{"id":28290,"date":"2014-10-09T00:00:00","date_gmt":"2014-10-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/polonia-il-doppio-binario-con-il-cremlino\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:50","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:50","slug":"polonia-il-doppio-binario-con-il-cremlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/polonia-il-doppio-binario-con-il-cremlino\/","title":{"rendered":"Polonia, il doppio binario con il Cremlino"},"content":{"rendered":"<p>La politica aggressiva della Russia in Ucraina e in tutto il <i>vicinato comune<\/i> suscita forti reazioni in Polonia. Tanto le istituzioni che l\u2019opinione pubblica si interrogano sul futuro della sicurezza nazionale.<\/p>\n<p><b>Revival della Nato<\/b><br \/>I risultati dell\u2019ultimo sondaggio <a href= \"http:\/\/trends.gmfus.org\/transatlantic-trends\/\" target= \"blank\"><b><u>Transatlantic Trends<\/u><\/b><\/a> mostrano che dopo un periodo di interesse calante nei confronti della Nato e della sua capacit\u00e0 di garantire la sicurezza ai paesi europei, gli eventi in Ucraina stanno mutando l\u2019atteggiamento dell\u2019opinione pubblica nazionale.<\/p>\n<p>Il recente summit in Galles \u00e8 stato quindi accolto positivamente in Polonia, visto che le <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2798\" target= \"blank\"><b><u>decisioni finali<\/u><\/b><\/a> prese sembrano rafforzare la credibilit\u00e0 dell\u2019Alleanza di fronte ai problemi di sicurezza internazionale. <\/p>\n<p>In tale ottica, Varsavia non teme l\u2019eventualit\u00e0 di una <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2797\" target= \"blank\"><b><u>Nato \u201ca due velocit\u00e0\u201d.<\/u><\/b><\/a> Al contrario, la creazione di forze di reazione immediate potrebbe rivelarsi uno strumento efficace per rispondere in modo immediato alle crisi. <\/p>\n<p><i>La NATO \u00e8 ancora essenziale per la sicurezza nazionale?<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/fattibene.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>Forze di reazione immediate <\/b><br \/>La Polonia ritiene tuttavia che continuano ad esserci ostacoli che rischiano di vanificare gli sforzi fatti in Galles. La crisi in Ucraina ha mostrato ancora una volta come la Nato continui a essere divisa in blocchi, specialmente in relazione alle politiche da assumere nei confronti della Federazione russa. <\/p>\n<p>Da una parte ci sono i paesi che non vogliono minare i rapporti politici ed economici con Mosca; dall\u2019altra stati come la Polonia che vorrebbero dotare l\u2019Alleanza di tutti i mezzi necessari per rispondere alla politica aggressiva del Cremlino nel vicinato orientale. <\/p>\n<p>Riguardo le forze di reazione immediate, Varsavia teme che manchi l\u2019effettiva volont\u00e0 politica da parte degli stati membri di perseguire questa strada. A ci\u00f2 si unisce il problema della leadership di queste forze di reazione. <\/p>\n<p>Se essa dovesse dipendere ancora dal consenso politico unanime di tutti i 28 paesi Nato allora il meccanismo si rivelerebbe inefficace. Se invece tutte le decisioni passassero dal quartier generale lo scenario potrebbe essere diverso. <\/p>\n<p>Per questo motivo, la Polonia sta premendo affinch\u00e9 dalle parole si passi ai fatti, attraverso la stesura di piani dettagliati, contenenti scadenze precise relativamente ai tempi tecnici necessari per mettere tale forza in campo.<\/p>\n<p><b>Contenimento dei sentimenti anti-russi<\/b><br \/>La politica del Cremlino in Europa orientale rischia di minare le relazioni con la Polonia. Varsavia teme infatti di perdere il suo ruolo chiave nella regione e sta quindi cercando di perseguire una strategia del \u201cdoppio binario\u201d con il Cremlino. <\/p>\n<p>Da una parte si cerca di mantenere relazioni pragmatiche con Mosca, evitando di diffondere sentimenti anti-russi nel paese. Dall\u2019altra, la Polonia non pu\u00f2 non cercare di spingere gli altri stati dell\u2019Unione europea (Ue) e della Nato ad aumentare i costi politici ed economici per il Cremlino.<\/p>\n<p>In tal senso, Varsavia vede con molta preoccupazione l\u2019eccessiva e rinnovata ingerenza della Russia nella regione. Il sostegno di Mosca verso numerosi movimenti separatisti in Moldova, Armenia e Azerbaijan, le pressioni economiche verso Yerevan attraverso la <i>Eurasian Economic Union<\/i>, il conflitto congelato in Transnistria, rischiano di mettere in crisi l\u2019intero equilibrio geopolitico post-Guerra Fredda.<\/p>\n<p>Di fronte a questo scenario, Varsavia spinge affinch\u00e9, terminata la crisi ucraina, Ue e Nato assumano strategie diverse nei confronti di Mosca per evitare di dare un\u2019altra chance al presidente russo Vladimir Putin, come \u00e8 successo dopo la guerra in Georgia nel 2008. <\/p>\n<p>Wojciech Lorenz, esperto di politica di sicurezza e difesa polacca al <i>Polish Instiute for International Affairs<\/i> (Pism), ritiene che Ue e Nato dovrebbero perseguire una politica speculare a quella polacca. Occorre evitare di isolare eccessivamente Mosca e di favorire una nuova escalation di violenza nella regione che risulterebbe insostenibile per i paesi europei. <\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 anche fare in modo che la Russia paghi a caro prezzo il suo tentativo di cambiare l\u2019ordine mondiale. Altrimenti si rischia di diffondere nei paesi membri della Nato il timore che l\u2019Alleanza non sia in grado di fronteggiare un\u2019eventuale offensiva militare del Cremlino.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica aggressiva della Russia in Ucraina e in tutto il vicinato comune suscita forti reazioni in Polonia. Tanto le istituzioni che l\u2019opinione pubblica si interrogano sul futuro della sicurezza nazionale. 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