{"id":28680,"date":"2014-11-11T00:00:00","date_gmt":"2014-11-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lintifada-di-gerusalemme\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:40","slug":"lintifada-di-gerusalemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/lintifada-di-gerusalemme\/","title":{"rendered":"L\u2019intifada di Gerusalemme"},"content":{"rendered":"<p>Una nuova intifada a bassa intensit\u00e0 sembra sconvolgere Gerusalemme, attraversata da un\u2019escalation di violenza e tensioni che mancavano da anni. <\/p>\n<p>Come in passato, il fulcro delle violenze si trova nella citt\u00e0 vecchia e nelle zone direttamente limitrofe a questo involucro di mura &#8211; il cosiddetto \u2018bacino sacro di Gerusalemme\u2019 &#8211; dove sono concentrati gran parte dei monumenti storico-religiosi cari alle tre fedi monoteistiche.<\/p>\n<p>Da parte israeliana, Naftali Bennett, Ministro dell\u2019economia nel governo di Benjamin Netanyahu, inneggia a un\u2019operazione militare per ripulire la citt\u00e0 dai rivoltosi. Nel farlo s\u2019ispira alla controversa operazione \u2018scudo difensivo\u2019 guidata all\u2019apice della seconda intifada dall\u2019allora primo ministro Ariel Sharon che port\u00f2 a una momentanea rioccupazione di gran parte delle principali citt\u00e0 palestinesi in Cisgiordania. <\/p>\n<p>Da parte palestinese invece continuano le manifestazioni e gli scontri con le forze armate israeliane, che nel giro di poche settimane hanno portato all\u2019arresto di almeno 200 persone a Gerusalemme.<\/p>\n<p>Intanto, sono saliti a due gli attacchi contro cittadini israeliani da parte di autisti palestinesi che dirigono la loro vettura a tutta velocit\u00e0 cercando di investire gruppi di passanti per le strade di Gerusalemme. <\/p>\n<p>Contesa come capitale da israeliani e palestinesi, Gerusalemme rappresenta il fulcro delle espressioni nazionali delle due comunit\u00e0. In molti considerano la questione di Gerusalemme la pi\u00f9 complessa delle famose <i>final status issues <\/i>(confini, sicurezza, rifugiati) e non \u00e8 un caso che fu proprio a Gerusalemme che la provocazione di Ariel Sharon nel visitare la spianata delle moschee provoc\u00f2 la scintilla per lo scoppio della seconda intifada nel settembre 2000 (in arabo appunto viene ricordata con il nome della moschea di Gerusalemme, <i>Al-Aqsa Intifada<\/i>). <\/p>\n<p><b>Microcosmi di occupazione <\/b><br \/>Oggi come allora, queste esplosioni di violenza sono riconducibili all\u2019ultimo recente fallimento dei negoziati di pace, alle azioni irresponsabili di alcuni politici israeliani che sembrano intenti a buttare benzina sul fuoco e al continuo divario nei servizi dati alle due comunit\u00e0 residenti nella citt\u00e0. <\/p>\n<p>A questi fattori si aggiungono l\u2019operazione militare contro la Striscia di Gaza e il recente incremento di occupazioni, sfratti e demolizioni da parte dell\u2019esercito israeliano nella citt\u00e0 di Gerusalemme e dintorni. <\/p>\n<p>In questo clima di tensione s\u2019inseriscono diverse dichiarazioni provocatorie da parte di membri del governo Netanyahu e azioni di organizzazioni di estrema destra come Elad che lavorano a sostegno del movimento dei coloni. <\/p>\n<p>Proprio Elad, insieme a Ateret Cohanim, ha recentemente orchestrato, attraverso una serie di acquisizioni sospette e occupazioni di case palestinesi, un piano che ha portato al raddoppio della popolazione israeliana nel quartiere arabo di Silwan, a pochi passi dalla citt\u00e0 vecchia. \u00c8 qui che si trova anche la Citt\u00e0 di Davide, un grande sito archeologico che il governo israeliano ha dato in gestione proprio a Elad.<\/p>\n<p>   Intanto nei mesi passati, Uri Ariel, ministro delle abitazioni dell\u2019attuale governo israeliano, si \u00e8 pi\u00f9 volte espresso sulla necessit\u00e0 di \u201cincrementare la sovranit\u00e0 israeliana\u201d sulla spianata o di \u201csostituire Al-Aqsa\u201d e di dare ai cittadini israeliani il diritto di visitare la zona, anche se la pratica \u00e8 espressamente vietata dai pi\u00f9 alti rappresentanti della fede ebraica.<\/p>\n<p>Fu lo stesso Uri Ariel a mandare in frantumi i negoziati guidati dal Segretario di Stato Usa John Kerry, quando (ri)annunci\u00f2 pubblicamente la costruzione di nuovi insediamenti a Gerusalemme proprio quando Kerry stava tentando di convincere i palestinesi a estendere i negoziati. <\/p>\n<p> <b>Mogherini in Israele e nei territori occupati<\/b><br \/>Mentre gli scontri a Gerusalemme continuano &#8211; coinvolgendo in particolare anche il grande campo profughi di Shuafat a Gerusalemme est &#8211; la Giordania richiama l\u2019ambasciatore e il governo Netanyahu cerca di abbassare i toni, dichiarandosi impegnato a preservare lo \u2018status quo\u2019 sulla spianata della moschea. <\/p>\n<p>In tutto ci\u00f2, la neo-eletta alta rappresentante per gli affari esteri dell\u2019Ue Federica Mogherini ha dovuto subito destreggiarsi nelle controverse realt\u00e0 del conflitto israelo-palestinese. <\/p>\n<p>La scelta di designare Israele e i territori occupati palestinesi come sua prima visita ufficiale da nuovo ministro degli esteri europeo \u00e8 lodevole e coraggiosa. <\/p>\n<p>Recandosi anche nella Striscia di Gaza, , il messaggio da parte dell\u2019Ue \u00e8 stato chiaro. Sostegno al governo di unit\u00e0 nazionale palestinese capeggiato da Mahmoud Abbas; sforzo congiunto per attuare una veloce ricostruzione e riabilitazione della Striscia di Gaza che possa aiutare a cementare la popolarit\u00e0 di questo governo e arginare cos\u00ec il rischio di un nuovo conflitto; impegno urgente per una ripresa dei negoziati sulla base della formula dei due stati; e una ferma presa di posizione a favore della sicurezza di Israele, ma al contempo contro il continuo costruire di insediamenti nei territori palestinesi, incluso Gerusalemme est. <\/p>\n<p><b>Riconoscimento della Palestina<\/b><br \/>Per Mogherini il dossier israelo-palestinese rappresenter\u00e0 un tema centrale durante i primi mesi del suo mandato. Dovr\u00e0 cercare una posizione comune all\u2019interno dell\u2019Ue sulla questione di votare a favore o meno sulla risoluzione delle Nazioni Unite che presto la leadership palestinese promette di portare al voto, sia nel Consiglio di Sicurezza che nell\u2019Assemblea Generale. <\/p>\n<p>Dopo il riconoscimento della Svezia, il voto a favore del parlamento del Regno Unito, altri paesi europei stanno considerando l\u2019opzione di riconoscere ufficialmente la Palestina come stato.<\/p>\n<p>In Italia sono state presentate tre mozioni parlamentari, due alla Camera e una al Senato, ma non sono state ancora calendarizzate. In assenza di un vero cambiamento di rotta da parte del governo israeliano sulle questioni di Gaza e degli insediamenti, il governo Renzi dovrebbe iniziare ad affrontare seriamente la questione del riconoscimento palestinese, se non altro per mandare un segnale forte e chiaro alla leadership israeliana, sempre <a href= \"http:\/\/www.nytimes.com\/2014\/11\/06\/opinion\/naftali-bennett-for-israel-two-state-is-no-solution.html?_r=2\" target= \"blank\"><b><u> meno impegnata<\/u><\/b><\/a> nella visione dei due stati. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova intifada a bassa intensit\u00e0 sembra sconvolgere Gerusalemme, attraversata da un\u2019escalation di violenza e tensioni che mancavano da anni. 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