{"id":28860,"date":"2014-11-26T00:00:00","date_gmt":"2014-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-vespaio-siriano\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:34","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:34","slug":"il-vespaio-siriano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/il-vespaio-siriano\/","title":{"rendered":"Il vespaio siriano"},"content":{"rendered":"<p>Nel conflitto siriano che negli ultimi tre anni ha causato 200mila vittime e oltre tre milioni di profughi, non \u00e8 sempre facile districarsi tra le molteplici sigle dei gruppi armati che stanno combattendo. I loro interessi sono diversi, cos\u00ec come i loro appoggi internazionali.<\/p>\n<p>Ognuno dei 14 governatorati, o provincie, della Siria si trova sotto un\u2019influenza diversa e i massacri si susseguono senza fine. Si potrebbe dire che nel paese mediorientale tutti combattono contro tutti.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/map-syria.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>Geografia del controllo<\/b><br \/>I vari fronti aperti in Siria riflettono sia i delicati equilibri politici tra gli Stati della zona (Turchia, Iran, Libano, Iraq, Arabia Saudita, Qatar) sia le divisioni settarie proprie del mondo arabo (sunniti, sciiti) nonch\u00e9 le spinte nazionaliste del popolo curdo. Oggi, sul suolo siriano, si contano migliaia di combattenti stranieri.<\/p>\n<p>La presenza dei miliziani libanesi di Hezbollah e dei Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran provenienti dall\u2019Iran, \u00e8 molto forte in Siria. Il loro aiuto ha permesso alle forze del regime di mantenere il controllo di numerosi villaggi e citt\u00e0 della zona del monte Qalamun, sul confine con il Libano.<\/p>\n<p>Nella martoriata Homs sono molto attivi gli \u201cshabiha\u201d, gruppi para-militari fedeli ad Assad e responsabili di vari crimini, tra cui sequestri e torture di civili sospetti di far parte della resistenza. <\/p>\n<p>Il nord del paese, la zona della provincia di Idlib, \u00e8 invece nelle mani dell\u2019Esercito libero siriano. L\u2019Esl ha quasi ottenuto il completo controllo anche della provincia rurale di Dar\u2019a, a sud della Siria, con la conquista delle citt\u00e0 di Nawa e Sheikh Misqin. <\/p>\n<p>La \u201ccapitale del nord\u201d, Aleppo, \u00e8 sotto assedio gi\u00e0 da parecchi mesi dall\u2019esercito regolare siriano e i combattenti ribelli si limitano ad una strenua difesa della parte di citt\u00e0 ancora sotto il loro controllo.<\/p>\n<p>L\u2019amplia zona di confine tra Siria, Iraq e Turchia \u00e8 invece dominata dall\u2019IS.<\/p>\n<p><b>Al-Nusra e lo \u201cstato islamico\u201d<\/b><br \/>Hadi al Bahra, neo eletto Presidente della <i>Coalizione nazionale siriana delle forze dell&#8217;opposizione e della rivoluzione<\/i> (Cns) ha pi\u00f9 volte lanciato l\u2019avvertimento che, senza una presenza militare sul terreno, i raid aerei della coalizione non sono sufficienti a distruggere l\u2019autoproclamatosi stato islamico. <\/p>\n<p>La Casa Bianca sta quindi rivedendo la sua strategia. Gli Stati Uniti hanno compreso che, senza la caduta di Assad, non \u00e8 possibile la sconfitta degli estremisti del Califfato. <\/p>\n<p>Nel caos siriano per\u00f2 la commistione tra gruppi combattenti rende difficile l\u2019invio di aiuti, soprattutto militari. Il Qatar, in questo senso, rappresenta un caso paradigmatico. La ricca monarchia del Golfo Persico ha infatti aiutato generosamente i ribelli dell\u2019Esl. Le fila di questa formazione per\u00f2 non sono sempre molto unite e, come nel caso di Aleppo, non \u00e8 facile stabilire se gli insorti appartengono all\u2019Esl oppure al Fronte al Nusra.<\/p>\n<p>Gli aiuti, anche militari, per milioni di dollari rischiano di finire nelle mani di questa organizzazione salafita, costola di Al-Qaeda. Il loro obiettivo, una volta destituito Assad, \u00e8 l\u2019istaurazione di uno stato islamico sunnita dove l\u2019unica legge sarebbe quella islamica, la sharia.<\/p>\n<p>Pur condividendo quindi l\u2019impostazione settaria e ideologica con l\u2019Is, l\u2019alleanza tra il Fronte al Nusra e le milizie del Califfato non si \u00e8 per\u00f2 concretizzata. <\/p>\n<p>Dopo l\u2019uccisione da parte dell\u2019Is del capo del Fronte al-Nusra nel governatorato di Idlib, le due organizzazioni hanno iniziato a lottare tra di loro.<\/p>\n<p>Lo scontro tra queste due formazioni si \u00e8 risolto, per adesso, con la vittoria dell\u2019Is e l\u2019espulsione di Al Nusra dal governatorato di Deir ez-Zor, passato sotto il controllo del Califfato.<\/p>\n<p>Gli islamisti di Al Nusra, attivi anche nella stessa Damasco, controllano il collegamento tra Aleppo e la citt\u00e0 portuale di Lattakia. I loro metodi di lotta comprendono gli attentati suicidi, le autobombe, i sequestri.<\/p>\n<p><b>Ribelli siriani divisi<\/b><br \/>Le forze che compongono la Coalizione Nazionale Siriana vogliono una Siria democratica e plurale. Questo gruppo di oppositori per\u00f2 sembra avere gli stessi problemi che condizionarono la vita del Consiglio Siriano, ovvero, le troppe divisione e rivalit\u00e0 al suo interno. <\/p>\n<p>Solo nella zona di Aleppo e di Idlib ci sono 17 fazioni di ribelli. Non sempre in buoni rapporti tra di loro, tanto che gli appelli all\u2019unit\u00e0 del Segretario generale della Cns, Nasr al-Hariri, sembrano cadere nel vuoto.<\/p>\n<p>Le forze che combattono in Siria, nel caso un giorno dovesse essere deposto Bashar al Assad, daranno vita a una lotta senza quartiere per imporre la loro supremazia nel paese mediorientale.<\/p>\n<p>La caduta del regime di Damasco, purtroppo, non placher\u00e0 il suono delle armi.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel conflitto siriano che negli ultimi tre anni ha causato 200mila vittime e oltre tre milioni di profughi, non \u00e8 sempre facile districarsi tra le molteplici sigle dei gruppi armati che stanno combattendo. I loro interessi sono diversi, cos\u00ec come i loro appoggi internazionali. Ognuno dei 14 governatorati, o provincie, della Siria si trova sotto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[157,99,141,114],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28860"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28860"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63267,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28860\/revisions\/63267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}