{"id":29460,"date":"2015-01-26T00:00:00","date_gmt":"2015-01-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/tsipras-elettroshock-al-cuore-dellue\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:16","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:16","slug":"tsipras-elettroshock-al-cuore-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/tsipras-elettroshock-al-cuore-dellue\/","title":{"rendered":"Tsipras, elettroshock al cuore dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"<p>Alexis Tsipras ce l\u2019ha fatta. I <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2938\" target= \"blank\"><b><u> pronostici della vigilia<\/u><\/b><\/a> sono stati rispettati. Ora tocca a lui formare il nuovo governo di Atene. <\/p>\n<p>Il cuore del suo mandato sar\u00e0 il rinegoziato degli impegni greci con l\u2019Unione europea (Ue) (e con la Trojka) sulla restituzione dell\u2019enorme debito cumulato in questi ultimi anni. <\/p>\n<p>Ma prima di chiedersi quali potranno essere le sue richieste e le risposte dell\u2019Europa \u00e8 opportuno cogliere il significato di queste elezioni (<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/Grecia-gennaio2015.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Scheda informativa<\/u><\/b><\/a>) che hanno visto l\u2019emergere di una nuova forza politica estranea alla tradizionale dialettica socialisti-conservatori.<\/p>\n<p>La crescita prepotente di Syriza rappresenta infatti un messaggio importante per il resto dell\u2019Europa, le cui politiche non rispondono pi\u00f9 alle necessit\u00e0 dell\u2019economia reale. <\/p>\n<p>In altre parole, la crisi finanziaria e monetaria che ha investito l\u2019area euro si \u00e8 trasformata in una vera e propria crisi politica e sociale. Essa colpisce larghe fasce della popolazione della zona euro e non si pu\u00f2 risolvere solamente con politiche di disciplina fiscale o, come ha ripetuto pi\u00f9 volte Tsipras, attraverso piani di austerit\u00e0. <\/p>\n<p>Di per s\u00e9, Syriza non \u00e8 un movimento antieuropeo o anti-euro, ma una forza politica che vorrebbe \u201ccambiare verso\u201d all\u2019Europa. <\/p>\n<p>Il problema, tuttavia, \u00e8 di capire come si possa riuscire a mettere assieme il diavolo e l\u2019acqua santa, cio\u00e8 di sposare disciplina con crescita, problema non nuovo neppure da noi se guardiamo alle pressioni in questa direzione esercitate dal nostro primo ministro Matteo Renzi.<\/p>\n<p><b>Cancellazione del debito greco<\/b><br \/>Vanno quindi valutate fin da subito le richieste elettorali avanzate da Tsipras per comprenderne limiti e potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima, a cui probabilmente non crede pi\u00f9 neppure il leader greco, \u00e8 la richiesta di una parziale cancellazione del debito greco, che oggi \u00e8 arrivato al 177% del Pil interno pari a 330 miliardi di euro. <\/p>\n<p>Tsipras ha infatti evocato in diverse occasioni una conferenza europea che tagli del 70-80%  questa cifra, rifacendosi al precedente della Germania &#8211;  sconfitta &#8211; che nel 1952 ottenne il taglio del 62%  del suo debito di guerra. Paragone improponibile se non altro perch\u00e9 la Grecia ha volontariamente chiesto di entrare nell\u2019euro, perfettamente conscia delle eventuali conseguenze negative di un mancato rispetto delle regole. <\/p>\n<p>Questa proposta \u00e8 chiaramente inaccettabile sia perch\u00e9 viola il trattato di Maastricht sia perch\u00e9 costituirebbe un precedente pericoloso per l\u2019Ue nel caso di richieste analoghe da parte di paesi indebitati ben pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d della Grecia (Italia?). <\/p>\n<p>Pi\u00f9 probabile quindi che si possano ancora una volta ritoccare i termini della restituzione del debito senza fare saltare il tavolo delle regole comunitarie.<\/p>\n<p><b>Sfuggire alle grinfie della Troika<\/b><br \/>La seconda richiesta \u00e8 quella di uscire dalle \u201cgrinfie\u201d della cosiddetta Troika, Commissione, Banca centrale europea (Bce) e Fondo monetario internazionale. <\/p>\n<p>Soprattutto nei confronti di quest\u2019ultimo, vera \u201cfrusta\u201d inflessibile nella richiesta di riforme e tagli di spesa, si \u00e8 diretta l\u2019animosit\u00e0 delle forze politiche greche e della popolazione. <\/p>\n<p>In effetti ci si \u00e8 sempre chiesti perch\u00e9 di fronte a un problema strettamente europeo ci si sia rivolti da un\u2019istituzione internazionale basata a Washington. <\/p>\n<p>Si sta quindi facendo strada in Europa l\u2019idea di sostituire la Troika con uno speciale incarico alla sola Commissione europea sotto il controllo del Comitato di bilancio del Parlamento europeo, il che risponderebbe anche a un criterio di maggiore legittimit\u00e0 dei controlli nei confronti di un paese in difficolt\u00e0. <\/p>\n<p>Se ci\u00f2 avvenisse sarebbe un bel successo per Tsipras, ma certo non \u00e8 decisione che si potrebbe prendere in pochi giorni o mesi.<\/p>\n<p><b>Da piani di austerit\u00e0 a politiche di crescita<\/b><br \/>Infine vi \u00e8 la richiesta di passare da un\u2019esasperata politica di austerit\u00e0 a una di pi\u00f9 decisa azione di crescita. Su questo terreno ormai ci stiamo movendo: la recente decisione della Bce sull\u2019aumento di liquidit\u00e0 nel sistema monetario europeo, il piano <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2896\" target= \"blank\"><b><u>Juncker di investimenti<\/u><\/b><\/a> (circa 315 miliardi) e il pacchetto di misure sulla flessibilit\u00e0 proposto dalla Commissione sono importanti segnali di una nuova agenda europea indirizzata a ridare fiato all\u2019economia. <\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere che l\u2019Italia, nel corso del suo <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2916\" target= \"blank\"><b><u>semestre di presidenza<\/u><\/b><\/a>, ha puntato molto sul decollo di politiche di questo tipo, che magari non saranno decisive in assenza di ulteriori riforme a livello nazionale, ma che in ogni caso indicano una maggiore attenzione verso i veri problemi dell\u2019economia e dello sviluppo sociale.<\/p>\n<p>Va tuttavia riconosciuto che se anche questo pacchetto dovesse diventare operativo, gli effetti rimarrebbero pur sempre parziali e limitati: certamente non sarebbero tali da rispondere alle richieste della Grecia, ma anche di altri paesi, fra cui il nostro, che guardano alla risposta europea ad Atene con grande preoccupazione. <\/p>\n<p>Vale la pena tenere a mente le parole di Draghi che nel presentare il piano di <i>quantitative easing <\/i>ha fatto cenno alle responsabilit\u00e0 della politica, sia a livello nazionale attraverso le riforme, sia a livello europeo attraverso un passaggio coraggioso alla creazione di un vero governo dell\u2019economia. Altrimenti non si riuscir\u00e0 davvero a uscire da questo stato di crisi infinita.<\/p>\n<p>Questo passaggio politico, se bene gestito dal resto dell\u2019Ue, potr\u00e0 allora confermare che il clima sta migliorando e che forse l\u2019Europa ha deciso di cambiare rotta per dare una prima parziale risposta al diffuso euroscetticismo che ne mette in forse le sue stesse fondamenta politiche.<\/p>\n<p>Lo shock di Atene sarebbe allora un evento positivo non solo per i greci, ma per l\u2019intera Ue.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alexis Tsipras ce l\u2019ha fatta. I pronostici della vigilia sono stati rispettati. Ora tocca a lui formare il nuovo governo di Atene. Il cuore del suo mandato sar\u00e0 il rinegoziato degli impegni greci con l\u2019Unione europea (Ue) (e con la Trojka) sulla restituzione dell\u2019enorme debito cumulato in questi ultimi anni. 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