{"id":28660,"date":"2014-11-11T00:00:00","date_gmt":"2014-11-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/obama-ha-perso-i-repubblicani-non-hanno-ancora-vinto\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:40","slug":"obama-ha-perso-i-repubblicani-non-hanno-ancora-vinto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/obama-ha-perso-i-repubblicani-non-hanno-ancora-vinto\/","title":{"rendered":"Obama ha perso, i repubblicani non hanno ancora vinto"},"content":{"rendered":"<p>Barack Obama ha perso il voto di Mid-term. Anzi, l\u2019ha riperso perch\u00e9 gli era gi\u00e0 accaduto nel 2010: i repubblicani si presero la Camera e la luna di miele del presidente con gli Stati Uniti, durata due anni, fin\u00ec.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 affatto detto che i democratici perderanno le prossime presidenziali, che s\u2019annunciano nel segno dell\u2019alternanza di colore \u2013 sicuro &#8211; e di genere \u2013 possibile -, non forzatamente di partito. Il sito 270TOWIN, che tiene il conto giorno per giorno dei Grandi Elettori, ne d\u00e0 ancora 332 ai democratici e 206 ai repubblicani, a due anni esatti dall\u2019Election Day, l\u20198 novembre 2016.<\/p>\n<p>Quella del voto di Mid-term \u00e8 un\u2019America \u2018bipolare\u2019. Elegge i candidati conservatori. E boccia sonoramente l\u2019Amministrazione democratica, nonostante l\u2019economia in crescita e la disoccupazione in calo. <\/p>\n<p>Per\u00f2, anche negli Stati pi\u00f9 rossi, cio\u00e8 pi\u00f9 repubblicani, passano referendum per marijuana libera, aborto, unioni omosessuali, aumento del salario minimo, molti sono punti del programma di Obama. <\/p>\n<p>\u00c8 come se politica e societ\u00e0 siano, in parte, dissociate. E, di questo, l\u2019agenda del prossimo biennio dovr\u00e0 tenere conto: \u00e8 stato un voto contro il presidente pi\u00f9 che di adesione alla linea dell\u2019opposizione; un voto di delusione, disillusione, astensione, specie fra i giovani.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio per\u00f2 che l\u2019America volta pagina e cambia agenda: l\u2019ha ammesso lo stesso Obama, dopo la disfatta. Ma le pagine della nuova potrebbero restare tutte bianche, se gli Stati Uniti vivranno un \u2018muro contro muro\u2019 tra Amministrazione democratica e Congresso repubblicano: iniziative della Casa Bianca bloccate in Campidoglio; e veto del presidente apposto sulle leggi parlamentari.<\/p>\n<p>La prospettiva non spaventa Wall Street, che festeggia il successo dei conservatori, dopo averne abbondantemente foraggiato le campagne. Nessuno teme davvero che l\u2019America resti paralizzata, prima delle presidenziali. <\/p>\n<p>Non \u00e8 interesse di nessuno: n\u00e9 dell\u2019Amministrazione democratica, che non vorr\u00e0 lasciare con un bilancio fallimentare; n\u00e9 dell\u2019opposizione repubblicana, che non vorr\u00e0 arrivare alle urne con una fama da ostruzionista.<\/p>\n<p><b>Le trappole dell\u2019onnipotenza<\/b><br \/>La sconfitta dei democratici era annunciata, ma \u00e8 stata persino pi\u00f9 larga del previsto. I repubblicani, che gi\u00e0 controllavano la Camera, dove sfiorano il 250 seggi su 435, conquistano la maggioranza anche al Senato -52 seggi su 100-, facendo razzia di Stati in bilico, North Carolina e West Virginia, South Dakota e Iowa, Arkansas e Colorado e Montana. Ora, il Congresso \u00e8 tutto loro.<\/p>\n<p>Un successo che pu\u00f2 provocare deliri di onnipotenza: Ted Cruz, uno da Tea Party, un nome citato per la nomination 2016, ha propositi bellicosi, \u201cCancelleremo l\u2019obbrobrio della riforma sanitaria\u201d. Ma i leader del partito, a iniziare dal senatore Mitch McConnell, prossimo leader della maggioranza al Senato, mettono la sordina: la trappola del partito che boccia tutto e paralizza l\u2019Unione potrebbe trasformare la vittoria in un boomerang.<\/p>\n<p>Il voto di Mid-term segna una battuta d\u2019arresto dei progressisti e un\u2019avanzata dei conservatori, che in America sono una galassia meno circoscritta che in Europa dove i  progressisti, insieme ai vari cloni del presidente Usa sparsi in tutto il Mondo, temono di subire contraccolpi dalla sconfitta di Obama. <\/p>\n<p>Sul piano personale, molti saranno meno inclini a sbandierare presente affinit\u00e0; qualcuno potrebbe pensare di sostituire la propria leadership a quella declinante del presidente Usa: l\u2019ambizione senza limiti sconfina nel ridicolo.<\/p>\n<p>Con un\u2019opinione pubblica tentata dall\u2019anti-politica, i due maggiori partiti devono pure smarcarsi dalle spese sostenute per la campagna di Mid-term costata, la cifra record di 4 miliardi di dollari, oltre 50 dollari per ogni cittadino andato alle urne.<\/p>\n<p><b>L\u2019agenda Usa dei prossimi due anni<\/b><br \/>Obama ha davanti a s\u00e9 il periodo pi\u00f9 difficile alla Casa Bianca, due anni da \u2018anatra zoppa\u2019, un incubo che hanno gi\u00e0 sperimentato, prima di lui, solo Eisenhower, Reagan, Clinton e Bush II \u2013 tre degli ultimi quattro presidenti: accade sempre pi\u00f9 spesso, forse un segno della volatilit\u00e0 crescente dell\u2019elettorato statunitense.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0, dunque, l\u2019agenda Usa dei prossimi due anni? In economia sembrano tutti: non intralciare la ripresa, anzi cercare di fare sentire i benefici alla classe media &#8211; una delle colpe di Obama \u00e8 non esserci riuscito. Sulle riforme, improbabile che vada avanti quella dell\u2019immigrazione, ma difficile che venga cancellata quella sanitaria, che inizia a funzionare e di cui si cominciano ad avvertire i benefici.<\/p>\n<p>Sui temi dei diritti civili, la nuova frontiera del secondo mandato del presidente Obama, l\u2019attenzione \u00e8 alta. Se vogliono avere una chance di riprendersi la Casa Bianca nel 2016, i repubblicani non devono arroccarsi sulle posizioni ultra-tradizionali della loro estrema destra.<\/p>\n<p>Le relazioni internazionali, dove il Senato ha potere, sono un terreno minato. Meno protezionismo, forse, sul fronte commerciale &#8211; difficile, per\u00f2, che grandi progetti d\u2019interesse transatlantico,  come i negoziati per l\u2019area di libero scambio Usa-Ue, vadano in porto in un contesto di conflittualit\u00e0; ma anche pi\u00f9 diffidenza verso la Cina e le potenze economiche emergenti.<\/p>\n<p>E tentazioni d\u2019interventismo nelle crisi: muso duro con la Russia di Putin; pi\u00f9 vicinanza con Israele. Ma le truppe lasceranno l\u2019Afghanistan entro fine anno; e non torneranno in Iraq, contro il Califfato, a meno che Obama non rinneghi se stesso. L\u2019Europa, che ha criticato la guida incerta dell\u2019America nelle Primavere arabe e nei loro risvolti, teme di doversi di nuovo confrontare con un eccesso d\u2019interventismo degli Stati Uniti: non tanto ora, ma dopo un cambio della guardia alla Casa Bianca.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Vedi anche: <\/p>\n<p><a href= \"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qDW1KHfhecc&#038;list=UUhwH_srM9WUpgHJZC8JAifA\" target= \"blank\"><b><u> Marta Dass\u00f9 &#8211; Aspettando le elezioni Usa 2016<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p><a href= \"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zmHNXP9r8zw&#038;list=UUhwH_srM9WUpgHJZC8JAifA\" target= \"blank\"><b><u> Sergio Fabbrini &#8211; La governabilit\u00e0 Usa post Mid term<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barack Obama ha perso il voto di Mid-term. Anzi, l\u2019ha riperso perch\u00e9 gli era gi\u00e0 accaduto nel 2010: i repubblicani si presero la Camera e la luna di miele del presidente con gli Stati Uniti, durata due anni, fin\u00ec. 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