{"id":29160,"date":"2014-12-26T00:00:00","date_gmt":"2014-12-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/semestre-breve-sfortunato-e-limitato\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:26","slug":"semestre-breve-sfortunato-e-limitato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/semestre-breve-sfortunato-e-limitato\/","title":{"rendered":"Semestre breve, sfortunato e limitato"},"content":{"rendered":"<p>Il semestre italiano di presidenza dell\u2019Unione europea (Ue) si \u00e8 chiuso con il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Si \u00e8 trattato di un semestre breve, poich\u00e9 il secondo dell\u2019anno sconta il blocco delle attivit\u00e0 dell\u2019Ue ad agosto e le lunghe vacanze natalizie. <\/p>\n<p>Fare un bilancio si dimostra pi\u00f9 difficile del solito per un paio di altre ragioni. La prima \u00e8 che, malgrado la grande enfasi che il mondo politico e i mass media italiani hanno dato a questa nostra responsabilit\u00e0, i semestri di presidenza contano oggi sempre meno.<\/p>\n<p>Il sistema di rotazione semestrale \u00e8 stato fortemente limitato dal Trattato di Lisbona che ha optato per una presidenza \u201cpermanente\u201d dello stesso Consiglio europeo, oggi guidato dal polacco Donald Tusk, e del Consiglio affari esteri gestito per i prossimi 5 anni dall\u2019Alto rappresentante per la politica estera, la nostra <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2791\" target= \"blank\"><b><u>Federica Mogherini<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>La seconda ragione \u00e8 che l\u2019Italia ha avuto la \u201csfortuna\u201d di trovarsi a gestire un semestre privo di interlocutori istituzionali all\u2019inizio della legislatura: la nomina della nuova Commissione e delle altre cariche al vertice dell\u2019Ue hanno occupato quasi l\u2019intero periodo a disposizione. <\/p>\n<p><b>Crescita, Mogherini e Triton<\/b><br \/>Il giudizio \u00e8 quindi parziale. In ogni caso, \u00e8 possibile affermare che almeno tre messaggi positivi sono passati: l\u2019avere messo al primo posto dell\u2019agenda dell\u2019Unione il tema della crescita; l\u2019essere riusciti ad ottenere la nomina di Mogherini con l\u2019obiettivo di riportare l\u2019attenzione dei nostri soci baltici e scandinavi sul Mediterraneo e non solo sull\u2019Ucraina; avere portato a casa il parziale risultato di un\u2019operazione comune, <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2865\" target= \"blank\"><b><u>Triton<\/u><\/b><\/a>, per la gestione dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p>Quello che ci interessa \u00e8 per\u00f2 mettere in luce un limite politico\/istituzionale nel pensiero del nostro governo, in particolare di Matteo Renzi, che potrebbe avere effetti negativi ben al di l\u00e0 del semestre di presidenza. Limiti legati ad una scarsa conoscenza della logica con cui funzionano gli organismi comunitari.<\/p>\n<p><b>Attacchi di Renzi alla Commissione Juncker<\/b><br \/>Ci riferiamo ai reiterati e in alcuni casi furiosi attacchi di Renzi all\u2019operato della Commissione, tanto da obbligare il nuovo presidente Jean Claude Juncker, subentrato all\u2019inconsistente Barroso, a dichiarare che a Bruxelles non opera \u201cuna banda di burocrati\u201d. <\/p>\n<p>Prendersela con la Commissione \u00e8 in effetti uno sport che accomuna i nostri partiti di opposizione, dai grillini ai leghisti, e che \u00e8 diffuso anche in altri paesi dell\u2019Ue, soprattutto fra quelli che hanno da farsi perdonare qualcosa. Che poi lo faccia anche chi ha il compito di presiedere il semestre di turno \u00e8 piuttosto grave. <\/p>\n<p>Va infatti fatto notare al nostro premier che la Commissione esercita grandi poteri di controllo su come si comportano (spesso male) gli stati membri, ma che questi poteri le vengono attribuiti da decisioni prese dal Consiglio europeo: cio\u00e8 dallo stesso organismo cui partecipa Renzi. <\/p>\n<p>Oggi non vi \u00e8 foglia che si muova nell\u2019Ue senza che essa passi al vaglio del Consiglio dei capi di governo e dei loro ministri. Inutile quindi prendersela con l\u2019esecutivo di Bruxelles. Sarebbe piuttosto il caso di lavorare per rendere i meccanismi decisionali europei pi\u00f9 trasparenti e legittimi.<\/p>\n<p><b>Ue, sistema di governo cercasi<\/b><br \/>In effetti il problema centrale che l\u2019Ue si trova oggi ad affrontare non \u00e8 tanto la persistente crisi economica o l\u2019eccesso di regole attraverso le quali si cerca di gestirla, quanto la mancanza di un sistema di governo cui fare risalire le decisioni politiche. <\/p>\n<p>Nei fatti, come abbiamo detto, \u00e8 il Consiglio europeo a rappresentare la massima istanza politica, ma poi la palla passa al Consiglio dei ministri e alla Commissione che rappresentano la sintesi comune della decisione.<\/p>\n<p>Il giochetto, quindi, \u00e8 che i singoli capi di governo prendono la decisione al vertice e poi tornano nelle rispettive capitali dove cominciano a criticare le loro stesse decisioni e la Commissione che le mette in pratica. <\/p>\n<p>Questo sistema non potr\u00e0 reggere a lungo, anche perch\u00e9 il Consiglio europeo manca della necessaria continuit\u00e0 per potere governare e affida quindi alle regole e ai criteri di convergenza il compito di governare, con la Commissione che funge da disprezzato vassallo. <\/p>\n<p>Fra qualche giorno la responsabilit\u00e0 del semestre passa alla Lettonia e fra altri sei mesi al Lussemburgo. Il futuro dell\u2019Ue non \u00e8 certo in questo meccanismo barocco di continue successioni alla presidenza, ma in un maggiore senso di comunit\u00e0 e di destino comune da parte dei nostri leader, a cominciare da Matteo Renzi.<\/p>\n<p>A questo scopo, i problematici aspetti istituzionali dell\u2019Ue devono essere valutati con maggiore attenzione e senso della misura.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il semestre italiano di presidenza dell\u2019Unione europea (Ue) si \u00e8 chiuso con il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. Si \u00e8 trattato di un semestre breve, poich\u00e9 il secondo dell\u2019anno sconta il blocco delle attivit\u00e0 dell\u2019Ue ad agosto e le lunghe vacanze natalizie. Fare un bilancio si dimostra pi\u00f9 difficile del solito per un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[96,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29160"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62469,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29160\/revisions\/62469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}