{"id":28710,"date":"2014-11-14T00:00:00","date_gmt":"2014-11-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/litalia-e-una-nuova-politica-energetica-europea-verso-il-maghreb\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:38","slug":"litalia-e-una-nuova-politica-energetica-europea-verso-il-maghreb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/litalia-e-una-nuova-politica-energetica-europea-verso-il-maghreb\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia e una nuova politica energetica europea verso il Maghreb"},"content":{"rendered":"<p>Le relazioni energetiche Euro-Mediterranee rappresentano una priorit\u00e0 strategica per l\u2019Italia nel contesto della <a href= \" http:\/\/www.iai.it\/pdf\/Convegni\/IAI-ENEL_141118.pdf\" target= \"blank\"><b><u> presidenza del semestre europeo<\/u><\/b><\/a>. <\/p>\n<p>Il nostro paese, infatti, \u00e8 fortemente dipendente dalle forniture di idrocarburi provenienti dalla sponda meridionale del Mediterraneo, ed \u00e8 quindi particolarmente interessato al rafforzamento delle modalit\u00e0 di cooperazione tra Unione europea (Ue) e Nord Africa nel settore energetico.<\/p>\n<p>Cooperazione inter-regionale a maggior ragione necessaria in virt\u00f9 degli importanti cambiamenti in atto nel Maghreb, dove la crescita della domanda energetica interna &#8211; trascinata da fattori socio-economici quali boom demografico e urbanizzazione &#8211; risulter\u00e0 insostenibile se non verr\u00e0 riformato il modello energetico attuale e avviata la transizione verso un approccio sostenibile all\u2019energia.<\/p>\n<p><b>Futuro delle forniture<\/b><br \/>L\u2019Italia importa dai due principali produttori di idrocarburi del Maghreb &#8211; Algeria e Libia &#8211; una parte sostanziale dei suoi consumi di greggio e gas naturale. Queste forniture assumono oggi un ruolo ancor pi\u00f9 strategico, in virt\u00f9 della crisi tra Russia e Ucraina e del (presunto o reale) rischio di interruzione delle esportazioni di Gazprom verso i clienti europei.<\/p>\n<p>Il Nord Africa, tuttavia, sta attraversando un\u2019importante fase di accelerazione dei propri consumi interni &#8211; determinata da un sostenuto incremento della popolazione, cos\u00ec come dai rapidi processi di urbanizzazione, sviluppo industriale e elettrificazione delle aree rurali, che rischia di assorbire una quota sempre crescente della produzione locale di idrocarburi.<\/p>\n<p>Questa situazione potrebbe determinare una serie di criticit\u00e0 per l\u2019Italia, e pi\u00f9 in generale, per l\u2019Ue. Innanzitutto, rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici: la potenziale crescita dei consumi di combustibili fossili a livello regionale, se non accompagnata da un\u2019espansione delle attivit\u00e0 di <i>exploration &#038; production<\/i>, potrebbe limitare sensibilmente la capacit\u00e0 dei produttori nordafricani di esportare verso i mercati europei. <\/p>\n<p>In seconda battuta, questa situazione potrebbe contribuire ad acuire la gi\u00e0 fragile situazione finanziaria dei paesi del Maghreb &#8211; i produttori dipendenti dalle rendite energetiche internazionali, i consumatori impoveriti dai costi elevati delle forniture &#8211; generando ulteriori instabilit\u00e0 e tensioni politico-sociali nella regione.<\/p>\n<p><b>Criticit\u00e0 energetiche in Nord Africa<\/b><br \/>Nonostante le differenze che caratterizzano ciascuno dei paesi del Maghreb, la regione presenta alcune criticit\u00e0 e sfide comuni in materia energetica. Il ruolo preponderante dello stato e il dominio delle aziende pubbliche sul settore energetico sono certamente alcune di queste. <\/p>\n<p>Sebbene il ruolo delle istituzioni sia fondamentale per assicurare l\u2019implementazione delle politiche pubbliche, il peso eccessivo del potere politico sul settore energetico genera gravi inefficienze.<\/p>\n<p>I budget in perdita delle compagnie energetiche nazionali ne sono l\u2019esempio pi\u00f9 lampante. A causa di un mastodontico sistema di sussidi universali, queste sono chiamate ad applicare a carburanti ed elettricit\u00e0 prezzi pi\u00f9 bassi rispetto ai loro costi di produzione\/generazione. <\/p>\n<p>Questa situazione genera una spesa pubblica colossale &#8211; pari al 5% del Pil in Marocco, e al 7% in Egitto &#8211; e contribuisce anche a incoraggiare un utilizzo inefficiente delle risorse energetiche, portando a una crescita incontrollata della domanda.<\/p>\n<p>Il dominio dello stato sul settore determina anche una forte influenza degli interessi politici e personali sul funzionamento dei mercati energetici. Questa situazione, che si traduce nella mancanza di un quadro regolatorio indipendente e trasparente, limita fortemente le possibilit\u00e0 di investimento privato &#8211; sia nazionale che internazionale &#8211; e con essa l\u2019intera competitivit\u00e0 del settore energetico e della regione.<\/p>\n<p><b>Cooperazione energetica Ue-Nord Africa<\/b><br \/>Negli ultimi due decenni l\u2019Ue ha cercato di sviluppare un modello di cooperazione energetica verso il Nord Africa, che purtroppo non ha prodotto i risultati sperati. Spesso percepite come eurocentriche e unilaterali, le iniziative europee non sono finora riuscite a favorire una concreta transizione energetica accompagnata a un pi\u00f9 generale di sviluppo socio-economico e industriale del Maghreb.<\/p>\n<p>Oggi, tuttavia, la situazione sembra essere in fase di rapida evoluzione, a causa dei cambiamenti politici introdotti dalla Primavera Araba e dalla consapevolezza che la transizione verso modelli energetici sostenibili non \u00e8 pi\u00f9 eludibile. <\/p>\n<p>In questo contesto, i paesi del Nord Africa hanno effettivamente &#8211; se non avviato &#8211; quantomeno identificato, strategie e riforme da attuare per affrontare le sfide energetiche del prossimo futuro. <\/p>\n<p>L\u2019Italia, nel contesto del semestre europeo e in sinergia col nuovo Alto Rappresentante Federica Mogherini, ha l\u2019opportunit\u00e0 di rilanciare l\u2019azione energetica dell\u2019Ue verso il Maghreb. Questo sforzo dovr\u00e0 necessariamente tenere conto degli insuccessi del passato, e dare vita ad una cooperazione paritaria con i partner regionali. <\/p>\n<p>Sar\u00e0 inoltre necessario identificare obiettivi chiari (sebbene magari pi\u00f9 circoscritti) che tengano in seria considerazione gli interessi locali, sia dal punto di vista puramente energetico che da quello pi\u00f9 ampio di natura economico-industriale.<\/p>\n<p>La pianificazione dei modelli del mercato elettrico, il miglioramento delle capacit\u00e0 di generazione e dei sistemi di interconnessione, lo sviluppo delle rinnovabili e il rafforzamento delle misure di efficienza, la convergenza dei quadri regolatori sono tutti elementi chiave per l\u2019agenda europea nel Maghreb, il cui successo, tuttavia, non pu\u00f2 prescindere da un radicale cambiamento di atteggiamento nelle modalit\u00e0 di cooperazione verso la regione.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le relazioni energetiche Euro-Mediterranee rappresentano una priorit\u00e0 strategica per l\u2019Italia nel contesto della presidenza del semestre europeo. 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