{"id":29020,"date":"2014-12-12T00:00:00","date_gmt":"2014-12-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/cameri-un-successo-da-consolidare\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:29","slug":"cameri-un-successo-da-consolidare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/cameri-un-successo-da-consolidare\/","title":{"rendered":"Cameri, un successo da consolidare"},"content":{"rendered":"<p>Il Pentagono ha annunciato gioved\u00ec scorso le proprie decisioni in ordine ai centri di manutenzione europei che a partire dal 2018 avranno la responsabilit\u00e0 della manutenzione del sistema F35 nel quadrante europeo. <\/p>\n<p>A suo tempo una risoluzione parlamentare aveva chiesto al governo di fare ogni sforzo per incrementare i ritorni industriali ottenibili dall\u2019Italia per la partecipazione al programma.<\/p>\n<p>Il Ministero della Difesa si \u00e8 mosso con grande spirito di iniziativa, cercando di valorizzare al meglio gli ingenti investimenti gi\u00e0 fatti, in particolare quelli per la costruzione a Cameri (Novara) della Faco (<i>Final Assembly and Check Out<\/i>) gi\u00e0 ora impegnata nella costruzione dei primi velivoli destinati all\u2019Aeronautica e alla Marina Italiane e, successivamente, alla Reale Aeronautica Olandese.<\/p>\n<p><b>Una vittoria per le maestranze e le imprese italiane<\/b><br \/>Questa notizia far\u00e0 stappare qualche bottiglia di spumante, perch\u00e9 oltre al lavoro diretto per la costruzione di componenti del velivolo (ali, strutture e impianti), che di per s\u00e9 ha un forte potenziale di risvolti occupazionali,  almeno pari al costo complessivo del programma, si consolida ora la prospettiva di attivit\u00e0 di manutenzione di terzo livello per tutte le macchine schierate nel teatro operativo europeo, sia dei Paesi partecipanti al programma sia di quelli che ne diventeranno clienti, oltre ai velivoli americani schierati sulle basi europee. <\/p>\n<p>E questa attivit\u00e0 \u00e8 destinata a durare per i prossimi quaranta anni!<\/p>\n<p>Una vittoria della qualit\u00e0 del lavoro che le maestranze e le imprese italiane possono offrire, ma anche un successo significativo dell\u2019azione politica del Ministro della Difesa, che ha saputo far valere le ragioni del ruolo dell\u2019Italia nell\u2019attuale contesto politico-strategico, pur in un quadro nazionale particolarmente difficoltoso.<\/p>\n<p>Una vittoria, dunque, ma non senza qualche avvertimento. Infatti il surreale dibattito interno sul numero dei velivoli da acquisire (a prescindere dai compiti e dagli scenari!) non \u00e8 certamente passato inosservato a Washington e nelle altre capitali dei potenziali concorrenti. <\/p>\n<p><b>Regno Unito nostro concorrente<\/b><br \/>Gi\u00e0 la decisione dell\u2019allora Ministro della Difesa Amm. Di Paola di ridurre da 135 a 90 il totale delle macchine ipotizzate per AM e MM aveva portato ad un ridimensionamento del ruolo di Finmeccanica quale \u2018second source\u2019 per le ali destinate all\u2019intero programma, ma la richiesta della Camera dei Deputati di dimezzare l\u2019impegno finanziario italiano ha certamente sollevato non poche perplessit\u00e0 circa l\u2019affidabilit\u00e0 del nostro paese e la sua reale volont\u00e0 di rimanere agganciato all\u2019evoluzione della tecnologia militare occidentale. <\/p>\n<p>Di qui ulteriori difficolt\u00e0 nel negoziato con le autorit\u00e0 Usa e con Lockheed Martin, con la concreta possibilit\u00e0 che ci sfuggissero le opportunit\u00e0 di lungo periodo offerte dal programma, a favore di altri partner, prima fra tutti la Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Non a caso \u00e8 stato precisato che eventuali necessit\u00e0 logistico-operative che non potessero essere soddisfatte dalla Faco di Cameri, dopo un quinquennio verrebbero dirottate in UK, il che costituisce un segnale ed un avvertimento importante: nel caso non si riuscissero a mantenere gli impegni assunti, sono pronte e disponibili alternative tecnicamente ed economicamente valide.<\/p>\n<p><b>Opportunit\u00e0 preziosa<\/b><br \/>La prospettiva di una leadership italiana in Europa per la gestione del pi\u00f9 complesso programma per la difesa occidentale di tutta la storia \u00e8 davvero allettante; le nostre istituzioni si sono mosse con grande sagacia e con singolare lungimiranza per garantire alla nostra industria e al nostro paese un ruolo di primo piano, con investimenti tutto sommato modesti.<\/p>\n<p>Le capacit\u00e0 operative delle nostre forze armate ne usciranno solidamente rafforzate e perfettamente integrabili con quelle degli alleati e dei partner. <\/p>\n<p>Cerchiamo di non buttare alle ortiche questa straordinaria, concreta opportunit\u00e0, che non solo ci consentir\u00e0 di tenere il passo con gli Alleati tecnologicamente pi\u00f9 avanzati, ma garantir\u00e0 per i prossimi decenni importanti ritorni occupazionali e industriali, impedendo l\u2019emarginazione delle nostre imprese dai pi\u00f9 avanzati e importanti  sviluppi tecnologici. E\u2019 una opportunit\u00e0 preziosa, che non dobbiamo farci sfuggire. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pentagono ha annunciato gioved\u00ec scorso le proprie decisioni in ordine ai centri di manutenzione europei che a partire dal 2018 avranno la responsabilit\u00e0 della manutenzione del sistema F35 nel quadrante europeo. 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