{"id":29100,"date":"2014-12-18T00:00:00","date_gmt":"2014-12-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/non-voltiamo-pagina-sulle-torture\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:27","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:27","slug":"non-voltiamo-pagina-sulle-torture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/non-voltiamo-pagina-sulle-torture\/","title":{"rendered":"Non voltiamo pagina sulle torture"},"content":{"rendered":"<p><i>Anche se il rapporto del Senato Usa sostiene che le torture sono irrilevanti per acquisire prove o aumentare la collaborazione dei detenuti, la Cia \u00e8 convinta che questi metodi siano stati strumenti utili, per esempio per arrivare alla cattura di Osama Bin Laden<\/i>.<\/p>\n<p>Insomma: chi ricorre alla tortura riesce a catturare terroristi altrimenti imprendibili, come Osama bin Laden. Ma chi lo fa scende allo stesso livello di degrado morale dei terroristi che sta torturando e va contro l\u2019essenza stessa dei principi etici che vuole difendere. <\/p>\n<p>Non \u00e8 una contraddizione nuova: zone grigie nelle guerre \u201csporche\u201d come quella al terrorismo internazionale ce ne sono sempre state ed erano davvero in pochi a credere che a Guantanamo o nei carceri clandestini dove finivano le vittime delle <i>renditions<\/i>, vigessero le regole dello stato di diritto. <\/p>\n<p>Un conto tuttavia \u00e8 immaginarlo, sospettarlo, saperlo senza saperlo: un altro \u00e8 vedersi porre dinanzi una realt\u00e0 inaccettabile illustrata in molti, anche se non in tutti i suoi dettagli.<\/p>\n<p><b>Fare pulizia nella Cia<\/b><br \/>L\u2019opinione pubblica statunitense ha reagito con un\u2019indignazione collettiva che \u00e8 stata a un tempo doverosa e sentita: posta ancora una volta dinanzi al problema di come una societ\u00e0 aperta debba affrontare una minaccia che si collochi al difuori di qualsiasi regola riconosciuta, ha dimostrato di saper anteporre la salvaguardia della propria natura democratica alle esigenze meno confessabili della <i>realpolitk<\/i>. <\/p>\n<p>O perlomeno lo ha fatto quella parte dell\u2019opinione pubblica che si riconosce nei valori liberali e vota perlopi\u00f9 democratico. E che in questa occasione &#8211; e su questo terreno &#8211; si \u00e8 dimostrata essere maggioritaria.<\/p>\n<p>Per l\u2019amministrazione di Barack Obama la pubblicazione \u00e8 stata l\u2019occasione per fare una buona pulizia nella Cia &#8211; nei confronti della quale i rapporti non sono stati sempre idilliaci &#8211; e per regolare qualche conto: i fatti contestati risalgono per la gran parte al periodo dell\u2019amministrazione Bush-Cheney. <\/p>\n<p>Che tutto ci\u00f2 basti ad assolvere Obama da vere responsabilit\u00e0 in materia \u00e8 tutt\u2019altro che certo: le operazioni clandestine sono continuate sino a poco tempo fa e non \u00e8 molto credibile per il presidente cavarsela sostenendo che non sapeva, non era stato informato e non poteva immaginare. <\/p>\n<p>Oltretutto una linea del genere d\u00e0 fiato alle trombe repubblicane sulla inanit\u00e0 della sua presidenza, attenta all\u2019immagine e al <i>bling-bling<\/i>, ma colpevolmente distratta sulla sicurezza, anche quando c\u2019era da sporcarsi le mani. <\/p>\n<p><b>Cheney rifarebbe tutto<\/b><br \/>George W. Bush \u00e8 rimasto silenzioso, ma l\u2019allora vicepresidente Dick Cheney non ha perso tempo nel farsi sentire, dichiarando alla televisione Nbc che \u201clo avrebbe rifatto senza esitazioni\u201d di fronte a un pericolo paragonabile, aggiungendo di ritenere degli eroi gli agenti segreti implicati. <\/p>\n<p>Egli sa bene che, rapporto Cia o non rapporto Cia, la maggioranza dell\u2019opinione pubblica Usa sostiene senza riserve la lotta al terrorismo, percepita come una minaccia inafferrabile perch\u00e9 incomprensibile alla luce del sistema di regole della societ\u00e0 statunitense.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una linea sottile che separa l\u2019indignazione per gli eccessi e la crudelt\u00e0 dei <i>waterboarding<\/i>, delle \u201cidratazioni rettali\u201d e delle altre pratiche e l\u2019accettazione &#8211; che spesso si straforma in appoggio esplicito &#8211; per le finalit\u00e0 ultime che esse perseguivano. <\/p>\n<p>Sarebbe ingeneroso affermare che il discrimine \u00e8 dato dalla quantit\u00e0 delle azioni e non dalla loro qualit\u00e0, perch\u00e9 in molti casi la protesta \u00e8 nata da un sentimento morale autentico. <\/p>\n<p>Ma potrebbe fornire una chiave di lettura delle reazioni che sono arrivate a pioggia dal mondo, a opera di governi che &#8211; aldil\u00e0 dei toni di ferma condanna &#8211; con le pratiche in questione hanno una confidenza decisamente maggiore. <\/p>\n<p><b>Anti-americanismo <\/b><br \/>Nel tentativo di recuperare per questa via un consenso interno, Obama ha dimostrato ancora una volta scarsa attenzione alle implicazioni di politica internazionale. A cominciare dai paesi che, pi\u00f9 o meno di nascosto, a queste politiche avevano dato una mano, accogliendo e torturando a loro volta un po\u2019 di terroristi spediti a questo fine dagli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Per arrivare ad alleati privilegiati come la Gran Bretagna, alla quale era stato promesso un segreto nel rapporto che \u00e8 stato prontamente svelato. <\/p>\n<p>Il vento di anti-americanismo che ha pervaso la questione \u00e8 stato in molti casi strumentale: quale migliore occasione per gettare su Washington la colpa di nefandezze che avrebbero potuto avere un\u2019eco non meno sanguinolenta in casa propria? Quando sento i toni accorati di certi commenti cinesi, per fare un solo esempio, mi sembra di trovarmi dinanzi a una versione sinistra del mago di Oz.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, non vorrei essere frainteso. La tortura praticata dalla Cia \u00e8 abietta e non pu\u00f2 in alcun modo essere tollerata. Essa esiste anche in molti altri luoghi e paesi e la giustificazione che viene data \u00e8 sempre la stessa: non c\u2019era altro modo per salvaguardare il bene comune. Definizione scivolosa quant\u2019altri mai: per Pol Pot il bene comune era quello che lui stava facendo in Cambogia. <\/p>\n<p>La protesta non porter\u00e0 a una condanna universale delle sue pratiche, ma potr\u00e0 servire a moderarne &#8211; in date circostanze e periodi ristretti &#8211; gli eccessi: varrebbe la pena di perseguirla con forza non foss\u2019altro che per questo. Senza tuttavia farsi troppe illusioni sul genere umano, che buono proprio non \u00e8. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se il rapporto del Senato Usa sostiene che le torture sono irrilevanti per acquisire prove o aumentare la collaborazione dei detenuti, la Cia \u00e8 convinta che questi metodi siano stati strumenti utili, per esempio per arrivare alla cattura di Osama Bin Laden. 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