{"id":28570,"date":"2014-10-30T00:00:00","date_gmt":"2014-10-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ministro-cercasi-lagenda-ce-gia\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:43","slug":"ministro-cercasi-lagenda-ce-gia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/10\/ministro-cercasi-lagenda-ce-gia\/","title":{"rendered":"Ministro cercasi, l\u2019agenda c\u2019\u00e8 gi\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo Ministro degli Esteri, in sostituzione di Federica Mogherini, ormai ufficialmente fuori dalla squadra del Governo Renzi, avendo assunto la carica di Alto Rappresentante della politica estera europea, si trova di fronte ad un elenco di urgenze da affrontare sin dai suoi primi passi.<\/p>\n<p><b>Libia<\/b><br \/>Sebbene il livello d\u2019interesse mediatico non corrisponda alla gravit\u00e0 della situazione sul terreno, il conflitto che da mesi devasta la <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2856\" target= \"blank\"><b><u> Libia<\/u><\/b><\/a> rappresenta una delle principali minacce per la sicurezza nazionale ed europea.<\/p>\n<p>Il nuovo Ministro dovr\u00e0 definire con chiarezza la strategia adottata per prevenire o arginare le conseguenze derivanti dall\u2019arco d\u2019instabilit\u00e0 che si protrae a tutto il Nord Africa e arriva oltre il Sahel.<\/p>\n<p>Una particolare attenzione dovr\u00e0 essere dedicata alla modalit\u00e0 con la quale l\u2019Italia intende affrontare le \u201cnuove minacce\u201d alla sicurezza, dalle pandemie alla crescente peso della criminalit\u00e0 organizzata nel traffico di esseri umani, armi e droghe. Il recente passato fornisce un primo insegnamento rilevante: la risposta militare \u00e8 di per s\u00e9 insufficiente a risolvere il problema.<\/p>\n<p><b>Isis<\/b><br \/>Il secondo contesto di crisi nel quale Roma si trova direttamente convolta \u00e8 la \u201cguerra all\u2019Isis\u201d.<\/p>\n<p><a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/archivio_articoli.asp?TagID=121\" target= \"blank\"><b><u>Il drammatico scenario bellico<\/u><\/b><\/a> presenta uno strano paradosso: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2830\" target= \"blank\"><b><u> alleati Nato (Turchia)<\/u><\/b><\/a> che ostacolano nei fatti la resistenza all\u2019Isis e attori, definiti da Unione europea (Ue) e Usa come \u201cterroristi\u201d (Hezbollah e Pkk), finora decisivi nel contrastare militarmente i jihadisti.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del controverso invio di armi ai combattenti peshmerga nel Kurdistan iracheno (a proposito, che fine hanno fatto quei vecchi sistemi d\u2019arma? Sono arrivati a destinazione?) \u00e8 chiaro che l\u2019Italia e i suoi alleati dovranno sviluppare un approccio ben pi\u00f9 ampio e complesso al problema.<\/p>\n<p>Il nuovo Ministro dovr\u00e0 decidere se dare continuit\u00e0 alle scelte da poco compiute (basate essenzialmente sull\u2019addestramento delle forze irachene e sull\u2019invio di mezzi e aiuti) oppure adottare una diversa strategia, sempre in linea con le istituzioni multilaterali di riferimento. <\/p>\n<p>In ogni caso, il fallimento dell\u2019intervento internazionale in Iraq e del processo politico seguente al ritiro delle forze occidentali rappresenta un\u2019altra lezione fondamentale per il prossimo futuro. <\/p>\n<p><b>Ucraina<\/b><br \/>Il terzo fronte \u201ccaldo\u201d \u00e8 quello Ucraino, nel quale il livello di conflittualit\u00e0 sul terreno non sembra svanire nonostante il cessate il fuoco e gli infruttuosi tentativi diplomatici che si sono rapidamente succeduti nel tempo. <\/p>\n<p>La crisi in Europa orientale mette in luce le profonde difficolt\u00e0 della politica estera europea e le sottostimate conseguenze del processo di allargamento della Nato. <\/p>\n<p>All\u2019interno dei suddetti framework multilaterali l\u2019Italia \u00e8 chiamata sempre di pi\u00f9 a svolgere un ruolo di primo piano. La presenza di Federica Mogherini come Alto Rappresentante dell\u2019Ue sar\u00e0 senza dubbio un incentivo notevole verso tale direzione. <\/p>\n<p>Oltre alle posizioni di rilievo nelle istituzioni comunitarie, l\u2019Italia sar\u00e0 chiamata a incrementare ove possibile la propria capacit\u00e0 d\u2019influenza rispetto alle concrete scelte di politica estera dell\u2019Ue.<\/p>\n<p><b>Cooperazione allo sviluppo<\/b><br \/>Le decisioni strategiche, anche e soprattutto all\u2019interno dei consessi multilaterali, dovranno essere collegate in modo coerente al tipo di strumento che l\u2019Italia intende impiegare e al tipo di contributo che Roma \u00e8 chiamata a fornire.<\/p>\n<p>I<i> constraints<\/i> finanziari hanno notevolmente limitato nel recente passato la proiezione internazionale dell\u2019Italia, a partire dalla sua struttura diplomatica. Si pensi soprattutto alle risorse destinate alla cooperazione internazionale, tagliate ferocemente negli ultimi anni e solo da poco tempo fortunatamente in ripresa.<\/p>\n<p>In tal senso, la riforma del settore della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2737\" target= \"blank\"><b><u> cooperazione allo sviluppo<\/u><\/b><\/a> attraverso la nuova legge (attesa da pi\u00f9 di due decenni) rappresenta uno dei maggiori traguardi raggiunti sul piano delle riforme interne attuate dai recenti governi. <\/p>\n<p>Se le risorse destinate alla cooperazione sono sempre state storicamente limitate, il ruolo che hanno svolto le forze armate come <i>asset <\/i>principale della politica estera italiana nell\u2019era post-bipolare \u00e8 stato invece cruciale. <\/p>\n<p>Per anni l\u2019Italia ha fornito un contributo determinante alla sicurezza internazionale, inviando i propri soldati in tutti i principali fronti di crisi, dall\u2019Afghanistan all\u2019Iraq, dalla Somalia ai Balcani. <\/p>\n<p>Ma il peso dell\u2019eredit\u00e0 della Guerra Fredda non \u00e8 stato cancellato del tutto, dal punto di vista culturale, organizzativo ed economico.  Lo strumento militare nazionale non \u00e8 infatti pi\u00f9 sostenibile senza riforme drastiche, a partire dalla correzione dell\u2019endemico squilibrio del suo bilancio. <\/p>\n<p>La speranza \u00e8 riposta nel nuovo Libro Bianco della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2579\" target= \"blank\"><b><u> Difesa<\/u><\/b><\/a> (anche in questo caso, ben dodici anni di attesa) che finalmente consentir\u00e0 di delineare obiettivi e caratteristiche delle nuove forze armate. La Farnesina dovr\u00e0 quindi dedicare una particolare attenzione al processo di revisione strategica della difesa, favorendo sinergie e integrazione,  ampliando lo sguardo anche alle sue componenti non militari.<\/p>\n<p>Infine, soprattutto a livello di prestigio, credibilit\u00e0 internazionale e interna (dato la sensibilit\u00e0 dell\u2019opinione pubblica nei confronti dell\u2019argomento) il nuovo Ministro dovr\u00e0 definitivamente risolvere il complesso \u201ccaso <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2764\" target= \"blank\"><b><u> Mar\u00f2<\/u><\/b><\/a>\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione, a fronte delle sfide urgenti e complesse che attendono il nuovo Ministro, la Farnesina \u00e8 chiamata a sviluppare una nuova \u201cnarrazione strategica\u201d che guidi l\u2019Italia nel frammentato contesto internazionale attuale.<\/p>\n<p>Una \u201ctrama\u201d trasparente, coerente e convincente circa obiettivi e scopi della politica estera italiana, che permetta di alimentare il limitato dibattito nazionale sui temi globali e ottenere il consenso dell\u2019opinione pubblica in merito alle difficili scelte di fondo da compiere.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo Ministro degli Esteri, in sostituzione di Federica Mogherini, ormai ufficialmente fuori dalla squadra del Governo Renzi, avendo assunto la carica di Alto Rappresentante della politica estera europea, si trova di fronte ad un elenco di urgenze da affrontare sin dai suoi primi passi. 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