{"id":29130,"date":"2014-12-23T00:00:00","date_gmt":"2014-12-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/essebsi-vince-sui-timori-restauratori\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:26","slug":"essebsi-vince-sui-timori-restauratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/essebsi-vince-sui-timori-restauratori\/","title":{"rendered":"Essebsi vince sui timori restauratori"},"content":{"rendered":"<p>Il ballottaggio elettorale tunisino ha consegnato la vittoria a Beji Caid Essebsi. L\u201988enne cresciuto al fianco del presidente Bourghiba diventa cos\u00ec, con 55,7% dei consensi, il terzo capo di stato tunisino.<\/p>\n<p>Il secondo candidato Moncef al-Marzuqi &#8211; ex presidente ad interim e prima attivista dei diritti umani transitato dalle prigioni di Ben Ali &#8211; ha ottenuto il 44,32% dei consensi (1,378,513 voti) dimostrandosi uno sfidante di tutto rispetto.<\/p>\n<p>Il tasso di partecipazione \u00e8 passato dal 64% dei votanti al primo turno, al 59% del secondo, facendo registrare una leggera flessione.<\/p>\n<p>Anche i dati delle presidenziali di domenica scorsa confermano il trend gi\u00e0 osservato alle <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2847\" target= \"blank\"><b><u>parlamentari<\/u><\/b><\/a>: Nida Tounes ha incassato la gran parte dei voti nella zona del Sahel (Nabeul, Sousse, Monastir, Mahdia), nel governatorato \u201cgrande Tunisi\u201d e a Sfax. Nida per\u00f2 ha ricevuto grande sostegno anche in alcune delle citt\u00e0 pi\u00f9 colpite dalla crisi economica come Sidi Bouzid.<\/p>\n<p>Al-Marzuqi, invece, ha raccolto ampio consenso a Gabes, Gafsa, Tatouine e Gasserine. Anche se Ennahda &#8211; ramo tunisino della Fratellanza Musulmana &#8211; non ha presentato un candidato alle presidenziali, la sua base, ha votato per Al-Marzuqi.<\/p>\n<p><b>Trionfo di Nida Tounes <\/b><br \/>Essebsi \u00e8 stato il principale promotore della creazione di un fronte anti-islamista, Nida Tounes, all\u2019indomani delle elezioni dell\u2019Assemblea nazionale costituente che aveva visto la vittoria relativa di Ennahda e la formazione della Troika.<\/p>\n<p>Ritenuto da molti un \u201cpartito personale\u201d, accentrato sulla personalit\u00e0 carismatica dell\u2019anziano leader, Nida Tounes \u00e8 tutt\u2019ora un partito in evoluzione che raggruppa almeno tre diverse anime: i membri del Movimento Dusturiano eredi di Habib Bourghiba; una parte del movimento sindacale rappresentato da Tayyeb Baccouche; la classe di intellettuali e accademici.<\/p>\n<p>Anche alcuni membri del Rcd, il disciolto partito di Ben \u2018Ali, si sono uniti al movimento di Essebsi. Per questa ragione Nida Tounes \u00e8 stato accusato di essere una nuova edizione del \u201cvecchio regime\u201d. Nonostante ci\u00f2, gi\u00e0 alle elezioni legislative l\u2019elettorato l\u2019ha premiato con la maggioranza relativa dei consensi.<\/p>\n<p>Nida, pertanto, guida il Parlamento e controlla le due teste dell\u2019esecutivo: il governo e la presidenza della repubblica. \u00c8 ancora ignoto se il prossimo governo sar\u00e0 di unit\u00e0 nazionale e coinvolger\u00e0 anche Ennahda o se escluder\u00e0 gli islamisti in favore di altre formazioni come il Fronte popolare di Hamma Hammemi o l\u2019Unione patriottica di Slim Riahi.<\/p>\n<p>Nida Tounes ha concesso la vice-presidenza del Parlamento a uno dei leader pi\u00f9 rappresentativi di Ennahda, il moderato \u2018Abd al-Fattah Muru. Questo da un lato pu\u00f2 essere inteso come un segnale di distensione ma, dall\u2019altro, pu\u00f2 essere soltanto un gesto simbolico che non implica il coinvolgimento degli islamisti nel prossimo governo.<\/p>\n<p><b>Futuro di Ennahda  <\/b><br \/>La vittoria di Essebsi si \u00e8 riverberata su Ennahda. Ben prima del secondo turno delle presidenziali, Hamadi Jebali, primo ministro nel primo governo della Troika, ha annunciato l\u2019uscita dal partito attraverso la sua pagina Facebook.<\/p>\n<p>Jebali \u00e8 entrato in rotta di collisione con la strategia suggerita dal leader di Ennahda Al-Ghannushi, discussa e votata dal Consiglio della Shura, di non presentare un candidato alle presidenziali. Del resto, lo stesso Jebali aveva dato la propria disponibilit\u00e0 alla candidatura.<\/p>\n<p>Nonostante alcune affermazioni controverse, Jebali gode di ampio consenso poich\u00e9 gi\u00e0 all\u2019indomani dell\u2019omicidio di Shukri Belaid aveva suggerito lo scioglimento del governo e la formazione di un esecutivo di tecnici. La sua fuoriuscita dal partito pu\u00f2 essere considerata un campanello d\u2019allarme, considerando che Jebali figurava tra i firmatari del primo manifesto del movimento della tendenza islamica, nome originario di Ennahda.<\/p>\n<p>Egli ha per\u00f2 sottolineato di non aver rotto i legami con il resto della dirigenza e la sua intenzione di formare un nuovo partito non deve essere intesa come un modo per creare antagonismi nel campo islamista.<\/p>\n<p>Anche Habib el-Louz ha manifestato la propria insofferenza in merito alla strategia del partito, rivelatasi fallimentare. Qualche giorno prima del secondo turno delle presidenziali, El-Louz ha rotto il silenzio stampa e ha invitato esplicitamente la base di Ennahda a votare per Al-Marzuqi.<\/p>\n<p>Alcuni analisti preconizzano gi\u00e0 la divisione di Ennahda, scenario che certamente non si pu\u00f2 escludere, ma che al tempo stesso sar\u00e0 evitato a tutti i costi da Al-Ghannushi. Costui aveva gi\u00e0 teso la mano a Essebsi dopo la vittoria alle parlamentari e, a seguito dei risultati finali delle presidenziali, si \u00e8 congratulato con il leader di Nida Tounes, invitandolo a raccogliere l\u2019eredit\u00e0 consensuale dei governi della Troika e a evitare la polarizzazione.<\/p>\n<p><b>Timore restaurazione<\/b><br \/>La vittoria di Essebsi ha scatenato episodi di protesta in alcune citt\u00e0 del centro sud della Tunisia. Episodi di rabbia si sono verificati a Tatouine, dove Nida Tounes \u00e8 percepito <i>tout court <\/i>come un\u2019emanazione del vecchio regime. Essebsi ha anticipato che il primo ministro del governo in via di definizione non sar\u00e0 un politico dell\u2019era Ben \u2018Ali e che il suo partito non governer\u00e0 da solo, ma cercher\u00e0 ampio consenso.<\/p>\n<p>Queste dichiarazioni avvengono in un momento in cui parte dell\u2019opinione pubblica tunisina nutre qualche perplessit\u00e0 dovuta al fatto che due dei tre poteri dello stato sono monopolizzati dal medesimo partito, un partito che \u00e8 nato da esplicite premesse anti-islamiste e che sta definendo la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal canto suo, Al-Marzuqi ha accettato la sconfitta e si \u00e8 detto disponibile a partecipare al governo. Per questo motivo non innalzer\u00e0 alcun ricorso al tribunale amministrativo.<\/p>\n<p>Resta da capire quale sar\u00e0 la sorte di Ennahda. Il partito islamista \u00e8 stato incauto nel riporre le proprie aspettative soltanto sulle elezioni parlamentari, sottostimando l\u2019importanza dell\u2019ufficio presidenziale. Quand\u2019anche dovesse ricevere un incarico nel prossimo esecutivo, Ennahda sembra destinato a ricoprire il ruolo d\u2019opposizione, fronteggiando, al tempo stesso, le forze disgregatrici che agiscono al suo interno.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ballottaggio elettorale tunisino ha consegnato la vittoria a Beji Caid Essebsi. L\u201988enne cresciuto al fianco del presidente Bourghiba diventa cos\u00ec, con 55,7% dei consensi, il terzo capo di stato tunisino. Il secondo candidato Moncef al-Marzuqi &#8211; ex presidente ad interim e prima attivista dei diritti umani transitato dalle prigioni di Ben Ali &#8211; ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[99,125,145],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29130"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29130"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61417,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29130\/revisions\/61417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}