{"id":28460,"date":"2014-10-21T00:00:00","date_gmt":"2014-10-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/kiev-al-voto-con-leuropa-in-mente\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:45","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:45","slug":"kiev-al-voto-con-leuropa-in-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/kiev-al-voto-con-leuropa-in-mente\/","title":{"rendered":"Kiev al voto con l\u2019Europa in mente"},"content":{"rendered":"<p>Le domande degli ucraini si fanno pi\u00f9 incalzanti in vista delle elezioni del prossimo 26 ottobre, quando sceglieranno i protagonisti del nuovo parlamento. <\/p>\n<p>Per il momento il governo di Kiev ha deciso di dare due risposte a colpi di leggi: la prima, la <i>zakon pro ljustratsiju<\/i>, (<i>lustration act<\/i> in inglese); la seconda, un regime speciale della durata di tre anni per alcune aree delle regioni di Donetsk e Lugansk.<\/p>\n<p>Se l\u2019obiettivo era di smorzare la tensione e predisporre una situazione di relativa calma per lo svolgimento del voto, almeno per il momento non \u00e8 stato raggiunto, poich\u00e9 l\u2019adozione di entrambi i dispositivi \u00e8 stata accompagnata da dure polemiche, mentre il cessate il fuoco nelle regioni orientali non sembra aver dato risultati significativi.<\/p>\n<p><b>Lustration Act, obiettivo trasparenza<\/b><br \/> L\u2019obiettivo del <i>lustration Act<\/i> \u00e8 escludere dalla competizione elettorale coloro che \u201ccon le loro azioni o inazioni hanno preso delle decisioni tese all\u2019usurpazione del potere da parte del presidente dell\u2019Ucraina Viktor Yanukovich\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;approvazione del progetto \u00e8 stata molto travagliata e la stessa versione definitiva risulta molto lacunosa.<\/p>\n<p>Sebbene si rivolga a tutti coloro che ricoprano o intendano ricoprire una posizione negli organi di stato centrali o locali, l&#8217;atto fa del potere esecutivo e di quello giudiziario i sorvegliati speciali, mentre esclude le cariche a elezione diretta &#8211; quindi il presidente e i parlamentari.<\/p>\n<p>Sicuramente questa misura gode di un ampio sostegno popolare, in previsione dell&#8217;uscita di scena degli ex funzionari e burocrati corrotti dell\u2019era Yanukovich, nonch\u00e9 degli ex membri del partito comunista e agenti segreti del Kgb.<\/p>\n<p>Restano tuttavia numerosi i dubbi circa l&#8217;efficacia e la portata del <i>lustration act<\/i>, che, oltretutto, rischia di non essere adottato uniformemente a tutti i livelli a causa dell\u2019inefficienza delle burocrazie locali.<\/p>\n<p><b>Leggi speciali per Donetsk e Lugansk<\/b><br \/>Il parlamento ucraino ha predisposto delle leggi speciali per quelle aree delle regioni di Donetsk e Lugansk non controllate dai separatisti.<\/p>\n<p>Tra le misure principali, una maggiore influenza del governo locale sull\u2019elezione dei giudici e procuratori, la possibilit\u00e0 per le citt\u00e0 di formare una propria milizia, un\u2019espansione dell\u2019uso del russo come lingua ufficiale e uno snellimento delle regolamentazioni sulle imprese e sugli investimenti.<\/p>\n<p>Un provvedimento molto contestato &#8211; \u201cporta Donetsk sotto il controllo russo\u201d ha tuonato Yulia Tymoshenko &#8211; perch\u00e9 implica concessioni difficili da digerire per l\u2019opinione pubblica, sensibile alla dialettica dei partiti populisti che auspicano una soluzione armata del conflitto.<\/p>\n<p>Pur ribadendo con fermezza che non saranno tollerate modifiche dei confini ucraini, il presidente Petro Poroshenko intravede tuttavia nelle leggi speciali la possibilit\u00e0 di gestire le prossime elezioni in un modo relativamente meno problematico.<\/p>\n<p><b>Competizione interna al fronte dei filo-europei ucraini<\/b><br \/>Pi\u00f9 che tra l\u2019area maggioritaria di partiti favorevoli all\u2019integrazione europea e quella filo-russa minoritaria del blocco dell\u2019opposizione (Ucraina forte e il Partito comunista), la competizione elettorale si gioca nel primo dei due schieramenti.<\/p>\n<p>Al suo interno, infatti, si contrappone un blocco moderato che cerca il compromesso con la Russia, e uno pi\u00f9 estremista che vorrebbe stabilizzare i confini attraverso l\u2019intervento armato (Partito radicale, Patria di Yulia Tymoshenko, Partito nazionalista di destra Svoboda e i conservatori di Posizione civica).<\/p>\n<p>Il partito delle regioni di Yanukovich si \u00e8 disintegrato, mentre i deputati di Udar (del pugile Vitalij Klitschko) si sono uniti al blocco di Poroshenko che da agosto 2014 ha preso il nome di <i>Solidariet\u00e0<\/i>.<\/p>\n<p>Secondo alcuni sondaggi condotti a inizio settembre, i partiti che riusciranno a superare lo sbarramento del 5% sono Solidariet\u00e0, il Partito radicale, Patria e il Fronte popolare liberal-democratico, il cui leader \u00e8 il premier Arseniy Yatsenyuk.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo, allontanatosi dalla Tymoshenko, ha assunto un atteggiamento pi\u00f9 tattico e ha proposto un formale accordo di coalizione al partito del presidente, non essendo riuscito a creare una lista comune con Solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>La portata universalistica delle proteste di Kiev tuttavia, non si \u00e8 tradotta nella creazione di un unico partito politico. Secondo i sondaggi, il blocco che sostiene Poroshenko sarebbe in vantaggio, ma non di molto (prenderebbe circa il 17%), pertanto si prevede che le forze filo-europee creeranno una coalizione attorno al presidente.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 impensabile che ci sia una maggioranza sufficiente a emendare la costituzione e dunque a riformare il sistema politico ucraino.<\/p>\n<p>Molto probabilmente le forze moderate avranno la meglio alle prossime elezioni. Tuttavia davanti a loro non c\u2019\u00e8 <i>solo <\/i>un conflitto armato o una battaglia territoriale. Il paese \u00e8 allo sbando: un ucraino su tre vive sotto la soglia di povert\u00e0, il debito con l\u2019estero ammonta a 151 miliardi di dollari mentre l\u2019inflazione \u00e8 al 19%. <\/p>\n<p>A chi vincer\u00e0 spetta un compito che ha il sapore di una missione impossibile, con le sole forze ucraine.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le domande degli ucraini si fanno pi\u00f9 incalzanti in vista delle elezioni del prossimo 26 ottobre, quando sceglieranno i protagonisti del nuovo parlamento. 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