{"id":28430,"date":"2014-10-20T00:00:00","date_gmt":"2014-10-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nuovo-sguardo-di-junker-sul-cortile-di-casa-europeo\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:46","slug":"nuovo-sguardo-di-junker-sul-cortile-di-casa-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/nuovo-sguardo-di-junker-sul-cortile-di-casa-europeo\/","title":{"rendered":"Nuovo sguardo di Junker sul cortile di casa europeo"},"content":{"rendered":"<p>La differenza terminologica per individuare il portafoglio dell&#8217;Unione europea (Ue) preposto al perseguimento delle politiche di allargamento &#8211; da \u201cAllargamento e politiche europee di vicinato\u201d a \u201cPolitiche europee di vicinato e negoziati per l&#8217;allargamento\u201d &#8211; risponde a un chiaro cambiamento di approccio da parte della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2802\" target= \"blank\"><b><u>Commissione di Jean-Claude Juncker<\/u><\/b><\/a> nei confronti del cortile di casa europeo.<\/p>\n<p>Dietro tale orientamento risiedono considerazioni di tipo geopolitico, oltre che economico e politico, che fonderanno l&#8217;azione della nuova direzione generale innanzitutto sul potenziamento delle capacit\u00e0 di assorbimento e sulla preferenza della qualit\u00e0 &#8211; pi\u00f9 che della velocit\u00e0 &#8211; del processo di integrazione europea.<\/p>\n<p><b>Lista di attesa per l\u2019ingresso nell\u2019Ue<\/b><br \/>L&#8217;allarmismo creatosi intorno alla dichiarazione di Juncker circa il fatto che nei prossimi cinque anni proseguiranno solo i negoziati con i paesi che hanno gi\u00e0 ottenuto lo status di candidato ufficiale e con i quali sono state gi\u00e0 avviate le trattative &#8211; escludendo quindi dal raggio degli interlocutori quasi certamente i candidati potenziali (Bosnia-Erzegovina e Kosovo) &#8211; esce ridimensionato se si considerano due fattori.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 relativo al fatto che tutti i paesi attualmente candidati non hanno comunque una prospettiva di ingresso prima del 2020: in alcuni casi i negoziati sono alle prime battute (Montenegro e Serbia), in altri stanno per cominciare (Albania) o non sono mai iniziati (Macedonia), in altri ancora hanno sub\u00ecto un sensibile rallentamento o sono stati congelati (Turchia e Islanda).<\/p>\n<p>In secondo luogo, i meccanismi di condizionalit\u00e0 a cui si stanno sottoponendo questi stessi paesi sono gi\u00e0 da tempo pi\u00f9 stringenti rispetto a quelli a cui si sono dovuti uniformare i dieci stati &#8211; se si escludono le adesioni di Bulgaria, Romania e, da ultimo, Croazia &#8211; protagonisti dell&#8217;ingresso <i>big bang <\/i>nel 2004.<\/p>\n<p>Questo per due motivi: da un lato il quinto allargamento ha evidenziato successive criticit\u00e0 in termini sia di sostenibilit\u00e0 politica sia di mantenimento di stessi standard di sviluppo politico, economico e sociale; dall\u2019altro i paesi in lista di attesa per l\u2019ingresso nell\u2019Ue sono quelli reduci dall\u2019esperienza della disgregazione jugoslava e dei conflitti balcanici.<\/p>\n<p>La progressiva convergenza tra Europa occidentale ed Est tracciata a partire dal Consiglio europeo di Salonicco del 2003, e di cui la crisi congiunturale del 2008\/2009 ha rilevato la fragilit\u00e0 di alcuni equilibri, richiede dunque ora maggiori sforzi da parte dei paesi del sud-est europeo nell&#8217;adeguarsi effettivamente all&#8217;<i>acquis communautaire<\/i>.<\/p>\n<p>\u00c8 in ragione di ci\u00f2 che nei <i>Progress Reports<\/i> pubblicati l\u20198 ottobre anche la Commissione europea uscente, eccezion fatta per le raccomandazioni circa l\u2019apertura delle trattative con la Macedonia e di due nuovi capitoli negoziali con la Turchia, non ha suggerito nessun nuovo step legale con i paesi della regione balcanica.<\/p>\n<p><b>Crisi ucraina e politica di vicinato<\/b><br \/><a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/archivio_articoli.asp?TagID=105\" target= \"blank\"><b><u>La crisi ucraina<\/u><\/b><\/a> e il conseguente raffreddamento dei rapporti tra Bruxelles e Mosca hanno rilevato una certa impreparazione delle politiche di vicinato nella misura in cui queste ultime non hanno tenuto conto della Russia, della sua agenda politica e del <i>soft power <\/i>che essa riesce a esercitare nello spazio ex-sovietico.<\/p>\n<p>Anteporre la politica europea di vicinato ai negoziati per l\u2019allargamento, rivedendone dunque gli strumenti oltre che l\u2019estensione (se si considera l\u2019impegno del Ministro Federica Mogherini a prestare maggiore attenzione al vicinato europeo), significher\u00e0 conferire alla nuova direzione generale un\u2019impronta pi\u00f9 votata alla sicurezza, in evidente connessione proprio con l\u2019ufficio <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2792\" target= \"blank\"><b><u>dell\u2019Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche la precedente esperienza dell\u2019attuale commissario responsabile della politica di vicinato Johannes Hahn al portafoglio delle politiche regionali suggerisce l\u2019impegno a far s\u00ec che il processo di europeizzazione resti per questi paesi l&#8217;unica opzione realmente credibile.<\/p>\n<p><b>Paesi candidati disinteressati<\/b><br \/>Lo spettro di una nuova recessione, d\u2019altra parte, rende impensabile che l\u2019Ue possa farsi carico nel breve periodo di oneri derivanti dal sostegno a nuovi stati membri, ma che preferisca piuttosto optare per l\u2019approfondimento degli strumenti gi\u00e0 in essere, per una migliore allocazione dei fondi gi\u00e0 destinati (11 miliardi di euro fino al 2020) e per una maggiore coesione interregionale.<\/p>\n<p>La stessa situazione economica e monetaria e le discussioni politiche che si stanno sviluppando su queste precedono evidentemente qualsiasi dibattito relativo a una revisione delle strutture istituzionali per adattare nuovamente il loro funzionamento e il processo decisionale a nuovi ingressi.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 chiaro che il rischio maggiore per l\u2019Ue \u00e8 che i paesi candidati perdano l\u2019interesse a proseguire sul cammino europeo. Alla nuova Commissione spetter\u00e0 dunque di riuscire a calibrare i giusti incentivi affinch\u00e9 lo slancio all\u2019allargamento resti immutato nel tempo e che quella di integrazione dei paesi dell\u2019Europa sud-orientale resti una politica di successo quale finora \u00e8 stata.<\/p>\n<p>     .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La differenza terminologica per individuare il portafoglio dell&#8217;Unione europea (Ue) preposto al perseguimento delle politiche di allargamento &#8211; da \u201cAllargamento e politiche europee di vicinato\u201d a \u201cPolitiche europee di vicinato e negoziati per l&#8217;allargamento\u201d &#8211; risponde a un chiaro cambiamento di approccio da parte della Commissione di Jean-Claude Juncker nei confronti del cortile di casa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28430"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28430"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62489,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28430\/revisions\/62489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}