{"id":28690,"date":"2014-11-13T00:00:00","date_gmt":"2014-11-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-divorzio-mentale-della-societa-catalana\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:39","slug":"il-divorzio-mentale-della-societa-catalana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/il-divorzio-mentale-della-societa-catalana\/","title":{"rendered":"Il divorzio mentale della societ\u00e0 catalana"},"content":{"rendered":"<p>Un successo di partecipazione. Questo il risultato del referendum &#8220;informale&#8221; &#8211; senza valore legale e organizzato su basi volontarie &#8211; con il quale cittadini e residenti in Catalogna sono stati chiamati a decidere se la propria regione sia da considerare uno stato, e se s\u00ec, se debba essere indipendente. <\/p>\n<p>Il doppio s\u00ec sulla scheda \u00e8 stata l&#8217;opzione scelta dall&#8217;80% degli oltre due milioni di partecipanti, un terzo del corpo elettorale locale.<\/p>\n<p> Il voto, pi\u00f9 che un passo avanti verso <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/archivio_articoli.asp?TagID=120\" target= \"blank\"><b><u> l&#8217;indipendenza<\/u><\/b><\/a>, evidenzia soprattutto due gravi mancanze del governo del premier del partito popolare (Pp), Mariano Rajoy: incapacit\u00e0 di comprendere appieno lo scontento della societ\u00e0 catalana, e perdita di iniziativa politica.<\/p>\n<p><b>Peso della corrente indipendentista<\/b><br \/>Uno dei primi dati da considerare \u00e8 il peso reale della corrente indipendentista sul totale degli elettori. Una corrente molto forte, ma che non arriva alla maggioranza assoluta.<\/p>\n<p>I partiti del tutto o in gran parte favorevoli al distacco della Catalogna dal resto della Spagna sono a grandi linee due: <i>Converg\u00e8ncia i Uni\u00f3<\/i> (CiU), di centrodestra, a cui appartiene il presidente della regione Artur Mas; e <i>Esquerra Republicana de Catalunya<\/i> (Erc), formazione ex radicale oggi pi\u00f9 spostata su posizioni socialdemocratiche.<\/p>\n<p>In occasione delle elezioni regionali del 2012 e delle europee del 2014, in cui il tema della secessione \u00e8 stato ben presente, la somma dei voti dei due partiti \u00e8 restata poco sopra il 40%.<\/p>\n<p>Tuttavia, la corrente indipendentista ha egemonizzato quasi completamente, negli ultimi anni, il discorso pubblico in Catalogna. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto a fattori strutturali, come ad esempio le politiche culturali che nei trentacinque anni di esistenza dell&#8217;autonomia sono state orientate a costruire e rafforzare l&#8217;identit\u00e0 locale, o la presenza di una tv pubblica (di qualit\u00e0 e molto seguita) abbastanza schierata a favore degli interessi del governo regionale.<\/p>\n<p>Non si vuole qui ovviamente parlare di indottrinamento, ma piuttosto della creazione di un clima sociale di fatto &#8220;propenso&#8221; alle ragioni dell&#8217;ampliamento dell&#8217;autonomia e dell&#8217;indipendenza.<\/p>\n<p><b>Socialisti bugiardi, popolari centralisti<\/b><br \/>Ma in particolare, l&#8217;attuale divorzio mentale della societ\u00e0 catalana &#8211; in particolare dei suoi settori pi\u00f9 dinamici, come la piccola e media imprenditoria e i giovani, il cui ruolo \u00e8 centrale nella regione che produce un quinto del Pil nazionale &#8211; da Madrid, \u00e8 dovuto all&#8217;insoddisfazione nei confronti dei due grandi partiti spagnoli.<\/p>\n<p>I socialisti, un tempo fortissimi, dopo gli anni del loro ultimo governo (2004-2011) ora pagano il non aver mantenuto le tante promesse fatte ai catalani in materia di federalismo e aumento delle competenze regionali: la loro forza elettorale in Catalogna si \u00e8 ridotta a un terzo rispetto a dieci anni fa.<\/p>\n<p>I popolari sono centralisti per definizione &#8211; bench\u00e9 in passato il governo nazionale di Jos\u00e9 Maria Aznar abbia siglato diversi accordi con quello regionale di Jordi Pujol; la loro reazione alle manifestazioni di massa che gli indipendentisti hanno organizzato negli ultimi anni \u00e8 stata di rifiuto, se non di sdegno e ridicolizzazione.<\/p>\n<p>Un rifiuto che si \u00e8 esteso a qualsiasi richiesta di nuovi accordi, e che ha portato sicuramente un buon numero di &#8220;non indipendentisti&#8221; a partecipare comunque in segno di protesta.<\/p>\n<p><b>Intransigenza di Madrid<\/b><br \/>La decisione di <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2818\" target= \"blank\"><b><u>non permettere un referendum costituzionale<\/u><\/b><\/a> \u00e8 apparsa legittima ai sensi della Carta del 1978 e condivisa nel resto del paese. Ma la messa sotto accusa da parte di Madrid del governo regionale e di tutti i funzionari che hanno concesso l&#8217;uso di locali pubblici come seggi avr\u00e0 delle conseguenze pi\u00f9 pesanti.<\/p>\n<p>Per quanto alcune parti del Pp e dell&#8217;amministrazione centrale possano esserne soddisfatte, allo stesso tempo l&#8217;idea di Artur Mas, cio\u00e8 portare CiU e Erc a costituire alle prossime regionali una lista indipendentista comune che superi il 50% esce certamente rafforzata da tale intransigenza. Mas spera che questa lista possa poi procedere spedita verso la secessione della Catalogna.<\/p>\n<p>La mancanza di lucidit\u00e0 del governo di Madrid \u00e8 confermata dal recente ritiro di due tra i provvedimenti-simbolo: la legge che complicava il ricorso all&#8217;aborto, e la proposta di riforma elettorale.<\/p>\n<p>L&#8217;esecutivo di Rajoy sembra infatti paralizzato dalla crescita di <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2755\" target= \"blank\"><b><u> Podemos<\/u><\/b><\/a>, inizialmente sottovalutata e anzi considerata una risorsa per spaccare la sinistra.<\/p>\n<p>Il nuovissimo partito di Pablo Iglesias non solo corre nei sondaggi &#8211; aiutato dalle inchieste sulla corruzione che si susseguono e che toccano un po&#8217; tutti gli altri partiti &#8211; ma attira elettori da tutti gli schieramenti, compresi i votanti del Pp meno fedeli.<\/p>\n<p>\u00c8 una prospettiva che da Bruxelles e da Berlino viene osservata con discreto timore. La Germania e l\u2018Unione europea temono che un eventuale governo di Podemos possa non rispettare i vincoli di bilancio e non voglia onorare il pagamento del debito; eventualit\u00e0, questa, non ritenuta ammissibile.<\/p>\n<p>Se le cose resteranno cos\u00ec, i partner europei faranno pressione per un futuro governo di grande coalizione tra popolari e socialisti &#8211; ora non in grado di affermarsi da soli. Questi nodi si scioglieranno solo nel 2015, quando si rinnoveranno quasi tutte le amministrazioni locali, in primavera, e il parlamento, in autunno.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un successo di partecipazione. Questo il risultato del referendum &#8220;informale&#8221; &#8211; senza valore legale e organizzato su basi volontarie &#8211; con il quale cittadini e residenti in Catalogna sono stati chiamati a decidere se la propria regione sia da considerare uno stato, e se s\u00ec, se debba essere indipendente. Il doppio s\u00ec sulla scheda \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[153,140,156],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62480,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28690\/revisions\/62480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}