{"id":29090,"date":"2014-12-18T00:00:00","date_gmt":"2014-12-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/vaticano-apostolo-del-disgelo\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:27","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:27","slug":"vaticano-apostolo-del-disgelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/vaticano-apostolo-del-disgelo\/","title":{"rendered":"Vaticano, apostolo del disgelo"},"content":{"rendered":"<p>Sicuramente \u00e8 stato un bel regalo di compleanno per Papa Francesco.<\/p>\n<p><a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/Cuba_Stati Uniti.pdf\" target= \"blank\"><b><u>La svolta nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti<\/u><\/b><\/a> \u00e8 anche il frutto di un lavoro diplomatico che la Santa Sede ha svolto in silenzio, ma con grande determinazione, sia con i messaggi di Francesco tanto al presidente statunitense Barack Obama che al suo omonimo cubano Raul Castro, sia ospitando incontri tra le parti in Vaticano, avvenuti soprattutto l\u2019autunno scorso, lontano da occhi indiscreti, mentre tutti i riflettori dei mass media erano puntati sul sinodo dei vescovi dedicato alla famiglia.<\/p>\n<p><b>Diplomazia vaticana<\/b><br \/>Duplice l\u2019obiettivo della Santa Sede: da un lato umanitario, per dare un contributo al miglioramento della qualit\u00e0 di vita del popolo cubano, dall\u2019altro geopolitico, per risolvere e superare una grave situazione di tensione.<\/p>\n<p>Voltare pagina, non restare prigionieri del passato: questo l\u2019imperativo, secondo una linea gi\u00e0 chiara durante il pontificato di Giovanni Paolo II, che nel 1998 fu il primo papa a visitare a Cuba dopo la rivoluzione, e di Benedetto XVI, che visit\u00f2 l\u2019isola nel 2012, chiedendo tra le altre cose la liberazione di Alan Gross, contractor dell\u2019agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid). Dopo cinque anni di prigionia a Cuba, Gross \u00e8 tornato ieri in libert\u00e0.<\/p>\n<p><b>Poker negoziale<\/b><br \/>In questo lavoro papa Francesco ha potuto usufruire dell\u2019appoggio decisivo di cinque persone che conoscono molto bene la realt\u00e0 cubana. La prima \u00e8 il segretario di stato monsignor Pietro Parolin, gi\u00e0 nunzio in Venezuela, esperto di relazioni con Cuba (che ha ricevuto nei giorni scorsi il suo omologo statunitense, John Kerry, proprio per uno scambio di informazioni sugli ultimi dettagli della svolta).<\/p>\n<p>La seconda persona perno della diplomazia vaticana \u00e8 il cardinale Beniamino Stella che oggi ha un incarico nella curia romana, ma che in passato \u00e8 stato nunzio a Cuba. Stella \u00e8 un consigliere molto ascoltato da Francesco.<\/p>\n<p>Decisivi anche monsignor Angelo Becciu, sostituto alla segreteria di Stato, nunzio a Cuba durante il pontificato di Benedetto XVI e organizzatore della visita di papa Ratzinger nel 2012 e l\u2019arcivescovo dell\u2019Avana, il cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, amico di Bergoglio, uno dei grandi elettori del Papa argentino e suo amico stimato.<\/p>\n<p>Fu proprio quest\u2019ultimo a rendere noto al mondo il discorso tenuto da Bergoglio durante le congregazioni prima del conclave, discorso che di fatto apr\u00ec all\u2019arcivescovo di Buenos Aires le porte del pontificato.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 poi dimenticare il ruolo giocato dall\u2019attuale nunzio a Cuba, il vescovo Bruno Munaf\u00f2 che anche di recente non ha esitato a denunciare le condizioni di povert\u00e0 in cui vivono tanti cubani e a ribadire che la Chiesa vuole essere dalla parte dei pi\u00f9 svantaggiati, a difesa della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><b>\u201cCuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba\u201d<\/b><br \/>Francesco, come gi\u00e0 Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha raccolto il grido di dolore della popolazione. L\u2019obiettivo \u00e8 la fine dell\u2019embargo commerciale, ma non c\u2019\u00e8 solo questo.<\/p>\n<p>All\u2019insegna dello slogan che Wojtyla lanci\u00f2 nel 1998, quando incontr\u00f2 Fidel Castro (\u201cChe Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba\u201d), la Santa Sede ritiene che sia di fondamentale importanza accompagnare il graduale processo verso la libert\u00e0 e la fine dell\u2019isolamento.<\/p>\n<p>Cuba pu\u00f2 diventare una sorta di laboratorio politico, economico e sociale, di grande rilevanza anche per altri paesi, nel quale sperimentare modelli nuovi.<\/p>\n<p>E da questo punto di vista Francesco ha le idee chiare. Aprirsi va bene, ma il \u201cdio denaro\u201d non deve diventare il protagonista assoluto e l\u2019identit\u00e0 popolare non va in alcun modo mortificata. Ecco perch\u00e9 nella nuova realt\u00e0 la Chiesa cattolica \u00e8 intenzionata a giocare un ruolo per niente marginale, specie formando le nuove generazioni.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sicuramente \u00e8 stato un bel regalo di compleanno per Papa Francesco. 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