{"id":28950,"date":"2014-12-06T00:00:00","date_gmt":"2014-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/addestramento-e-tempo-di-agire\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:32","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:32","slug":"addestramento-e-tempo-di-agire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/addestramento-e-tempo-di-agire\/","title":{"rendered":"Addestramento, \u00e8 tempo di agire"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019addestramento delle Forze Armate rimane uno dei pilastri fondamentali per uno strumento militare in grado di assolvere i propri compiti istituzionali. <\/p>\n<p>Attualmente in Italia sono chiamate ad affrontare la progressiva riduzione dell\u2019impegno all\u2019estero, una costante contrazione degli impegni finanziari, nonch\u00e9 adattarsi e sfruttare adeguatamente ci\u00f2 che il progresso tecnologico offre in termini di innovazione, prodotti e supporto. <\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 addestrativa \u00e8 fondamentale per diverse ragioni. \u00c8 in gioco la capacit\u00e0 dell\u2019Italia di proiettare e sostenere rapidamente adeguate capacit\u00e0 militari nell\u2019eventualit\u00e0 si rendesse necessario, sia su base nazionale sia in missioni internazionali sotto egida Onu, Nato e Ue. <\/p>\n<p>Da un adeguato addestramento dipende infatti l\u2019efficacia e la credibilit\u00e0 dello strumento militare, in termini di protezione degli interessi nazionali, anche quando quest\u2019ultimi potrebbero non coincidere del tutto con quelli dei principali partner europei e\/o transatlantici. <\/p>\n<p>Va da s\u00e9 inoltre che un adeguato addestramento assicura la protezione dello spazio euro-atlantico, come forma di deterrenza per scoraggiare atti potenzialmente ostili. Ci\u00f2 rende necessaria un\u2019attivit\u00e0 addestrativa costante, capace di coprire l\u2019intero spettro delle possibili operazioni militari, comprese quelle ad alta intensit\u00e0, ossia contro un avversario con capacit\u00e0 convenzionali equipaggiate e addestrate. <\/p>\n<p>L\u2019addestramento risulta determinante anche considerando il progresso tecnologico, il quale esige una formazione del personale militare e tecnico pi\u00f9 articolata e costantemente aggiornata. Infine, la sperimentazione di nuovi sistemi d\u2019arma, specie se tecnologicamente avanzati, rimane un\u2019attivit\u00e0 estremamente sensibile e strettamente legata alla sicurezza nazionale, con importanti implicazioni anche sul piano industriale.<\/p>\n<p><b>Cenerentola della difesa italiana<\/b><br \/>Alla sua crescente rilevanza, tuttavia, non coincide un adeguato sostegno finanziario. L\u2019addestramento figura come la \u201c<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2757\" target= \"blank\"><b><u>cenerentola\u201d della difesa italiana<\/u><\/b><\/a>, soprattutto &#8211; ma non solo &#8211; in termini di risorse assegnate. <\/p>\n<p>Basti pensare che dal 2002 al 2013 le spese per l\u2019esercizio sono passate da 3.590 milioni di euro a 1.335 milioni, con un impressionante taglio del 63%. Anche in termini percentuali, il peso di tale voce sulla Funzione Difesa ricalca in larga misura i dati assoluti. Mentre nel 2002 le spese dedicate assorbivano poco pi\u00f9 del 25% (26,3), undici anni dopo non raggiungono il 10% (9,2%). <\/p>\n<p>A questi dati va ad aggiungersi la progressiva riduzione del finanziamento alle missioni internazionali, utilizzato per coprire parte dei costi di esercizio riferiti all\u2019addestramento del personale militare e alla manutenzione degli equipaggiamenti. Da 1,55 miliardi di euro del 2011 si \u00e8 passati a 1,4 miliardi nel 2012, per poi diminuire ulteriormente nel 2013 toccando 1,25 miliardi. Per l\u2019anno in corso il fondo missioni ha visto un taglio di 250 milioni di euro assestandosi a circa 1 miliardo.<\/p>\n<p>Un combinato disposto che solleva un problema vitale per le Forze Armate italiane, ossia come mantenere le capacit\u00e0 operative faticosamente acquisite negli anni, assicurando adeguati standard di efficacia, prontezza, interoperabilit\u00e0 ed efficienza dello strumento militare. Sono questi i temi affrontati in un recente studio IAI, che verr\u00e0 presentato durante una <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/convegni\/Forze-armate_141211.pdf\" target= \"blank\"><b><u>conferenza<\/u><\/b><\/a> a Roma il prossimo 11 dicembre. <\/p>\n<p><b>La dimensione Nato e Ue<\/b><br \/>L\u2019addestramento pu\u00f2 annoverarsi fra le aree dove risulta pi\u00f9 agevole realizzare iniziative di cooperazione internazionale. L\u2019impegno italiano ha un duplice obiettivo: mantenere adeguati standard delle capacit\u00e0 operative sia in termini tecnologici, dottrinari e procedurali; rimanere all\u2019interno di un sistema d\u2019alleanze che fornisce alla politica estera, di difesa e industriale italiana un capitale politico-diplomatico-commerciale da poter sfruttare nei confronti dei principali partner europei e internazionali. <\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di training costituiscono pertanto uno strumento di \u201cdiplomazia militare\u201d. Guidare o partecipare in modo significativo a iniziative internazionali nel campo dell\u2019addestramento significa rafforzare i rapporti bilaterali e la posizione dell\u2019Italia e attesta la qualit\u00e0 degli equipaggiamenti italiani realizzati dall\u2019industria nazionale, sostenendo indirettamente gli sforzi di esportazione verso Paesi alleati ed amici.<\/p>\n<p><b>Credibilit\u00e0 Forze Armate<\/b><br \/>La condotta delle operazioni \u00e8 divenuta via via sempre pi\u00f9 complessa e multiforme, tanto da richiedere una padronanza non solo del sistema d\u2019arma in s\u00e9, ma anche del funzionamento di un\u2019articolata catena di comando e controllo, di specifiche manovre e tattiche da realizzarsi in spazi estesi e tempi prolungati, che includono tra l\u2019altro l\u2019integrazione tra diversi assetti navali, terrestri e aerei. <\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 aree addestrative e poligoni sono uno strumento indispensabile per l\u2019addestramento delle Forze Armate, senza rinunciare per\u00f2 alla ricerca di un migliore equilibrio tra le esigenze della difesa e il rispetto dell\u2019ambiente territoriale e delle comunit\u00e0 locali ove tali attivit\u00e0 si verificano. <\/p>\n<p>Qui l\u2019innovazione tecnologica potrebbe giocare un ruolo di primo piano. Infatti, con la possibilit\u00e0 di organizzare esercitazioni a simulazione \u201clive\u201d, \u201cvirtual\u201d e\/o \u201cconstructive\u201d si potrebbero eliminare alcuni limiti imposti dal munizionamento reale. <\/p>\n<p>Se le missioni internazionali rappresentano uno degli strumenti principali della politica estera e di difesa italiana, parte di questo risultato \u00e8 da attribuirsi alla credibilit\u00e0 delle nostre Forze Armate nell\u2019operare all\u2019estero. Credibilit\u00e0 che a sua volta \u00e8 il frutto di una costante, metodica ed efficace attivit\u00e0 addestrativa, un vero e proprio patrimonio da salvaguardare e proteggere. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019addestramento delle Forze Armate rimane uno dei pilastri fondamentali per uno strumento militare in grado di assolvere i propri compiti istituzionali. Attualmente in Italia sono chiamate ad affrontare la progressiva riduzione dell\u2019impegno all\u2019estero, una costante contrazione degli impegni finanziari, nonch\u00e9 adattarsi e sfruttare adeguatamente ci\u00f2 che il progresso tecnologico offre in termini di innovazione, prodotti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,96,116,132],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28950"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61200,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28950\/revisions\/61200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}