{"id":28100,"date":"2014-09-20T00:00:00","date_gmt":"2014-09-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-legge-che-spiana-la-strada-ai-gattopardi-egiziani\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:57","slug":"la-legge-che-spiana-la-strada-ai-gattopardi-egiziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/09\/la-legge-che-spiana-la-strada-ai-gattopardi-egiziani\/","title":{"rendered":"La legge che spiana la strada ai gattopardi egiziani"},"content":{"rendered":"<p>Almeno la met\u00e0 dei seggi parlamentari. Secondo le previsioni dell\u2019analista egiziano Wahid Abdel Meguid, questo sar\u00e0 il risultato che incasseranno i politici fedeli all\u2019ex ra\u00ecs Hosni Mubarak che sono pronti a candidarsi alle prossime parlamentari. <\/p>\n<p>Anche se la sede bruciata del Partito Nazional Democratico (Pnd) del vecchio dittatore \u00e8 la prova visibile della sua dissoluzione, sono mesi che nei corridoi politici egiziani si annusa odore di vecchio. <\/p>\n<p><b>La rincarnazione del partito apparato <\/b><br \/>Le elezioni dovrebbero tenersi entro l\u2019anno, ma gi\u00e0 dopo la scontata vittoria dell\u2019ex general Abdel Fattah Al-Sisi alle presidenziali, i rappresentanti delle diverse fazioni politiche hanno cominciato a muoversi per accaparrarsi un posto. <\/p>\n<p>In testa a tutti ci sono gli ex-membri del Pnd, rimasugli del vecchio regime che hanno un grandissimo seguito a livello locale. In molti casi gestiscono diverse attivit\u00e0 nel ramo sociale o industriale. Data la loro capillare influenza, non avranno difficolt\u00e0 a ottenere l&#8217;appoggio popolare del quale hanno bisogno per la candidatura.<\/p>\n<p>Attraverso una serie di stratagemmi &#8211; presentandosi per esempio come candidati di nuovi partiti o spingendo avanti membri meno noti delle loro famiglie non direttamente coinvolti negli scandali del passato &#8211; alcuni sono riusciti a candidarsi anche nelle prime parlamentari dopo la caduta di Mubarak.<\/p>\n<p>Mentre i fedeli all\u2019ex ra\u00ecs sopravvissuti alla rivoluzione del 2011 stanno cercando di riorganizzarsi &#8211; magari creando un partito apparato in grado di giocare di sponda con il \u201cnuovo\u201d regime &#8211; una sentenza pronunciata a luglio ha annullato la legge promulgata lo scorso maggio che impediva, almeno ufficialmente, ai leader del Pnd di correre alle elezioni.<\/p>\n<p><b>Nuova legge elettorale<\/b><br \/>A spianare la strada ai gattopardi del vecchio regime sar\u00e0 ora la nuova legge elettorale che garantisce l&#8217;80% dei posti a candidati indipendenti, dando maggior chance di vittoria a chi \u00e8 in grado di finanziarsi la campagna con le proprie tasche.<\/p>\n<p>Da quando, nel giugno 2012, la Corte suprema ha dichiarato incostituzionale la vecchia legge &#8211; provocando la dissoluzione della camera bassa del Parlamento &#8211; la Shura, camera alta, ha prodotto tre bozze di legge che non sono andate a buon fine.<\/p>\n<p>A sbloccare l\u2019impasse \u00e8 stato l\u2019ex presidente ad interim Adly Al-Mansour &#8211; l\u2019uomo ai quali i militari hanno affidato la guida del paese prima che le ultime votazioni lo traghettassero nelle mani di Sisi &#8211; che ha usato l\u2019arma del decreto per emanare la legge. <\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 controverso del nuovo regolamento elettorale \u00e8 quello relativo alla distribuzione dei seggi che passano a 567: 59 in pi\u00f9 rispetto al Parlamento eletto nel 2011. Di questi: 120 saranno assegnati in base alle liste e 27 verranno scelti dal presidente della repubblica. I candidati indipendenti si spartiranno i rimanenti 420 seggi. <\/p>\n<p>Ad opporsi a questa legge sono stati in primis i partiti nati dopo la rivoluzione che temono di essere messi ai margini da una legge che favorendo i candidati con pi\u00f9 disponibilit\u00e0 economiche e influenza anche a livello tribale, svantaggia i partiti.<\/p>\n<p><b>Verso un parlamento acquiescente<\/b><br \/>Questo meccanismo rischia di rallentare la transizione verso un sistema partitico pluralista, passaggio essenziale per un paese che vuole transitare dall\u2019autoritarismo alla democrazia. Riducendo la possibilit\u00e0 dei piccoli partiti di farsi sentire, questa legge ridurr\u00e0 l\u2019influenza dell\u2019opposizione e delle minoranze che questi cercano di rappresentare. <\/p>\n<p>Inoltre, osservando la politica sul campo, non solo \u00e8 difficile pensare che le prossime elezioni saranno competitive, ma \u00e8 anche complesso immaginare che saranno accessibili a tutti coloro che vorranno partecipare alla sfida elettorale. <\/p>\n<p>Il grande assente sar\u00e0, ancora una volta, la Fratellanza Musulmana, il movimento islamista che vinse le parlamentari del 2011, ma che nel luglio 2013 \u00e8 stato costretto dai militari alla clandestinit\u00e0. A rigor di cronaca, ricordiamo che secondo l\u2019interpretazione attualmente dominante in Egitto, la Fratellanza non \u00e8 vittima di un colpo di stato, ma si \u00e8 autoesclusa dal gioco politico a causa delle sue pratiche violente. <\/p>\n<p>Tutti questi fattori non fanno che aumentare le possibilit\u00e0 di successo dei candidati tradizionali di un regime che pur avendo perso la sua testa \u00e8 ancora radicato nel paese.<\/p>\n<p>Il sistema elettorale attraverso il quale dovrebbe essere eletto il prossimo Parlamento aiuter\u00e0 a spostare l&#8217;equilibrio politico ancora di pi\u00f9 verso il presidente. Il rischio \u00e8 che in un contesto costituzionale e politico gi\u00e0 fortemente inclinato verso il ramo esecutivo, piuttosto che fare da contrappeso ai poteri presidenziali, il legislativo si limiti a timbrare, avvallando, le decisione del ra\u00ecs. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Almeno la met\u00e0 dei seggi parlamentari. 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