{"id":28540,"date":"2014-10-27T00:00:00","date_gmt":"2014-10-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/per-obama-la-botola-dellinferno\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:43","slug":"per-obama-la-botola-dellinferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/per-obama-la-botola-dellinferno\/","title":{"rendered":"Per Obama, la botola dell\u2019inferno"},"content":{"rendered":"<p>Barack Obama pare avere fretta di lasciarsi alle spalle il voto di \u2018mid-term\u2019, che, il 4 novembre, potrebbe aprirgli sotto i piedi la botola dell\u2019inferno: un ultimo biennio alla Casa Bianca con tutto il Congresso contro, la Camera, che gi\u00e0 lo \u00e8, e pure il Senato nelle mani dei repubblicani. <\/p>\n<p>Un\u2019ipotesi non remota, per come vanno i sondaggi. Anzi, molto probabile.<\/p>\n<p>Nelle elezioni di \u2018mid-term\u2019, i cittadini statunitensi rinnovano tutta la Camera &#8211; 435 seggi &#8211; e un terzo del Senato, oltre a eleggere numerosi governatori e loro vice. C\u2019\u00e8 poi il consueto corredo di una miriade di voti locali e di referendum.<\/p>\n<p>I repubblicani hanno ampliato il loro vantaggio sui democratici da 5 a 11 punti. Lo rivela l\u2019ultimo sondaggio di Wall Street Journal\/ Nbc News: il 52% degli intervistati vuole un Congresso a maggioranza repubblicana, il 41% lo vuole controllato dai democratici. <\/p>\n<p>Non \u00e8 una situazione insolita, negli Usa, che Amministrazione e Congresso abbiano colori diversi: la speriment\u00f2 pure Bill Clinton; e Obama ha sempre avuto contro la Camera, tranne che nei suoi primi due anni.<\/p>\n<p><b>Barack manda Michelle <\/b><br \/>Il presidente ha gi\u00e0 votato, in largo anticipo, il 20 ottobre, in un seggio di Chicago, dove partecipava a una raccolta di fondi per i democratici. Obama s\u2019\u00e8 fatto vedere relativamente poco, in questa campagna. <\/p>\n<p>Di buone scuse, per restare a fare il comandante in capo alla Casa Bianca, ne ha: l\u2019Ebola, per dirne una, che unisce l\u2019America nell\u2019ansia, e anche la guerra al terrorismo e all\u2019autoproclamatosi Stato islamico. Ma, in realt\u00e0, il presidente, molti candidati non lo vogliono accanto sul palco: temono il contagio della sua bassa popolarit\u00e0.<\/p>\n<p>A un comizio in Maryland, per sostenere il candidato governatore democratico Anthony Brown, una parte del pubblico se n\u2019\u00e8 andata prima che Obama finisse di parlare, in segno di disappunto. Cos\u00ec, il peso della campagna \u00e8 pi\u00f9 sulla moglie, Michelle.<\/p>\n<p>Anche Hillary, che gli fu segretario di Stato nel primo mandato, tiene le distanze e, almeno in politica estera, non gli risparmia critiche, come un altro \u2018clintoniano\u2019, l\u2019ex segretario alla difesa Leon Panetta, o come l\u2019ex presidente, e pure Nobel per la Pace, Jimmy Carter. <\/p>\n<p>E proprio i Clinton, e persino il vice-presidente Joe Biden, sono testimonial elettorali pi\u00f9 ambiti del presidente.<\/p>\n<p><b>Disaffezione e freddezza<\/b><br \/>Gli Stati Uniti si avvicinano al voto di \u2018mid-term\u2019 in un clima di sfiducia e disaffezione alla politica che accomuna Congresso e Casa Bianca e che fa tanto Italia. <\/p>\n<p>Solo il 9% di quanti intendono recarsi alle urne &#8211; saranno probabilmente il 50% dei potenziali elettori, non di pi\u00f9 &#8211; sono &#8220;entusiasti&#8221; del presidente: siamo ben lontani dal fervore e quasi dall\u2019entusiasmo che salut\u00f2, nel 2008, l\u2019ingresso alla Casa Bianca del primo presidente nero degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il sondaggio che ha tastato il polso dell\u2019emozione politica dell&#8217;elettorato statunitense \u00e8 stato condotto da Ap-Gfk: alla domanda pi\u00f9 scontata se approvassero o meno l\u2019operato di Obama, il 17% ha risposto di s\u00ec con forza e il 44% di no con pari forza.<\/p>\n<p>Ma davanti alla scelta che sollecitava l\u2019entusiasmo o la delusione dell&#8217;elettorato solo il 9% s\u2019\u00e8 detto &#8220;entusiasta&#8221; di Obama, mentre il 34% ce l\u2019ha con il presidente.<\/p>\n<p>E nonostante il lavoro ci sia, con la disoccupazione su valori fisiologici, e la crescita sia robusta, anche la fiducia degli americani nelle capacit\u00e0 di Obama di gestire l&#8217;economia \u00e8 ai minimi dal 2009.<\/p>\n<p>In un sondaggio della Cnbc, solo il 24% degli intervistati si dice &#8220;estremamente o abbastanza soddisfatto&#8221; dai risultati ottenuti dalle politiche economiche dell\u2019Amministrazione. Un crollo rispetto al gi\u00e0 modesto 33% del gennaio 2013, all\u2019insediamento di Obama per il secondo mandato, quando per\u00f2 la situazione economica era oggettivamente pi\u00f9 incerta.<\/p>\n<p><b>L\u2019economia \u2018tira\u2019, ma non scalda<\/b><br \/>Il 44% degli intervistati dice, invece, di non avere fiducia nella leadership del presidente in economia. Un dato che preoccupa la Casa Bianca, gi\u00e0 colpita anche da fuoco amico sul fronte della politica estera, per le incertezze e le mezze misure nella guerra al terrorismo, ma anche il partito democratico.<\/p>\n<p>Il presidente ha fatto un tour elettorale per rivendicare i successi dell\u2019Amministrazione in campo economico, dopo che lui prese il potere nel pieno della crisi. <\/p>\n<p>Ma pare che gli statunitensi non gli riconoscano meriti e non riescano ancora a percepire i buoni risultati raggiunti, anche perch\u00e9 la crescita dei redditi delle famiglie non rispecchia ancora la ripresa.<\/p>\n<p>Pure quando sono buoni, i sondaggi non sono necessariamente forieri di buone notizie per Obama e per i democratici: per la Gallup, il presidente, in crisi di popolarit\u00e0 nell\u2019elettorato tradizionale, piace ai musulmani d\u2019America &#8211; pi\u00f9 dei 2\/3 l\u2019appoggiano &#8211; ed ha seguito pure tra gli ebrei. Ci\u00f2 per\u00f2, pu\u00f2 alimentare pi\u00f9 diffidenze che simpatie.<\/p>\n<p><b>Effetto Obama, record candidati di colore<\/b><br \/>Destra o sinistra, una cosa che accomuna democratici e repubblicani, in questa vigilia, \u00e8 il record dei candidati di colore: oltre cento, che gli esperti definiscono l\u2019\u201ceffetto Obama\u201d. Oltre 80 neri, democratici o repubblicani, corrono per la Camera; e almeno 25 per un posto da senatore o da governatore o da vice.<\/p>\n<p>Il record precedente risaliva al 2012, in coincidenza con la rielezione di Obama: 72 candidati di colore alla Camera. Quando, nel 2002, se ne presentarono 17 fu un primato.<\/p>\n<p>Cosa succeder\u00e0 dopo le elezioni, nella politica Usa? L\u2019Ebola li mette d\u2019accordo tutti (pi\u00f9 o meno).<\/p>\n<p>Sul resto, che vincano i democratici o i repubblicani i prossimi due anni avranno segni diversi, nel segno della corsa a Usa2016 per tenersi, o riprendersi, la Casa Bianca: la guerra al terrorismo e le relazioni con l\u2019Europa, la Russia, la Cina; i negoziati per la zona di libero scambio transatlantica; la gestione dell\u2019economia e, soprattutto, delle finanze pubbliche; la riforma dell\u2019immigrazione e l\u2019estensione dei diritti civili &#8211; sono appena saliti a 32 gli Stati che riconoscono i matrimoni fra persone dello stesso sesso.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barack Obama pare avere fretta di lasciarsi alle spalle il voto di \u2018mid-term\u2019, che, il 4 novembre, potrebbe aprirgli sotto i piedi la botola dell\u2019inferno: un ultimo biennio alla Casa Bianca con tutto il Congresso contro, la Camera, che gi\u00e0 lo \u00e8, e pure il Senato nelle mani dei repubblicani. 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