{"id":28420,"date":"2014-10-18T00:00:00","date_gmt":"2014-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/litalia-in-campo-per-le-politiche-energetiche-europee\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:46","slug":"litalia-in-campo-per-le-politiche-energetiche-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/litalia-in-campo-per-le-politiche-energetiche-europee\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia in campo per le politiche energetiche europee"},"content":{"rendered":"<p>Nei piani del governo italiano, il Consiglio europeo del 23-24 ottobre dovrebbe raggiungere un accordo sulla definizione della <i>governance <\/i>delle politiche energetiche e climatiche dell\u2019Unione europea (Ue) al 2030.<\/p>\n<p>Lo scopo \u00e8 definire i poteri, le modalit\u00e0, e i meccanismi per far rispettare gli obiettivi energetici dell\u2019Europa post-2020. Il raggiungimento di un accordo sulla <i>governance <\/i>rappresenta una delle quattro priorit\u00e0 definite dalla presidenza italiana del semestre europeo in ambito energetico, insieme al completamento del mercato interno, il rafforzamento della sicurezza energetica e della dimensione esterna della politica energetica dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa italiana ha una portata significativa, soprattutto considerati gli sforzi europei di mettere in atto una politica energetica comune che sappia unire le esigenze di competitivit\u00e0 economica e sicurezza degli approvvigionamenti agli ambiziosi obiettivi dell\u2019Ue in materia di sostenibilit\u00e0 e lotta ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><b>Dal Pacchetto 2020 al Quadro 2030<\/b><br \/>Il \u2018<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2520\" target= \"blank\"><b><u>Quadro delle politiche per il clima e l&#8217;energia al 2030<\/u><\/b><\/a>\u2019 proposto dalla Commissione introduce una serie di aggiustamenti sia in termini di politiche che di obiettivi. <\/p>\n<p>La principale novit\u00e0 \u00e8 il passaggio dalla triade di obiettivi nazionali nei settori delle emissioni di gas a effetto serra, delle rinnovabili e dell\u2019efficienza energetica prevista dal Pacchetto 2020, a un solo obiettivo vincolante per gli stati membri in materia di riduzione delle emissioni.<\/p>\n<p>Alla base di questa scelta c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 dell\u2019Ue di incoraggiare l\u2019azione dei governi contro i cambiamenti climatici attraverso l\u2019adozione di misure e strumenti ritenuti economicamente e tecnologicamente pi\u00f9 adeguati (ed efficienti) in base alle caratteristiche e specificit\u00e0 di ciascuno stato membro.<\/p>\n<p>La maggiore flessibilit\u00e0 prevista dal Quadro 2030, in particolare, risponde alla necessit\u00e0 &#8211; sancita dal Trattato di Lisbona &#8211; di garantire piena libert\u00e0 ai governi nel determinare il loro mix energetico senza imposizioni da parte dell\u2019Ue, come invece accade in base regime regolatorio attualmente in vigore in materia di rinnovabili.<\/p>\n<p>Il Quadro 2030 fissa infatti obiettivi per le rinnovabili e l\u2019efficienza energetica &#8211; rispettivamente al 27% e 30% &#8211; da perseguire unicamente a livello europeo, e quindi senza che vengano declinati in target nazionali vincolanti per gli stati membri.<\/p>\n<p><b>Governance delle politiche energetiche e climatiche europee<\/b><br \/>Oltre ad aggiustare il tiro su \u2018trilemma\u2019 emissioni-rinnovabili-efficienza, il Quadro 2030 affronta per la prima volta il tema della <i>governance<\/i>, ovvero della definizione dei poteri, delle procedure, e dei meccanismi per stabilire e far rispettare gli obiettivi fissati da Bruxelles.<\/p>\n<p>Se in precedenza la <i>governance <\/i>era assicurata attraverso meccanismi disomogenei e frammentari per ciascuno dei tre settori di riferimento, il Quadro 2030 propone una serie di innovazioni che dovrebbero rendere l\u2019azione dell\u2019Ue e degli stati membri pi\u00f9 coerente e efficace.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 l\u2019introduzione dei \u2018Piani nazionali per un&#8217;energia competitiva, sicura e sostenibile\u2019, che accorpano in un unico documento le misure, gli strumenti e le traiettorie che gli stati membri sono chiamati a predisporre per raggiungere (o contribuire a raggiungere) gli obiettivi fissati dall\u2019Ue in materia di emissioni, rinnovabili ed efficienza.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 la definizione di un processo iterativo in tre fasi, attraverso il quale la Commissione: sostenga gli stati membri nella definizione dei propri obiettivi e delle misure da attuare; garantisca il coordinamento tra governi interessati ad approfondire la cooperazione bilaterale e\/o regionale; assicuri la valutazione degli sforzi nazionali verso il raggiungimento degli obiettivi.<\/p>\n<p>Data l\u2019assenza di obiettivi nazionali vincolanti nel settore delle rinnovabili e dell\u2019efficienza energetica, i meccanismi di <i>governance <\/i>e di coordinamento previsti dovrebbero giocare un ruolo fondamentale nell\u2019assicurare il raggiungimento dei target del 27% e 30% fissati dalla Commissione attraverso misure \u2018volontarie\u2019 da parte degli stati membri.<\/p>\n<p><b>Debolezze del Quadro 2030 <\/b><br \/>Nonostante le misure proposte per migliorare la coerenza degli obiettivi e la <i>governance <\/i>delle politiche energetiche e climatiche europee, il Quadro 2030 presenta alcune sostanziali debolezze.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 l\u2019incertezza determinata intrinsecamente dal passaggio da obiettivi obbligatori nazionali a target vincolanti esclusivamente a livello europeo. Una simile scelta potrebbe determinare forti dubbi tra gli investitori sul reale impegno dell\u2019Ue e degli stati membri in particolare nel settore delle rinnovabili. Il rischio \u00e8 che il vantaggio competitivo accumulato dall\u2019Europa (e pagato a caro prezzo dai contribuenti europei) negli anni passati, venga dilapidato nel giro di poco tempo.<\/p>\n<p>Questo rischio \u00e8 ancor pi\u00f9 elevato data la natura dei meccanismi di <i>governance <\/i>proposti dal Quadro 2030 che non prevedono nessun reale potere di guida, n\u00e9 tanto meno di <i>enforcement<\/i>, in capo alla Commissione, per garantire il raggiungimento degli obiettivi europei.<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 quindi complessa, e ogni soluzione proposta dal governo italiano al Consiglio europeo dovr\u00e0 tener conto da un lato della necessit\u00e0 di flessibilit\u00e0 richiesta a gran voce dagli stati membri, e dall\u2019altro l\u2019impegno sottoscritto dalla Commissione sui temi del clima e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Sforzo sottolineato con forza anche dal neo <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2802\" target= \"blank\"><b><u>Presidente eletto Jean-Claude Juncker<\/u><\/b><\/a> anche attraverso la creazione della posizione di Vice Presidente per l\u2019Unione energetica e del nuovo Commissario per l\u2019energia e il clima.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei piani del governo italiano, il Consiglio europeo del 23-24 ottobre dovrebbe raggiungere un accordo sulla definizione della governance delle politiche energetiche e climatiche dell\u2019Unione europea (Ue) al 2030. 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