{"id":29290,"date":"2015-01-11T00:00:00","date_gmt":"2015-01-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/louisiana-la-roccaforte-democratica-che-crolla\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:22","slug":"louisiana-la-roccaforte-democratica-che-crolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/louisiana-la-roccaforte-democratica-che-crolla\/","title":{"rendered":"Louisiana, la roccaforte democratica che crolla"},"content":{"rendered":"<p>Con la vittoria del repubblicano Bill Cassidy in Louisiana sembra davvero che il tradizionale dominio democratico del sud sia definitivamente svanito. <\/p>\n<p>\u00c8 vero d\u2019altronde che il partito sta attraversando una crisi pi\u00f9 generale che ha messo in discussione anche stati pi\u00f9 sicuri nel nord e nell\u2019ovest del paese. Nel Novecento per\u00f2 i democratici hanno fatto del Sud la loro roccaforte per decenni, tanto da mettere in difficolt\u00e0 non pochi presidenti del partito, spesso costretti a limitare le loro scelte in considerazione delle aspettative degli elettori bianchi di stati tradizionalmente segregazionisti e rurali.<\/p>\n<p>A dicembre, la clamorosa sconfitta della senatrice democratica Mary Landrieu in Louisiana sembra aver fatto crollare l\u2019ultimo bastione di un fortilizio ormai collassato, chiudendo definitivamente un ciclo iniziato con il cosiddetto compromesso del 1876.<\/p>\n<p>All\u2019indomani della Guerra civile e della Ricostruzione, i democratici concessero la vittoria nella contesa per la presidenza a Rutherford Hayes, sulla base di circa 20 voti elettorali contestati e nonostante Samuel Tilden avesse riportato il 50,9 % del voto popolare, a patto che il governo federale ritirasse il proprio controllo politico e militare.<\/p>\n<p>Molti di quei voti erano del Sud e avevano consentito ai democratici di prendersi il Congresso con 178 rappresentanti a 106. Si chiudeva cos\u00ec l\u2019epica contesa che aveva visto in Lincoln il convinto assertore di un\u2019unificazione che faceva del partito repubblicano il campione dei diritti civili.<\/p>\n<p><b>Dixiecrats<\/b><br \/>Da allora il partito dell\u2019asinello domin\u00f2 per un lungo periodo le elezioni nel Sud creando una \u201cconsituency\u201d tanto resistente da limitare le opzioni di apertura e desgregazione prese in considerazione in successione da Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman e John Kennedy. <\/p>\n<p>Addirittura, non soddisfatti delle scelte a loro avviso troppo aperte alle sollecitazioni del movimento dei diritti civili e della politica economica dei presidenti del loro partito, i \u201cDixiecrats\u201d, i democratici del Sud, presentarono un loro ticket alle presidenziali del 1948 e del 1968.<\/p>\n<p>Strom Thurmond nel \u201948 prese pi\u00f9 di un milione di voti aggiudicandosi quattro stati, mentre George Wallace, il governatore noto per la sua strenua difesa della segregazione, venti anni pi\u00f9 tardi ne prese quasi dieci come indipendente, conquistando cinque stati. In entrambe le contese la Louisiana and\u00f2 al terzo candidato.<\/p>\n<p>I \u201cDixiecrats\u201d rientrarono poi nel partito e lo stesso Thurmond rimase senatore per il South Carolina dal 1954 al 2003. Perfino due stati che in qualche modo hanno fatto eccezione sulla fedelt\u00e0 agli organi centrali e sull\u2019andamento delle sorti del partito, come la Louisiana e la Florida, hanno visto i propri rappresentanti democratici perdere progressivamente incarichi.<\/p>\n<p><b>Tra il Sud e il Midwest<\/b><br \/>Dal 1877 il Partito Democratico ha vinto 31 delle 35 elezioni per governatore della Louisiana e quasi tutte le sfide al Congresso. Che cosa \u00e8 successo dunque? <\/p>\n<p>In realt\u00e0 si \u00e8 verificato un progressivo e pi\u00f9 ampio spostamento delle fedelt\u00e0 di partito tra il Sud e il Midwest, un tempo avanguardie della riforma, dove il progressismo e il New Deal attecchirono con maggiore efficacia, e dove il partito democratico fin\u00ec per rappresentare speranze andate poi deluse.<\/p>\n<p>Se a inizio Novecento i democratici rappresentavano ancora gli interessi agrari di certe regioni del paese, gradualmente quell\u2019identificazione \u00e8 andata perdendosi soprattutto grazie a un primo spostamento verso Nixon nel 1968 e in modo definitivo con Reagan e con l\u2019affermazione di una nuova destra cristiana. Questo anche grazie al ruolo giocato dai cosiddetti telepredicatori nella seconda met\u00e0 degli anni Ottanta.<\/p>\n<p>A favorire questo passaggio da un voto massicciamente democratico al dominio dei repubblicani sono stati poi: la questione dei diritti civili, il peggioramento della bilancia economica in agricoltura e una progressiva marginalizzazione di quella che viene spesso definita America profonda e che coincide in buona misura con la \u201cBible Belt\u201d.<\/p>\n<p><b>Elettori etnici <\/b><br \/>Nelle ultime elezioni di mid-term anche alcuni gruppi di \u201celettori etnici\u201d hanno preferito, almeno in parte votare repubblicano o rimanere a casa a seguito della delusione verso le politiche di Barack Obama e di un partito mostratosi troppo esitante di fronte alla determinazione delle frange pi\u00f9 radicali del <i>Grand old party<\/i>, ovvero i repubblicani. <\/p>\n<p>Questa \u00e8 comunque una tendenza diffusa un po\u2019 su tutto il territorio nazionale con picchi pi\u00f9 evidenti nel meridione. Il futuro dei democratici in queste aree rimane potenzialmente nelle mani di minoranze, il cui numero \u00e8 in crescita e che, se non troveranno risposte dal partito che tradizionalmente ne protegge gli interessi, potrebbero nuovamente allontanarsi o cercare riscontri nei repubblicani.<\/p>\n<p>Anche se la stragrande maggioranza dei rappresentanti e dei senatori afro-americani, ispanici e asiatico-americani votano ancora democratico, senatori come Tim Scott, un afro-americano del South Carolina, e Marco Rubio, cubano-americano della Florida, rappresentano un segnale importante di un possibile cambiamento delle tendenze.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la vittoria del repubblicano Bill Cassidy in Louisiana sembra davvero che il tradizionale dominio democratico del sud sia definitivamente svanito. \u00c8 vero d\u2019altronde che il partito sta attraversando una crisi pi\u00f9 generale che ha messo in discussione anche stati pi\u00f9 sicuri nel nord e nell\u2019ovest del paese. 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