{"id":29030,"date":"2014-12-12T00:00:00","date_gmt":"2014-12-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/elezioni-in-giappone-un-test-ad-abenomics\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:29","slug":"elezioni-in-giappone-un-test-ad-abenomics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/elezioni-in-giappone-un-test-ad-abenomics\/","title":{"rendered":"Elezioni in Giappone, un test ad Abenomics"},"content":{"rendered":"<p>Abenomics a scrutinio degli elettori. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe si appresta  infatti ad affrontare il prossimo 14 dicembre le elezioni per il rinnovo anticipato della Camera bassa.<\/p>\n<p>Le votazioni  avvengono in un momento particolarmente difficile per l\u2019economia del Sol Levante che sta vivendo una profonda crisi, in particolare dall\u2019introduzione, lo scorso aprile, di un aumento dell\u2019Iva dal 5 all\u20198% (si prevede un secondo aumento dall\u20198 al 10% per l\u2019ottobre 2015).<\/p>\n<p><b>La ricetta che fa declassare il Sol Levante<\/b><br \/>Questa manovra avrebbe dovuto arginare il debito pubblico del paese, il pi\u00f9 alto a livello globale. Questo ha influenzato negativamente la capacit\u00e0 di spesa dei consumatori, trascinando l\u2019economia nipponica in una curva discendente.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati non fanno che confermare tale trend: dopo il declassamento del paese da parte di Moody\u2019s al rating di A1, l\u20198 dicembre il Pil del terzo trimestre \u00e8 stato rivisto, al ribasso (-1,9%,).<\/p>\n<p>Tale proiezione mostra quanto sia lontano un possibile recupero per l\u2019economia, mettendo a nudo la fragilit\u00e0 dell\u2019Abenomics, il cui punto di massima debolezza \u00e8 l\u2019incontro tra uno yen sempre pi\u00f9 debole e i salari che non riescono a sostenere inflazione e l\u2019aumento della pressione fiscale.<\/p>\n<p>Solamente due anni fa, nelle elezioni del 2012, il programma del futuro premier prometteva il grande rilancio del paese, attraverso l\u2019applicazione di tre misure fondamentali: un radicale allentamento monetario, maggiore spesa pubblica e riforme coraggiose.<\/p>\n<p>Nelle intenzioni di Abe questa doveva essere la ricetta per risolvere per sempre il malessere economico del Giappone che, invece, si ritrova oggi in una recessione senza precedenti.<\/p>\n<p><b>Abe chiama alle urne<\/b><br \/>Perch\u00e9, quindi, il primo ministro ha deciso proprio ora per la chiamata alle urne? Anche se il suo governo ha una maggioranza rilevante, Abe sembra voler attuare una mossa strategica che ha come fine il consolidamento del suo potere, prima che la sua popolarit\u00e0 possa diminuire irrimediabilmente.<\/p>\n<p>Il primo ministro spera che una vittoria possa conferirgli il mandato necessario per portare a compimento gli Abenomics. <\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un altro motivo dietro la richiesta di nuove elezioni: Abe avrebbe la possibilit\u00e0 di affrontare in maniera diretta i propri avversari, non solo la debole opposizione del Partito Democratico del Giappone, ma, soprattutto i suoi veri oppositori: l\u2019ala tradizionalista del suo partito.<\/p>\n<p>Vari economisti liberaldemocratici spingono per l\u2019attuazione dell\u2019aumento delle tasse come da programma, per rimettere sotto controllo il galoppante debito nazionale. Temono infatti una crisi di fiducia dei mercati che impedirebbe al Giappone di vendere in futuro le proprie obbligazioni.<\/p>\n<p>Abe invece \u00e8 convinto che l\u2019unica possibilit\u00e0 sia quella di stimolare l\u2019economia, rinviando il secondo aumento delle tasse, in programma per il prossimo ottobre.<\/p>\n<p>Rendendo l&#8217;aumento delle imposte l\u2019argomento protagonista delle elezioni, il premier sta stringendo una morsa attorno ai propri oppositori interni che si trovano cos\u00ec davanti a un perentorio aut-aut: confermare la sua leadership oppure rischiare di dover affrontare non solo la crisi del paese, ma anche quella del partito.<\/p>\n<p>Nonostante la partita sembri per il premier pi\u00f9 dura del previsto, il leader liberaldemocratico pu\u00f2 contare ancora su sondaggi favorevoli, sostenuti dallo slogan \u201cnon c\u2019\u00e8 alternativa all\u2019Abenomics\u201d e su un sostanziale appoggio da parte dei mercati finanziari.<\/p>\n<p><b>Trans-Pacific Partnership<\/b><br \/>Se dovesse vincere le elezioni in modo definitivo e chiaro, per i prossimi quattro anni non dovranno pi\u00f9 essere indette elezioni votazioni. Si aprirebbe la strada a un vero governo riformista.<\/p>\n<p>Nel breve periodo, la speranza \u00e8 riposta in un rilancio della competitivit\u00e0 commerciale attraverso la <i>Trans-Pacific Partnership<\/i> (Tpp) per la quale Abe \u00e8 determinato a spingere per un rapido accordo sui negoziati con gli Usa.<\/p>\n<p>Ma le trattative devono confrontarsi con il veto imposto da particolari gruppi di pressione, in primis il settore agricolo che spesso impone il blocco dei colloqui commerciali.<\/p>\n<p>La chiamata alle urne sembra quindi un\u2019opportunit\u00e0 per utilizzare il sostegno pubblico come arma per silenziare ogni opposizione. La maggioranza della popolazione ritiene &#8211; come Abe &#8211; importanti le riforme strutturali. In pochi per\u00f2 sembrano disposti a mettersi in fila davanti ai seggi.<\/p>\n<p>Solo un rinnovamento profondo del Giappone potr\u00e0, citando lo stesso Shinzo Abe, far diventare il paese \u201cancora una volta il centro del mondo e brillare&#8221;.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abenomics a scrutinio degli elettori. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe si appresta infatti ad affrontare il prossimo 14 dicembre le elezioni per il rinnovo anticipato della Camera bassa. 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