del collegio rafforza questo elemento.<\/p>\n<p>La nuova organizzazione, se funzioner\u00e0, dovrebbe permettere di dissipare o almeno ridurre la percezione di frammentazione, burocrazia e incoerenza del passato. Per un\u2019Europa che ha disperatamente bisogno di buone notizie, non \u00e8 poco.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker era atteso alla prova in un clima non favorevole: rottame del passato con una preoccupante propensione alla bottiglia, inaccettabile colpo di mano del Parlamento europeo, fantoccio di Angela e altro ancora. Il risultato pu\u00f2 sorprendere. Malgrado il malumore iniziale, i governi hanno fornito al neo-presidente dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28020"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62506,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28020\/revisions\/62506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}