{"id":28740,"date":"2014-11-16T00:00:00","date_gmt":"2014-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/se-il-fisco-diventa-piu-trasparente\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:36","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:36","slug":"se-il-fisco-diventa-piu-trasparente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/se-il-fisco-diventa-piu-trasparente\/","title":{"rendered":"Se il fisco diventa pi\u00f9 trasparente"},"content":{"rendered":"<p>Svizzera vuol dire fisco leggero. Vuol dire banche impenetrabili fino a anni addietro e ora in procinto di aprirsi alla trasparenza. <\/p>\n<p>L\u2019opacit\u00e0 sta per finire grazie all\u2019accordo Ocse sullo scambio automatico delle informazioni e con il patto Ue anti &#8211; evasione raggiunto al Consiglio Ecofin di ottobre. <\/p>\n<p>La realt\u00e0 ha tuttavia la testa dura e i negoziati continuano a svolgersi contemporaneamente e in varie sedi.<\/p>\n<p><b>Trattativa Italia-Svizzera<\/b><br \/>Prendiamo la trattativa bilaterale fra Italia e Svizzera, che riceve assicurazioni ad alto livello di pronta conclusione e pur tuttavia sfora sistematicamente il calendario. Ora la fine si prevede per la primavera 2015. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 si negozia da due anni e passa e non si giunge all\u2019accordo, malgrado le buone intenzioni delle parti? Qualcuno tergiversa, come lascia intendere certa stampa svizzera imputando la responsabilit\u00e0 all\u2019Italia?<\/p>\n<p>Su un punto l\u2019Italia non ha potest\u00e0 negoziale. La reciproca apertura dei mercati finanziari compete all\u2019Unione europea ed \u00e8 collegata al negoziato istituzionale che la stessa Unione ha in corso con la Svizzera.<\/p>\n<p>I singoli stati membri possono intervenire <i>ad adiuvandum<\/i> e non in prima battuta. La proposta svizzera di negoziare l\u2019apertura dei mercati con alcuni stati membri sul piano bilaterale, a titolo di contropartita dello scambio automatico delle informazioni, appesantisce la barca e rende difficile la manovra.<\/p>\n<p>Per tornare all\u2019essenza della trattativa, si tratta di stabilire un regime per il periodo transitorio che intercorre tra la conclusione dell\u2019accordo bilaterale e l\u2019entrata in vigore dello scambio automatico d\u2019informazioni (Ocse standard). Quali e quante informazioni la nostra autorit\u00e0 fiscale pu\u00f2 chiedere all\u2019autorit\u00e0 svizzera? <\/p>\n<p><b>Voluntary Discloure<\/b><br \/>La trattativa su questo punto s\u2019intreccia con un provvedimento strettamente nazionale, che \u00e8 quello in discussione al Parlamento con il nome di <i>Voluntary disclosure<\/i> (Vd). <\/p>\n<p>Con la Vd, il legislatore offre la possibilit\u00e0 al contribuente, che abbia omesso di dichiarare le fortune depositate all\u2019estero, di dichiararle pagando un certo ammontare e senza incorrere in sanzioni. La Vd funzionerebbe <i>erga omnes<\/i> e non sarebbe discriminatoria nei confronti dei paesi a fiscalit\u00e0 agevolata come la Svizzera. <\/p>\n<p>Un altro legame resta in piedi a complicare il quadro: quello fra il trattamento dei dati bancari a fini fiscali e la fiscalit\u00e0 dei lavoratori frontalieri. Il legame risponde alla logica del pacchetto cos\u00ec cara alla diplomazia. <\/p>\n<p>Sui <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2587\" target= \"blank\"><b><u> frontalieri<\/u><\/b><\/a> in Svizzera pesa  l\u2019applicazione dell\u2019iniziativa costituzionale del 9 febbraio 2014 riguardo al \u201cno all\u2019immigrazione di massa\u201d. <\/p>\n<p>Peserebbe l\u2019eventuale vittoria del referendum cosiddetto \u201cEcopop\u201d, dal nome dell\u2019Associazione per l\u2019ambiente e la popolazione che lo promuove, che, analogamente, punta a limitare l\u2019afflusso degli stranieri. La consultazione referendaria si celebrer\u00e0 il 30 novembre e ha le principali forze politiche contro. Ma come insegna il precedente di febbraio, i sondaggi sono mendaci e la guardia \u00e8 alta. <\/p>\n<p><b>Futuro dei frontalieri in bilico<\/b><br \/>Di questo referendum si dice poco in Italia, ma i suoi effetti si cumulerebbero con quelli dell\u2019iniziativa costituzionale. Il quesito recita letteralmente: \u201cstop alla sovrappopolazione &#8211; s\u00ec alla conservazione delle basi naturali della vita\u201d. <\/p>\n<p>In omaggio allo sviluppo sostenibile, i promotori propugnano un tetto alla crescita economica e alla crescita della popolazione. Per questo vorrebbero fissare gli ingressi al limite coerente con lo sviluppo sostenibile. I frontalieri, anche se non residenti, rientrerebbero nel limite perch\u00e9 contribuiscono all\u2019inquinamento e al sovraffollamento. <\/p>\n<p>Molte variabili condizionano il quadro negoziale sui frontalieri al punto da renderlo poco prevedibile: applicazione dei contingenti e della preferenza nazionale ex iniziativa del 9 febbraio; limiti ex referendum del 30 novembre; modifica della fiscalit\u00e0. <\/p>\n<p>Ecco che i frontalieri divengono oggetto di una partita cos\u00ec complessa da oscurare il dato sociale. Si tratta di oltre 60mila persone, le cui vicende si riflettono sul benessere dei 400 comuni di provenienza prevalentemente lombardi. Il Ticino, per parafrasare un nostro responsabile politico, \u00e8 il primo datore di lavoro della Lombardia.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svizzera vuol dire fisco leggero. Vuol dire banche impenetrabili fino a anni addietro e ora in procinto di aprirsi alla trasparenza. 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