{"id":29200,"date":"2014-12-30T00:00:00","date_gmt":"2014-12-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/rischio-ciclone-tsipras-su-atene-e-bruxelles\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:25","slug":"rischio-ciclone-tsipras-su-atene-e-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/12\/rischio-ciclone-tsipras-su-atene-e-bruxelles\/","title":{"rendered":"Rischio ciclone Tsipras su Atene e Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p>Il mancato accordo tra i partiti sull\u2019ex commissario europeo Stavros Dimas come nuovo Presidente della Repubblica porta la Grecia a elezioni anticipate.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 per il prossimo 25 gennaio, quando le elezioni politiche nella penisola ellenica potrebbero causare un duro scossone alla precaria stabilit\u00e0 economica e finanziaria del paese.<\/p>\n<p><b>Syryza contro l\u2019austerit\u00e0<\/b><br \/>Tra i partiti papabili alla guida di un nuovo esecutivo, l\u2019euroscettico Syryza sembra essere il favorito.<\/p>\n<p>Con un programma basato su posizioni anti-austerity e anti-bailout, il partito, guidato da <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2550\" target= \"blank\"><b><u>Alexis Tsipras<\/u><\/b><\/a>, si \u00e8 da sempre schierato contro le dure misure di austerit\u00e0 imposte alla Grecia e si dichiara pronto a rinegoziare i termini del piano di salvataggio con la cosiddetta Troika, composta da Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale.<\/p>\n<p>Stipulato nel 2010, il piano di salvataggio quadriennale della Grecia, del valore di 240 miliardi di euro, dovr\u00e0 essere ridiscusso nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Considerato dalla nomenclatura europea come l\u2019ancora di salvezza nazionale che ha permesso al paese di superare la sua precedente crisi monetaria e ripristinare fiducia nei mercati e continuare a far parte della zona euro, il piano non sembra aver destato tale ottimismo nei greci. I redditi familiari ellenici sono diminuiti di un terzo, mentre la disoccupazione ha raggiunto il 25%.<\/p>\n<p>Se Syriza vincesse le elezioni politiche, i prossimi negoziati sul piano di salvataggio con la Troika risulterebbero molto difficili.<\/p>\n<p>Il partito si oppone anche a ulteriori tagli di bilancio ed \u00e8 contrario alla privatizzazione sfrenata delle aziende. In altre parole, alla politica neoliberale sostenuta da Berlino, Syriza contrappone una soluzione socialista di stampo pi\u00f9 keynesiano, che vede negli investimenti pubblici la chiave di volta verso la risoluzione della crisi che sta attanagliando le tasche dei greci e il benessere sociale della penisola.<\/p>\n<p><b>Rivoluzione euroscettica o compromessi con la troika<\/b><br \/>Anche se il partito \u00e8 al momento in testa ai sondaggi e Tsipras sembra convinto di emergere come primo ministro, il vantaggio elettorale di Syriza si \u00e8 comunque ridotto nelle ultime settimane a causa delle crescenti preoccupazioni economico-finanziarie e dell\u2019inesperienza politica dei suoi candidati.<\/p>\n<p>I dati registrati dai sondaggi fanno quindi pensare che la rivoluzione euroscettica in Grecia dovr\u00e0 attendere, visto che il gruppo potrebbe non ottenere la maggioranza dei seggi al Parlamento, ma solo 138 sui 151 necessari.<\/p>\n<p>Per guidare il nuovo esecutivo e quindi far fronte ai negoziati con la Troika, Tspiras dovr\u00e0 cercare alleanze con altri gruppi, quali la nuova formazione del centro-sinistra To Potamio (6,6% delle preferenze) o il partito socialista Pasok di Evangelos Venizelos (6,8% delle preferenze).<\/p>\n<p>Secondo questo scenario, per Syriza trovare un fronte di politica interna comune sar\u00e0 senza dubbio pi\u00f9 difficoltoso e Tsipras potrebbe optare per attuare una politica pi\u00f9 moderata, che non preveda solo l\u2019abbandono dell\u2019idea di uscire dall\u2019euro, gi\u00e0 di fatto scartata dal leader, ma anche l\u2019attuazione di alcuni compromessi con la Troika.<\/p>\n<p>Se il partito non avr\u00e0 una forza politica tale da convincere i suoi creditori a cancellare o ristrutturare il 70% del debito considerato dal suo programma politico come il fattore principale della paralisi economica greca, dovrebbe infatti accontentarsi di una moratoria sul pagamento degli interessi sul debito pari a 9 miliardi di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p><b>L\u2019Europa che si allontana dalla visione neoliberale<\/b><br \/>Anche nel caso in cui Syriza si dimostri incapace di creare un fronte unico contro le misure di austerit\u00e0, non sar\u00e0 certamente un partito debole all\u2019interno del Parlamento. La mancata rivoluzione euroscettica in Grecia non dovr\u00e0 quindi essere sottovalutata dall\u2019 Unione europea.<\/p>\n<p>Lungi dall\u2019essere un fenomeno isolato, la crisi greca \u00e8 di fatto l\u2019ennesima manifestazione dell\u2019allontanamento dei cittadini europei dalla rigida visione neoliberale sostenuta a Bruxelles e imposta sui governi nazionali.<\/p>\n<p>In questo frangente, una maggiore legittimit\u00e0 dell\u2019idea di Europa, non solo in Grecia, ma anche nel resto degli stati membri colpiti dalla crisi, potr\u00e0 essere ottenuta solo se le istituzioni europee, come la nuova Commissione di Jean Claude Juncker, saranno in grado di aprire un dialogo efficace tra le parti, nel rispetto della volont\u00e0 manifestata dagli elettori europei.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mancato accordo tra i partiti sull\u2019ex commissario europeo Stavros Dimas come nuovo Presidente della Repubblica porta la Grecia a elezioni anticipate. 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