{"id":29520,"date":"2015-01-30T00:00:00","date_gmt":"2015-01-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/matrioska-di-conflitti-in-yemen\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:10","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:10","slug":"matrioska-di-conflitti-in-yemen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/01\/matrioska-di-conflitti-in-yemen\/","title":{"rendered":"Matrioska di conflitti in Yemen"},"content":{"rendered":"<p>In Yemen non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un governo, n\u00e9 un presidente. Il 22 gennaio, dopo che gli huthi, i miliziani sciiti zaiditi del nord, assediavano da giorni il palazzo presidenziale di Sana\u2019a, Abdu Rabu Mansur Hadi, presidente ad interim dal 2012, e Khaled Bahah, premier del governo tecnico che aveva ottenuto la fiducia parlamentare in dicembre, si sono dimessi. <\/p>\n<p>Il parlamento ha rinviato sine die la sessione straordinaria e Washington ha chiuso la sua ambasciata. <\/p>\n<p>Quattro governatorati del sud, fra cui Aden e l\u2019Abyan epicentro delle campagne droni statunitensi contro Al-Qaida nella Penisola Arabica, Aqap, hanno rifiutato le dimissioni, in solidariet\u00e0 con il corregionale Hadi. La manifestazione pro-governativa che ha riempito sabato 24 le strade di Sana\u2019a \u00e8 stata dispersa dai miliziani sciiti con spari in aria e arresti arbitrari.<\/p>\n<p><b>Escalation huthi<\/b><br \/>Il movimento religioso-politico-militare degli huthi nasce negli anni Ottanta a Saada: il defunto fondatore, Husayn Al-Huthi rivendicava l\u2019identit\u00e0 sciita zaidita (l\u2019imamato govern\u00f2 lo Yemen del Nord fino al 1962) contro la \u201csunnizzazione\u201d dell\u2019Islam yemenita incoraggiata dal potere centrale e propiziata dal <i>soft-money power<\/i> dell\u2019Arabia Saudita. <\/p>\n<p>Dopo le dimissioni, nel 2011, del presidente Ali Abdullah Saleh, gli huthi &#8211; basati nella regione settentrionale di Saada &#8211; hanno conquistato numerosi territori. Questo anche grazie alle armi e alla desistenza di unit\u00e0 dell\u2019esercito ancora fedeli a Saleh. Nel farlo hanno sconfitto le milizie sunnite legate a Islah (partito che raggruppa Fratelli musulmani e salafiti) e alla famiglia Al-Ahmar nel loro feudo, Amran, verso Sana\u2019a. <\/p>\n<p>Questo avveniva nello stesso momento in cui Ansarullah, il movimento politico huthi, partecipava al dialogo nazionale incaricato di riscrivere la costituzione, giocando dunque sia sul tavolo politico che su quello militare. <\/p>\n<p>Quando nell\u2019agosto 2014 il governo ha ridotto i sussidi sui carburanti, gli huthi hanno occupato la capitale, dapprima in modo pacifico, poi scontrandosi con forze di sicurezza e milizie filo-governative: l\u2019Accordo nazionale di pace siglato da tutte le parti in settembre ha temporaneamente arginato la violenza urbana, costituendo un governo tecnico sostenuto anche da Ansarullah e dagli autonomisti del Movimento meridionale.<\/p>\n<p><b>No alla riforma federale<\/b><br \/>La battaglia per l\u2019autonomia delle terre settentrionali \u00e8 presto divenuta il perno della lotta huthi. Ansarullah si \u00e8 per\u00f2 subito opposto alla riforma federale elaborata da Sana\u2019a che raggruppa le roccaforti del movimento nella nuova macro-regione di Azal, densamente popolata, scarsa di risorse energetiche, priva di sbocchi sul mare. <\/p>\n<p>Gli huthi hanno cos\u00ec rapito Ahmed Awad bin Mubarak, segretario della commissione di riforma. La situazione \u00e8 precipitata in fretta, con l\u2019assedio al palazzo presidenziale e alla residenza privata del presidente, conclusasi con il fallito attentato al convoglio del premier. <\/p>\n<p><b>Quattro livelli di scontro<\/b><br \/>Sono almeno quattro i livelli, intrecciati, del conflitto in Yemen. Vi \u00e8 lo scontro centro-periferia tra gli insorti del nord e l\u2019autorit\u00e0 centrale, incarnato nel sud dal Movimento meridionale, ormai portatore d\u2019istanze indipendentiste. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la lotta per il potere fra gli apparati della transizione, monopolizzati da Islah, e l\u2019\u00e9lite dell\u2019<i>ancien regime <\/i>che fa capo ai Saleh (il figlio Ahmed ora in prima linea). <\/p>\n<p>Questa battaglia si riproduce nell\u2019esercito, frantumato, che risponde a capi tribali tra loro rivali e non alle istituzioni di Sana\u2019a. Non \u00e8 un caso che il blocco di Saleh e gli huthi stiano convergendo strumentalmente contro le milizie sunnite, come testimonia la rapida avanzata territoriale di Ansarullah che ha conquistato territori sia sulla costa occidentale (Hodeida, terminal petrolifero) che nel cuore sunnita delle aree centro-meridionali (Mareb, Dhamar, Ibb). <\/p>\n<p>L\u2019ascesa huthi e il collasso del potere centrale stanno poi rinvigorendo Aqap che ora attacca non solo poliziotti e militari yemeniti, ma anche riunioni e celebrazioni sciite zaidite: pur di frenare la penetrazione degli huthi, molte trib\u00f9 sunnite del centro-sud si stanno alleando con i qaidisti, alimentando una contrapposizione settaria che non fa parte della storia dello Yemen. <\/p>\n<p>Infine, gli huthi sono sospettati di ricevere armi e finanziamenti dall\u2019Iran, mentre l\u2019Arabia Saudita, che sosteneva Saleh e poi Hadi, vede naufragare l\u2019accordo di transizione negoziato dal Consiglio di cooperazione del Golfo nel 2011 e ha sospeso gli aiuti finanziari a Sana\u2019a.<\/p>\n<p><b>La sconfitta di Obama, il test per Salman<\/b><br \/>La campagna di <i>counterterrorism <\/i>statunitense in Yemen non ha contribuito a fortificare le istituzioni yemenite. Washington rischia ora di trovarsi senza interlocutori politici nel paese: se \u00e8 vero che gli huthi, come gli Usa, sono contro Aqap, \u00e8 altrettanto vero che il discorso politico dei miliziani di Ansarullah \u00e8 caratterizzato da uno spiccato anti-americanismo. <\/p>\n<p>\u00c8 anche per questo che lo Yemen sar\u00e0 senza dubbio al centro dell\u2019incontro di Riyadh fra il presidente Obama e il nuovo re saudita Salman bin Abdulaziz. Quello che succede nei dintorni di Sana\u2019a offre ai due una complicatissima chance di cooperazione regionale.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Yemen non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un governo, n\u00e9 un presidente. 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