{"id":29340,"date":"2015-01-15T00:00:00","date_gmt":"2015-01-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lislam-combatta-linquinamento-jihadista\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:20","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:20","slug":"lislam-combatta-linquinamento-jihadista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/lislam-combatta-linquinamento-jihadista\/","title":{"rendered":"L\u2019Islam combatta l\u2019inquinamento jihadista"},"content":{"rendered":"<p>La domanda che tutti si pongono \u00e8 se vi sia una regia dietro i piani dei terroristi di Parigi.<\/p>\n<p>Premettiamo che la ipotetica risposta positiva beneficia di un <i>pregiudizio favorevole<\/i>, poich\u00e9 quando gli organi dello stato si sono lasciati prendere alla sprovvista da un\u2019azione terroristica tendono in genere ad attribuire plausibilit\u00e0 alla tesi di una macchina agguerrita e invisibile contro cui devono lottare. <\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge la retorica delle redazioni giornalistiche e dei leader politici: la tentazione di proclamare ogni volta \u201cquesta \u00e8 una guerra!\u201d \u00e8 irresistibile. Anche l&#8217;iperbole, che nessuno ha osato contestare, per cui l&#8217;impresa dei due fratelli franco-algerini \u00e8 stata presentata come \u201c<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2932\" target= \"blank\"><b><u>le torri gemelle della Francia<\/u><\/b><\/a>\u201d si spiega con questa sindrome.<\/p>\n<p>Fatta la tara a tali eccessi retorici, la doppia strage compiuta dai fratelli Kouachi e dal loro sodale non segna alcun salto di qualit\u00e0 nello scontro fra integralismo musulmano violento e societ\u00e0 laiche. Scontro che ha conosciuto massacri ancora pi\u00f9 sanguinosi a Madrid e Londra, per parlare solo dell&#8217;Europa. <\/p>\n<p>Prescindendo dal numero delle vittime, rappresenta forse una svolta in quanto sfida dell\u2019\u201cimpero del male\u201d jihadista alle societ\u00e0 liberal-democratiche, impersonate dalla loro capofila, la <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2927\" target= \"blank\"><b><u>Repubblica francese<\/u><\/b><\/a>. Questo spiegherebbe l&#8217;accorrere di tanti capi di stato e di governo alla straordinaria manifestazione convocata dal presidente Fran\u00e7ois Hollande?<\/p>\n<p><b>Franchising di terroristi<\/b><br \/>Nell&#8217;attesa del completamento delle indagini, nulla indica che la duplice azione di guerriglia urbana di Parigi sia parte di un grande piano strategico ordito dalle \u201ccentrali del terrore\u201d, Al-Qaida o autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d. <\/p>\n<p>Anzi, proprio il fatto che i responsabili dell\u2019attentato alla redazione della rivista <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2928\" target= \"blank\"><b><u>Charlie Hebdo<\/u><\/b><\/a> si richiamassero ad Al-Qaida nello Yemen e il massacratore che ha fatto la strage dentro il supermercato di ebrei allo \u201cstato islamico\u201d sembra accreditare la tesi del \u201cfranchising\u201d.<\/p>\n<p>I giovani responsabili di questi attentati nascono e crescono nelle nostre societ\u00e0. Spinti da imam estremisti a fare la scelta jihadista &#8211; spesso, ma non sempre, dopo aver ottenuto addestramento, armi e denaro in uno dei focolai medio-orientali del terrorismo &#8211; passano all&#8217;azione nei loro paesi di residenza. Per nobilitare la loro impresa vi appongono uno dei marchi famosi, a seconda degli aiuti ricevuti, o delle loro simpatie.<\/p>\n<p>In Europa, la molla del terrorismo di matrice islamica \u00e8, salvo eccezioni sempre possibili, l&#8217;iniziativa di singoli o piccoli gruppi di zeloti, decisi a \u201cvendicare il Profeta\u201d, a punire societ\u00e0 peccaminose, a rifarsi per umiliazioni subite, a sfogare contro ebrei innocenti la propria indignazione per i bombardamenti israeliani su Gaza e l&#8217;occupazione della Cisgiordania.<\/p>\n<p>Al-Qaida approfitta della disponibilit\u00e0 di questi volontari finanziandoli e incoraggiandoli, senza poterli inquadrare in un piano strategico.<\/p>\n<p>Grandi operazioni pianificate dal quartier generale, come fu l&#8217;11 settembre, sono certo sempre possibili, per esempio se Al-Qaida o \u201cstato islamico\u201d ritenessero di doversi vendicare per un attacco aereo o per l&#8217;uccisione di uno dei rispettivi leader. Sino ad ora per\u00f2, gli attentati sono stati firmati soprattutto da \u201clupi solitari\u201d o piccoli gruppi locali riforniti di denaro e armi da sponsor mediorientali.<\/p>\n<p><b>Strategia anti-terrorista<\/b><br \/>La distinzione \u00e8 rilevante ai fini della strategia anti-terrorista. Qualora il pericolo, in Europa, emanasse essenzialmente da iniziative dello \u201cstato islamico\u201d o del successore di Bin Laden, sforzi e risorse si dovrebbero concentrare sull\u2019<i>intelligence<\/i> e l&#8217;infiltrazione, al limite sugli assassinii mirati, cari ai governi statunitense e israeliano. <\/p>\n<p>Dato che i terroristi pronti a rischiare la vita sono figli di immigrati convertiti e diventati estremisti, l&#8217;azione di prevenzione deve per\u00f2 concentrarsi soprattutto sulla fase della radicalizzazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 comporter\u00e0 scelte delicate fra sicurezza e piena libert\u00e0 di insegnamento. Quest&#8217;ultimo principio non deve impedire di rafforzare la legislazione contro l&#8217;istigazione alla violenza, e di applicarla rigorosamente a chi predica il jihadismo e l&#8217;odio verso gli ebrei. E anche internet, che \u00e8 ormai il principale veicolo della propaganda salafita e della diffusione del know-how terrorista, non pu\u00f2 essere un tab\u00f9.<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza dei concittadini e immigrati di fede islamica \u00e8 evidentemente disgustata dagli atti di terrorismo. Le interviste a molti giovani delle <i>banlieues<\/i> mostrano per\u00f2 una dose di comprensione per i \u201ccompagni che sbagliano\u201d. Perci\u00f2 dobbiamo acquisire la collaborazione attiva degli esponenti delle comunit\u00e0 musulmane per una costante campagna contro quella \u201cneutralit\u00e0 benevola\u201d. <\/p>\n<p>Non basta che si dissocino dichiarando \u201cQuesto non \u00e8 Islam!\u201d. Predicatori, maestri, Organizzazioni non governative, pubblicisti, bloggers e cantautori musulmani dovrebbero impegnarsi in questa campagna di denuncia degli inquinamenti jihadisti &#8211; nelle moschee, scuole, social media, centri ricreativi. <\/p>\n<p>Questo \u00e8 nell&#8217;interesse delle stesse comunit\u00e0 islamiche che rischiano altrimenti di divenire oggetto di risentimenti e sospetto da parte di una fetta crescente della restante popolazione.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda che tutti si pongono \u00e8 se vi sia una regia dietro i piani dei terroristi di Parigi. 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