{"id":28700,"date":"2014-11-13T00:00:00","date_gmt":"2014-11-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/equita-sociale-per-una-politica-demografica-dellue\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:39","slug":"equita-sociale-per-una-politica-demografica-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/equita-sociale-per-una-politica-demografica-dellue\/","title":{"rendered":"Equit\u00e0 sociale per una politica demografica dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>Il crescente divario economico e sociale \u00e8 argomento di grande attualit\u00e0. Bertelsmann Stiftung &#8211; uno dei principali think tank indipendenti in Germania  &#8211; ha appena presentato il suo ultimo report \u201cSocial Justice Index\u201d sui 28 paesi dell\u2019Unione europea (1).<\/p>\n<p>Riassumere 111 pagine ricche di dati non \u00e8 l\u2019obiettivo di questo articolo quanto lo \u00e8 invece riflettere su due temi: il problema della disoccupazione giovanile e quello dell\u2019integrazione degli immigrati. Possiamo usarli come coordinate per leggere la critica situazione demografica europea?<\/p>\n<p><b>Riflettiamo sui dati: la disoccupazione giovanile<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/maddaluno1st.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p>Oltre che di aspetti regolatori la disoccupazione \u00e8 un problema di relazione tra crescita del Pil, produttivit\u00e0 totale dei fattori (Tfp) e salari, nonch\u00e9 di incontro tra domanda ed offerta di competenze.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 giovani appena terminata la formazione possono offrire meno competenze immediatamente produttive e faticano quindi ad inserirsi nel mercato. Fatta cento la forza lavoro europea, in media l\u201911,3% degli europei \u00e8 disoccupato; fatta cento la forza lavoro pi\u00f9 giovane (tra i 15 e i 24 anni), notiamo che \u00e8 disoccupato pi\u00f9 di un giovane su quattro.<\/p>\n<p>Nella locomotiva tedesca il tasso di disoccupazione \u00e8 al 5,4% ma \u00e8 all\u20198% tra i pi\u00f9 giovani, mentre nella Grecia della disoccupazione al 27.5% quasi il 60% dei pi\u00f9 giovani cerca lavoro senza trovarlo. Per i giovani non inclusi nel mercato del lavoro fare famiglia diventa difficile o impossibile.<\/p>\n<p><b>Riflettiamo sui dati: l\u2019inclusione degli immigrati<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/maddaluno2st.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p>Anche sull\u2019immigrazione il rapporto presenta dati eloquenti: c\u2019\u00e8 differenza tra le posizioni in cui si classificano i Paesi Ue in base al loro grado di generale coesione sociale &#8211; che include dati come il livello di polarizzazione dei redditi (primo grafico) &#8211; e il punteggio di effettiva non discriminazione che \u00e8 dato dal livello di inclusione delle minoranze. <\/p>\n<p>Nel primo grafico l\u2019Italia fa assai peggio di Austria e Francia &#8211; paesi con pi\u00f9 massiccia o antica presenza di immigrati in rapporto ai nativi &#8211; mentre si posiziona meglio nel secondo grafico, dove gli altri due fanno peggio della media europea.<\/p>\n<p>Il Belgio passa dall\u2019essere il settimo paese del primo grafico (sopra l\u2019Italia di 15 posizioni) allo stesso livello della penisola nel secondo. Sempre al netto delle specificit\u00e0 di ogni paese che portano realt\u00e0 come il Regno Unito a totalizzare sempre punteggi alti o come la Grecia e la Croazia a occupare la parte bassa delle classifiche, emerge che (al di l\u00e0 della \u201cpolitical correctness\u201d) dove gli immigrati sono di pi\u00f9 rispetto alla popolazione aumenta anche la possibilit\u00e0 che sorgano problematiche legate all\u2019integrazione. Questo accade anche in paesi dove sono presenti da pi\u00f9 generazioni.<\/p>\n<p><b>Coesione sociale e non discriminazione<\/b> <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/maddaluno3st.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>Non discriminazione (SGI) <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/maddaluno4st.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>L\u2019economia non basta: societ\u00e0 e cultura<\/b><br \/>Per affrontare i problemi dell\u2019integrazione nella societ\u00e0 dei giovani e degli immigrati creare solide basi economiche \u00e8 condizione necessaria ma non sufficiente.<\/p>\n<p>Se in generale emerge che dove l\u2019economia \u201cva meglio\u201d anche le persone stanno meglio, anche nei paesi ricchi il tasso di disoccupazione giovanile \u00e8 pi\u00f9 alto di quello generale e gli immigrati faticano ad inserirsi.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 anziana dove i giovani sono una minoranza preoccuparsi di loro e rendersi conto che l\u2019attuale contrazione demografica e la loro peggiore inclusione nel mercato del lavoro generer\u00e0 problemi anche per gli anziani stessi &#8211; in primis una ridiscussione dei trattamenti pensionistici? <\/p>\n<p>Se i meno giovani in passato stavano meglio dei giovani oggi come mai hanno scelto di riprodursi poco consegnandoci una societ\u00e0 pi\u00f9 vecchia? La cultura occidentale \u00e8 da decenni improntata allo sfavore verso le famiglie numerose.<\/p>\n<p>Se anche dove si sta meglio e lo stato sociale \u00e8 solido non nascono abbastanza figli da equilibrare le generazioni (2) significa che di certo \u00e8 efficace garantire una percepibile copertura economica ai giovani che intendono metterne al mondo (la teoria economica e sociologica dimostra che nel mondo sviluppato nascono meno figli perch\u00e9 questi rappresentano un costo vivo) ma soprattutto occorre invertire una tendenza culturale (oltre che costo vivo sono anche un \u201ccosto opportunit\u00e0\u201d rispetto alla carriera).<\/p>\n<p>A lungo si \u00e8 creduto che al calo demografico degli europei nativi si potesse ovviare importando forza lavoro dall\u2019Africa, dall\u2019Asia e dal Medio Oriente e ignorando i problemi generati dalla necessit\u00e0 di creare integrazione tra culture lontane in lassi di tempo brevi &#8211; al massimo di pochi decenni &#8211; e derubricando il relativo dibattito a dialettica tra xenofobia e antirazzismo.<\/p>\n<p>Se arrestare l\u2019immigrazione in tempi rapidi \u00e8 impossibile e non auspicabile \u00e8 invece necessario riflettere su una politica demografica europea finalizzata a bilanciare nascite e decessi tra gli autoctoni cos\u00ec da riequilibrare il sistema pensionistico e diminuire il fabbisogno di stranieri.<\/p>\n<p>Se anche nei paesi dove il welfare \u00e8 pi\u00f9 generoso e dove l\u2019immigrazione \u00e8 presente da decenni i problemi sussistono, si deve prendere atto che l\u2019inclusione dei migranti non pu\u00f2 avvenire sperando in una loro libera scelta ma con la cultura e quindi con la scuola.<\/p>\n<p>L\u2019istruzione deve portare i migranti ad abbracciare la cultura del paese ospite e questo deve essere lo sforzo a loro richiesto in cambio dell\u2019accesso al welfare &#8211; che deve essere pieno e garantito (che stiamo parlando di \u201ctax payers\u201d). Lo jus soli non pu\u00f2 essere la risposta come non pu\u00f2 esserlo lo jus sanguinis: l\u2019idea di \u201cjus culturae\u201d che miri a riconoscere la cittadinanza a chi ha terminato determinati cicli di studi in Italia va nella giusta direzione.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione non pu\u00f2 che partire in giovane et\u00e0 e il tessuto sociale italiano fatto di piccoli centri in cui le realt\u00e0 del volontariato cattolico e laico sono molto attive pu\u00f2 avvantaggiare il nostro paese rispetto a quelli caratterizzati da enormi periferie urbane.<\/p>\n<p><font size=\"1\"> (1) <a href= \"http:\/\/www.sgi-network.org\/docs\/2014\/basics\/Social_Justice_in_the_EU_2014.pdf\" target= \"blank\"><b><u> Social Justice in the EU &#8211; A Cross-national Comparison<\/u><\/b><\/a><br \/>(2) <a href= \"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/rankorder\/2127rank.html\" target= \"blank\"><b><u> The World Factbook<\/u><\/b><\/a><br \/><\/font><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il crescente divario economico e sociale \u00e8 argomento di grande attualit\u00e0. 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