{"id":28450,"date":"2014-10-21T00:00:00","date_gmt":"2014-10-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lopzione-degli-elicotteri-duali\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:45","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:45","slug":"lopzione-degli-elicotteri-duali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/lopzione-degli-elicotteri-duali\/","title":{"rendered":"L\u2019opzione degli elicotteri duali"},"content":{"rendered":"<p>In Italia, Francia e Regno Unito si discutono efficacia ed efficienza dei programmi di acquisizione di sistemi d\u2019arma, in una fase segnata da ristrettezze di bilancio e mutevoli minacce alla sicurezza nazionale ed europea.<\/p>\n<p><b>Forze Armate e innovazione tecnologica<\/b><br \/>I programmi di <i>procurement <\/i>di piattaforme complesse e tecnologicamente avanzate durano normalmente diversi anni, se non alcuni decenni, tanto che, a titolo di esempio, 11 Paesi europei stanno tuttora acquisendo i velivoli Eurofighter il cui primo volo \u00e8 avvenuto nel 1994 o gli elicotteri NH-90, sigla che sta per Nato Helicopters per gli anni \u201890.<\/p>\n<p>Tuttavia, rispetto ai tempi della Guerra Fredda, negli ultimi due decenni l\u2019innovazione tecnologica ha accelerato esponenzialmente il suo ritmo, anche a seguito della rivoluzione informatica e delle telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Si pone quindi per le Forze Armate europee il problema di tenere il passo con questo ritmo di innovazione tecnologica, per di pi\u00f9 sviluppata spesso in ambito civile.<\/p>\n<p>Passo che va mantenuto assicurando al tempo stesso elevanti standard di sicurezza relativi sia al sistema d\u2019arma &#8211; che deve avere determinate prestazioni, anche a protezione dei militari che lo utilizzano &#8211; sia al processo con cui lo si acquisisce, in quanto va garantita la sicurezza degli approvvigionamenti, nonch\u00e9 della manutenzione e della logistica, anche in caso di gravi crisi internazionali.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 considerando che i bilanci della difesa dei principali paesi europei negli ultimi anni sono <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2757\" target= \"blank\"><b><u>rimasti al palo<\/u><\/b><\/a> a causa delle politiche di austerity, riducendo di conseguenza gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico puramente militare.<\/p>\n<p><b>L\u2019importanza delle tecnologie duali<\/b><br \/>Allo stesso tempo si aprono interessanti opportunit\u00e0 per le Forze Armate, a causa del medesimo cambiamento nel modo di generare e condividere innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Si \u00e8 passati infatti da una rigida separazione tra ambito civile e militare ad una maggiore interazione, <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2749\" target= \"blank\"><b><u>con \u201cspill-over\u201d di tecnologie<\/u><\/b><\/a> ed applicazioni da un settore all\u2019altro, una base comune di conoscenze scientifico-tecnologiche, ed una crescita quantitativa e qualitativa del mercato civile in molti settori rilevanti per l\u2019ambito militare &#8211; dall\u2019aviazione allo spazio, dall\u2019elicotteristica alla cantieristica navale, dalle comunicazioni alla protezione dei dati.<\/p>\n<p>Inoltre, per le industrie europee attive sia nel campo della difesa che nel settore civile vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di giovarsi delle maggiori dimensioni di quest\u2019ultimo per compensare le ristrettezze di bilancio delle Forze Armate dei paesi Ue.<\/p>\n<p>In questo contesto si \u00e8 ormai fatta strada a livello europeo, anche con direttive ed investimenti significativi da parte delle istituzioni Ue, la consapevolezza dell\u2019importanza delle tecnologie duali &#8211; ovvero di quelle tecnologie utilizzabili per sviluppare sistemi sia civili che militari: dal campo satellitare a quello della sicurezza cibernetica, dai velivoli a pilotaggio remoto agli strumenti per il contrasto alla minaccia di armi chimiche, biologiche o radiologiche.<\/p>\n<p>Un recente studio IAI, che verr\u00e0 <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/Convegni\/Elicotteri-duali_141028.pdf\" target= \"blank\"><b><u>presentato in una prossima conferenza<\/u><\/b><\/a> a Roma, analizza questa prospettiva nel campo elicotteristico, ragionando sull\u2019opzione degli \u201celicotteri duali\u201d, ovvero di aeromobili che gi\u00e0 in fase di progettazione rispettano determinati standard, e vengono predisposti strutturalmente in modo da poter essere usati da soggetti civili, militari o di pubblica sicurezza, con limitate modifiche o integrazioni.<\/p>\n<p><b>Italia, Francia e Regno Unito a confronto<\/b><br \/>A tal fine, lo studio considera i casi studio di Italia, Francia e Regno Unito, analizzandone elementi comuni e specificit\u00e0 in merito all\u2019uso della componente ad ala rotante e alle tendenze future al riguardo.<\/p>\n<p>In termini di approccio al duale, i tre paesi sembrano riflettere diverse attitudini e orientamenti. I britannici faranno ancora affidamento su aeromobili di natura militare quali Chinook, Merlin e Wildcat, mentre le piattaforme duali continueranno ad essere impiegate soprattutto per compiti di addestramento e di utility (elitrasporto, ecc).<\/p>\n<p>Viceversa, l\u2019aviazione dell\u2019Esercito francese si \u00e8 basata storicamente su elicotteri dal design civile via via militarizzati e perfezionati fino a diventare il cuore delle capacit\u00e0 ad ala rotante dell\u2019Arm\u00e9e.<\/p>\n<p>Interessante e piuttosto promettente sembra essere l\u2019intenzione della Francia di scegliere un elicottero duale \u201cchiavi in mano\u201d per dotarsi di una piattaforma da quattro\/cinque tonnellate, con l\u2019intento di far convergere in un unico programma interforze i requisiti tecnici e operativi delle tre Forze Armate, nonch\u00e9 delle forze di sicurezza, rinnovando in questo modo la parte pi\u00f9 vetusta della flotta gi\u00e0 in servizio.<\/p>\n<p>Venendo all\u2019Italia, il caso dell\u2019HH-139 sembra essere paradigmatico. L\u2019aeromobile \u00e8 attualmente in forza all\u2019Aeronautica, la quale \u00e8 stata il primo utilizzatore domestico ad impiegare sul campo, e quindi testare, un elicottero che pu\u00f2 dirsi sostanzialmente duale perch\u00e9 versione militarizzata della piattaforma commerciale AW-139.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 nonch\u00e9 i dubbi e le perplessit\u00e0 ruotano attorno alla possibilit\u00e0 che esso sia impiegato non solo per compiti di ricerca e soccorso sul territorio nazionale, ma anche per missioni pi\u00f9 impegnative, in ambienti semi-permissivi o non-permissivi.<\/p>\n<p>La prospettiva degli elicotteri duali, cos\u00ec come per altri analoghi mezzi ed equipaggiamenti, richiede una riflessione approfondita, da parte di tutti gli attori del settore, affinch\u00e9 si garantiscano adeguate capacit\u00e0 militari ed efficienza di bilancio ad uno strumento militare che, come quello italiano, necessita di entrambi.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, Francia e Regno Unito si discutono efficacia ed efficienza dei programmi di acquisizione di sistemi d\u2019arma, in una fase segnata da ristrettezze di bilancio e mutevoli minacce alla sicurezza nazionale ed europea. 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