{"id":29550,"date":"2015-02-04T00:00:00","date_gmt":"2015-02-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nuovi-equilibri-in-medio-oriente\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:09","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:09","slug":"nuovi-equilibri-in-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/02\/nuovi-equilibri-in-medio-oriente\/","title":{"rendered":"Nuovi equilibri in Medio Oriente?"},"content":{"rendered":"<p>Per la prima volta da molti anni un casco blu della forza di interposizione Unifil nel sud del Libano \u00e8 stato ucciso nel corso di scontri. Chi, il 28 gennaio, ha cominciato a sparare in un\u2019area rimasta congelata per decenni, all\u2019incrocio tra Siria, Libano, Israele, chi si vuol colpire? E perch\u00e9 adesso? <\/p>\n<p>La doverosa inchiesta dell\u2019Onu far\u00e0 il suo corso. Hezbollah avrebbe agito per \u2018ritorsione\u2019. Fin d\u2019ora si pu\u00f2 per\u00f2 registrare che nel Golan e dintorni non sono pi\u00f9 due i protagonisti che si confrontano, la Siria di Bashar Al Assad ed Israele. Da mesi \u00e8 entrata in campo la militanza jihadista di Al-Nusra e di seguito l\u2019Iran a fiancheggiare Hezbollah che tradizionalmente presidiano il territorio. Il raid israeliano del 18 gennaio a Quneitra aveva colpito anche un ufficiale dei pasdaran iraniani.<\/p>\n<p><b>Israele allarmato<\/b><br \/>Si \u00e8 aperto cos\u00ec un ennesimo punto di confronto militare che allarma Israele soprattutto perch\u00e9 accompagnato da uno scenario politico particolarmente inquietante per Tel Aviv: l\u2019approssimarsi di un accordo tra Iran e la compagine 5+1 sul nucleare, destinato a favorire una graduale riabilitazione dell\u2019Iran. <\/p>\n<p>E con essa nuovi equilibri nell\u2019area mediorientale dal cui dosaggio potrebbe (teoricamente) sortire una stabilizzazione della medesima. Certo, non aiutano i conclamati propositi di esponenti della dirigenza iraniana di annientamento di Israele.<\/p>\n<p>Per anni, Israele ha mantenuto un approccio relativamente prudente rispetto al ginepraio del travaglio mediorientale. Di fronte a un avanzamento dell\u2019Iran sotto casa, la tentazione di Benjamin Netanyahu, comprovata da notizie di intelligence, \u00e8 di optare per ci\u00f2 che considera il male minore: Al-Nusra. Una forza combattente jihadista legata alla costellazione Al-Qaida. Una scelta abnorme e rischiosa, anche perch\u00e9 il potenziale di Al-Nusra \u00e8 legato alle politiche di altri protagonisti regionali, in primis l\u2019Arabia Saudita.   <\/p>\n<p> <b>Iran<\/b><br \/>La strategia dell\u2019Iran \u00e8 del resto piuttosto chiara: sostiene da sempre la Siria di Assad e gli Hezbollah in Libano, \u00e8 al fianco di Al-Abadi in Iraq, e degli Houti in Yemen che il 22 gennaio hanno costretto Mansour Hadi a un arretramento difficile da recuperare, e ora dichiara di voler armare i palestinesi di Cisgiordania come di Gaza: \u201cIran is on the march in Middle East\u201d, secondo Dennis Ross; \u201cIran\u2019s emerging empire\u201d, secondo Krauthammer .<\/p>\n<p>Taluni settori dell\u2019intelligence statunitense non fanno mistero della propria insofferenza per le critiche  degli ambienti repubblicani alla percepita e paventata linea del presidente Barack Obama sul nucleare e soprattutto per la narrativa di Netanyahu che li alimenta. <\/p>\n<p>Si interrogano se opporsi a un accordo con l\u2019Iran, che pure sta portando a un controllo delle sue potenzialit\u00e0 nucleari, o se insistere su nuove sanzioni che persino il Mossad considera controproducenti, o se infine lasciare semplicemente che il Congresso si faccia strumentalizzare ai fini della campagna elettorale di Netanyahu, possano essere accettati come forme estreme di patriottismo o non siano piuttosto un colpevole boicottaggio degli interessi nazionali Usa . <\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, si sottolinea, non hanno alcun motivo valido per entrare nella disputa tutta islamica tra sunniti e sciiti, devono praticare un approccio pragmatico, sostenere il presidente iraniano Rohani moderato contro le istanze estremiste e permettergli di uscire dall\u2019isolamento. <\/p>\n<p>E del resto, si afferma, l\u2019Iran non va contro gli interessi statunitensi, al contrario, quando sostiene forze che lottano contro il sedicente \u201cstato islamico\u201d, Al-Qaida e affiliati, siano esse in Yemen o in Iraq o in Siria ivi incluso nel Golan. Pare dedursi che anche Assad, secondo queste fonti, non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019obiettivo primario da abbattere. <\/p>\n<p><b>Cambio di guardia in Arabia Saudita<\/b><br \/>Che l\u2019Amministrazione Obama  punti, nella travagliata vicenda mediorientale, a ridisegnare l\u2019equilibrio delle influenze bilanciando i due grandi protagonisti, Arabia Saudita e Iran, sembra precisarsi a misura del dilagare degli scenari di conflitto. <\/p>\n<p>La repentina decisione di Obama di lasciare l\u2019India in anticipo per recarsi a Riad ad incontrare la nuova leadership saudita, ivi incluso Mohammed Nayef &#8211; secondo nella linea del trono e noto per il suo approccio \u2018security-first\u2019- sarebbe stata intesa a ricostruire la forte partnership  bilaterale &#8211; sanando le falle apertesi con l\u201911 settembre, con la revisione dei piani di attacco ad Assad, e non ultimo con il fiancheggiamento della prima ora dei Fratelli Musulmani in Egitto. Tale iniziativa serve anche a sensibilizzare la dirigenza saudita sulla lotta al terrorismo e allinearne pi\u00f9 decisamente la condotta alle strategie della coalizione anti-IS da ultimo confermate alla Conferenza di Londra.<\/p>\n<p>Parallelamente, Teheran offre la propria collaborazione a Riad per \u2018consolidare la sicurezza e la stabilit\u00e0 regionale\u2019. Sapr\u00e0 la nuova dirigenza saudita, ora alle prese con un complesso ricambio ai vertici, raccogliere la sfida? Per il momento,  il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha deciso di rinviare la sua missione a Riad, difficile concordare l\u2019agenda dei colloqui.<\/p>\n<p>.       <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta da molti anni un casco blu della forza di interposizione Unifil nel sud del Libano \u00e8 stato ucciso nel corso di scontri. 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