{"id":29080,"date":"2014-12-17T00:00:00","date_gmt":"2014-12-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sanzioni-alla-russia-boomerang-sul-made-in-italy\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:28","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:28","slug":"sanzioni-alla-russia-boomerang-sul-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/sanzioni-alla-russia-boomerang-sul-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Sanzioni alla Russia, boomerang sul Made in Italy"},"content":{"rendered":"<p>Mentre continua la caduta libera del rublo, gli Stati Uniti approvano nuove sanzioni contro le aziende russe e nuovi aiuti all\u2019Ucraina che colpiranno in particolare Rosoboronexport, il principale esportatore di armi russo, e l\u2019azienda energetica russa, Gazprom.<\/p>\n<p>In Italia intanto, si susseguono con un ritmo abbastanza incalzante le interrogazioni parlamentari nelle quali i deputati chiedono al governo misure efficaci per reagire alla preoccupante situazione delle imprese italiane danneggiate dalle contromisure russe alle <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2844\" target= \"blank\"><b><u>sanzioni Ue<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Il Cremlino ha infatti messo al bando alcuni prodotti alimentari. L\u2019andamento economico dell\u2019eurozona, gi\u00e0 alle prese con la recessione, conosce dunque un ulteriore fattore di instabilit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/interscambio_italia_russia.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><b>Agroalimentare a rischio<\/b><br \/>Tra le merci bandite dalla risoluzione che andava a implementare il decreto presidenziale del 6 agosto 2014, la Federazione russa ha adottato speciali misure restrittive limitatamente alla circolazione di alcuni prodotti del settore agroalimentare &#8211; principalmente frutta, vegetali, carni, pesce, latte e alcuni prodotti caseari &#8211; verso i Paesi che hanno imposto le sanzioni economiche (oltre all\u2019Ue, Canada, Australia, Stati Uniti, Norvegia).<\/p>\n<p>Il segmento agroalimentare dei beni di consumo <i>Made In Italy<\/i>, che da solo rappresenta il 10% del nostro mercato secondo le stime dell\u2019<i>Italian Trade Agency<\/i>, \u00e8 quello che rischia di subire maggiori danni.<\/p>\n<p>Il dato generale fornito dall\u2019agenzia per la promozione all\u2019estero e internazionalizzazione delle imprese italiane, illustra un calo del 25% del nostro export in Russia con perdite di circa 100 milioni di euro per ogni settore.<\/p>\n<p>Nel 2013 l\u2019export italiano verso la Russia \u00e8 stato di 10 miliardi di euro e a esso sono collegati, secondo il World input-output database, circa 221 mila posti di lavoro.<\/p>\n<p>Relativamente alle previsioni per il biennio 2014\/2015, una ricerca di Sace rivela che a seconda dell\u2019evoluzione dello scenario l\u2019entit\u00e0 del danno per l\u2019Italia si aggira tra i 938 milioni e i 2,4 miliardi di euro. Particolari ricadute negative si prospettano per alcune regioni come il Veneto e la Lombardia, maggiormente attive nel commercio con Mosca.<\/p>\n<p><b>Parmigiano reggiano e prosciutto di Parma <\/b><br \/> Due sono i prodotti di eccellenza del <i>Made in Italy <\/i>pi\u00f9 apprezzati all\u2019estero fortemente danneggiati dall\u2019embargo: il Parmigiano Reggiano, il cui export verso la Russia genera un valore di 5 milioni di euro, e il prosciutto di Parma, la cui esportazione aveva registrato un trend molto positivo nel 2013, con un incremento del 51%.<\/p>\n<p>Un\u2019altra industria colpita \u00e8 quella conciaria, vittima della risoluzione del 1 settembre 2014 firmata dal premier russo Dmitry Medvedev che ha decretato lo stop a calzature, capi di abbigliamento e pelletteria da Usa e Ue.<\/p>\n<p>Anche sul mercato interno le previsioni non sembrano affatto positive. La possibilit\u00e0 che le merci europee ed extraeuropee di qualit\u00e0 inferiore destinate alla Russia possano dirottate verso l\u2019Italia a prezzi inferiore \u00e8 tutt\u2019altro che remoto, con evidenti ripercussioni sui prezzi dei prodotti italiani.<\/p>\n<p>Inoltre, il fenomeno dell\u2019<i>italian sounding<\/i> &#8211; l\u2019utilizzo di denominazioni geografiche o di marchi che evocano l\u2019Italia per commercializzare prodotti italiani &#8211; rischia di essere favorito dalla decisione di alcune aziende di delocalizzare la produzione in paesi esclusi dal blocco, come la Serbia, servendosi delle materie prime locali.<\/p>\n<p>In questo modo, oltre alle conseguenze sull\u2019occupazione, la qualit\u00e0 di tutti i quei prodotti a marchio Dop, Igp e Stg non sar\u00e0 sottoposta a controlli e non potr\u00e0 essere garantita. <\/p>\n<p> <b>Tamponare l\u2019effetto sanzioni<\/b><br \/>Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, in qualit\u00e0 di presidente di turno del Consiglio agricoltura e pesca dell\u2019Ue, ha provveduto da subito a lanciare un\u2019operazione di monitoraggio dei mercati dei prodotti sottoposti al bando gi\u00e0 dal 14 agosto scorso.<\/p>\n<p>I dati cos\u00ec rilevati hanno indotto la Commissione europea a intraprendere misure urgenti per cercare di proteggere il settore ortofrutticolo e lattiero-caseario.<\/p>\n<p>Guardando a un orizzonte temporale pi\u00f9 ampio, l\u2019attenzione \u00e8 stata posta su due fronti: da un lato il rafforzamento delle risorse finanziarie per sopperire alle perdite dei settori pi\u00f9 esposti; dall\u2019altro la ricerca di mercati terzi alternativi.<\/p>\n<p>La scelta di un\u2019erogazione anticipata dei fondi per la Politica agricola comune non sembra ancora essere stata presa in considerazione.<\/p>\n<p>In termini monetari gli aiuti ammonterebbero a 125 milioni di euro, ma sono stati giudicati insufficienti e inadeguati dagli addetti ai lavori, soprattutto alla luce del fatto che essi siano volti principalmente a tamponare i danni diretti pi\u00f9 che a considerare le conseguenze indirette di lungo periodo. <\/p>\n<p> . <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre continua la caduta libera del rublo, gli Stati Uniti approvano nuove sanzioni contro le aziende russe e nuovi aiuti all\u2019Ucraina che colpiranno in particolare Rosoboronexport, il principale esportatore di armi russo, e l\u2019azienda energetica russa, Gazprom. 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