{"id":29440,"date":"2015-01-24T00:00:00","date_gmt":"2015-01-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lue-di-renzi-spende-meglio-e-insieme-in-difesa\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:17","slug":"lue-di-renzi-spende-meglio-e-insieme-in-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/lue-di-renzi-spende-meglio-e-insieme-in-difesa\/","title":{"rendered":"L\u2019Ue di Renzi spende meglio e insieme in difesa"},"content":{"rendered":"<p>I tragici fatti di Charlie Hebdo e il crescente livello di rischio legato al terrorismo di matrice islamica hanno riportato a galla i temi della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2936\" target= \"blank\"><b><u>sicurezza e difesa<\/u><\/b><\/a>. <\/p>\n<p>L\u2019Europa e i suoi Stati membri sono chiamati, ora pi\u00f9 che mai, ad affrontare con maggiore efficacia un problema complesso e trasversale. <\/p>\n<p><b>10 anni dell\u2019European defence agency <\/b><br \/>Proprio nel 2014 si erano celebrati i 10 anni dell\u2019Agenzia europea per la difesa (<i>European defence agency<\/i>, Eda). In questa occasione \u00e8 avvenuta la pubblicazione di un <a href= \"http:\/\/www.eda.europa.eu\/docs\/default-source\/eda-publications\/eda_10years\" target= \"blank\"><b><u>volume<\/u><\/b><\/a> che ripercorre le tappe fondamentali della cooperazione europea in materia di difesa.<\/p>\n<p>Lo stesso documento ospita una sezione in cui diversi esperti, addetti ai lavori, ed esponenti di spicco del panorama politico e industriale europeo commentano da diverse angolature e prospettive il tema della sicurezza e difesa in Europa. <\/p>\n<p>Accanto a nomi come Catherine Ashton, Michel Barnier e Herman Van Rompuy &#8211; solo per citarne alcuni &#8211; vi \u00e8 quello di Matteo Renzi. Il premier ha voluto contribuire con una riflessione di carattere politico, incentrata sulle dinamiche che intercorrono tra opinione pubblica, i rischi e le minacce all\u2019Europa e ci\u00f2 che pi\u00f9 attiene al settore della sicurezza e difesa nel Vecchio Continente, la sua Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc).<\/p>\n<p> <b>Risposta alle crisi che minacciano l\u2019Europa <\/b><br \/>La sua riflessione parte dal riconoscimento di fondo di quanto sia complesso in Europa creare consenso su ci\u00f2 che \u00e8 ritenuto piuttosto \u201clontano\u201d, sia in termini temporali che geografici, ma che \u201clontano\u201d in realt\u00e0 non \u00e8.<\/p>\n<p>Il premier si sofferma a lungo nell\u2019identificare l\u2019arco dell\u2019instabilit\u00e0 e delle crisi che minacciano l\u2019Europa e che la globalizzazione ha reso ancora pi\u00f9 vicine, complesse, interconnesse e sfumate. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 richiede una risposta concreta e di ampio respiro affinch\u00e9 l\u2019Europa sia grado di mantenere e riportare la stabilit\u00e0 in quelle aree dove l\u2019incertezza e le crisi possono espandersi e diventare endemiche. <\/p>\n<p>Investire nel settore della sicurezza e difesa, la cui incidenza forse pu\u00f2 sembrare invisibile e intangibile sul singolo e sulla comunit\u00e0, richiede una lungimiranza politica che sia in grado di coniugare le impellenti e legittime necessit\u00e0 economico-sociali con le altrettanto determinanti necessit\u00e0 legate alla sicurezza e alla difesa.<\/p>\n<p>Tale investimento \u00e8 paragonato a una sorta di polizza di assicurazione, per cui maggiore \u00e8 il premio da pagare, maggiore sar\u00e0 la copertura applicata, sebbene nessuno si augura di farne mai uso. <\/p>\n<p>\u00c8 una polizza di assicurazione che implica, per essere valida ed efficace, contributi finanziari regolari, significativi, ma soprattutto coordinati e concertati a livello europeo. Non si tratta di spendere di pi\u00f9 singolarmente, ma spendere meglio e insieme. <\/p>\n<p>Facendo leva sull\u2019approccio europeista che contraddistingue il suo discorso politico, seppur alcune volte critico, Matteo Renzi ribadisce la necessit\u00e0 di maggior integrazione, cos\u00ec che l\u2019Europa possa giocare la sua parte in un mondo in continua evoluzione, in cui la sicurezza dei propri cittadini \u00e8 tenuta sempre pi\u00f9 sotto scacco. <\/p>\n<p>Non nasconde, per\u00f2, le criticit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019architettura europea, incapace di accordarsi politicamente su determinati obiettivi strategici, a fronte dei quali predisporre adeguate misure e politiche, e pianificare un adeguato coordinamento nelle politiche di razionalizzazione della spesa pubblica per la difesa o negli investimenti in Ricerca e Sviluppo.<\/p>\n<p><b>Dal Libro Bianco italiano a quello europeo <\/b><br \/>Accrescere la consapevolezza dei cittadini europei su ci\u00f2 che l\u2019Europa \u00e8 chiamata ad affrontare in termini di rischi e minacce e al tempo stesso assicurarsi che essi siano pienamente coscienti che tali temi toccano l\u2019Europa tutta, senza distinzioni di nazionalit\u00e0 o esposizione al rischio. Sono queste le principali raccomandazioni che trovano spazio nella riflessione del Presidente del consiglio.<\/p>\n<p>Suggerimenti gi\u00e0 presenti nelle linee guida del <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2579\" target= \"blank\"><b><u>Libro Bianco<\/u><\/b><\/a> italiano per la sicurezza internazionale e la difesa che, a partire dallo scorso giugno, ha avviato il coinvolgimento dell\u2019opinione pubblica in un pi\u00f9 ampio dibattito nazionale. <\/p>\n<p>Sempre su questi presupposti, Renzi propone all\u2019Europa di seguire l\u2019esempio italiano ed elaborare un Libro Bianco europeo che veda anche il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini europei. <\/p>\n<p>L\u2019integrazione economica &#8211; e in parte finanziaria &#8211; \u00e8 infatti solo uno degli aspetti che danno forma all\u2019Unione europea, la quale troverebbe certamente una maggiore identit\u00e0 e peso politico attraverso un ulteriore tassello: l\u2019Europa della sicurezza e difesa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tragici fatti di Charlie Hebdo e il crescente livello di rischio legato al terrorismo di matrice islamica hanno riportato a galla i temi della sicurezza e difesa. 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