{"id":29570,"date":"2015-02-07T00:00:00","date_gmt":"2015-02-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/finmeccanica-piu-concentrata-piu-competitiva-piu-magra\/"},"modified":"2017-11-03T15:22:08","modified_gmt":"2017-11-03T14:22:08","slug":"finmeccanica-piu-concentrata-piu-competitiva-piu-magra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/02\/finmeccanica-piu-concentrata-piu-competitiva-piu-magra\/","title":{"rendered":"Finmeccanica, pi\u00f9 concentrata, pi\u00f9 competitiva, pi\u00f9 magra"},"content":{"rendered":"<p>Il piano industriale di Finmeccanica presentato recentemente dall\u2019amministratore delegato Mauro Moretti chiude un lungo capitolo della storia del principale gruppo industriale italiano nel settore delle tecnologie avanzate. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 questo \u00e8 un importante segnale rivolto al mercato, ai clienti, agli investitori e ai dipendenti. Per tre anni Finmeccanica \u00e8 rimasta in mezzo al guado senza che nessuno definisse chiaramente la strategia del gruppo.<\/p>\n<p>Il rischio era ormai quello che, anzich\u00e9 chiudere un capitolo per iniziarne un altro, alla fine si chiudesse la storia di Finmeccanica. In un mercato sempre pi\u00f9 competitivo ritardi e incertezze diventano, infatti, un fattore di penalizzazione, soprattutto per le imprese meno forti.<\/p>\n<p><b>Focus sul <i>core business<\/i><\/b><br \/>Gi\u00e0 da tempo il <i>core business <\/i>di Finmeccanica \u00e8 rappresentato da aerospazio, sicurezza e difesa, inevitabile conclusione del processo di concentrazione della maggior parte delle industrie italiane dell\u2019aerospazio e difesa iniziato nei primi anni Novanta. <\/p>\n<p>Energia, impiantistica, trasporti, erano diventati corpi estranei (anche al di l\u00e0 dei costanti negativi risultati degli ultimi due). Erano, e restano, troppo piccoli per sopravvivere autonomamente. Di qui la necessit\u00e0 di trovare dei partner di mestiere che meglio li possano gestire e sostenere. <\/p>\n<p>Su queste inevitabili cessioni si \u00e8 per\u00f2 estesa a lungo l\u2019ombra di un azionista pubblico che non ha saputo n\u00e9 dare chiare indicazioni strategiche, n\u00e9 scegliere su basi professionali i vertici, n\u00e9 assicurare l\u2019autonomia e il sostegno necessari.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno il vento \u00e8, per fortuna, cambiato: il rinnovamento governativo ha consentito quello aziendale e si sono potuti accantonare i vecchi tab\u00f9. <\/p>\n<p>Va per\u00f2 anche riconosciuto che, con una inaspettata lungimiranza, governi e parlamento precedenti hanno lasciato in eredit\u00e0 al paese una normativa sul controllo degli investimenti nei settori strategici che sta risultando indispensabile per accettare l\u2019intervento degli investitori esteri, gli unici interessati visto che non si vedono in giro \u201ccapitani coraggiosi\u201d nazionali.<\/p>\n<p><b>Un\u2019unica impresa pi\u00f9 competitiva<\/b><br \/>Un secondo importante e, invece, nuovo segnale \u00e8 la decisione di concentrare le attivit\u00e0 <i>core <\/i>in Finmeccanica, accorciando la catena decisionale ed eliminando duplicazioni gestionali e societarie. <\/p>\n<p>Certo le diverse aziende del gruppo provengono da storie diverse e operano in segmenti di mercato diversi, ma un decennio (e a volte anche di pi\u00f9) poteva essere pi\u00f9 che sufficiente per omogeneizzarle. Anche in questo caso resta il forte sospetto che, in realt\u00e0, la vecchia struttura sia servita soprattutto per garantire troppi dirigenti, consiglieri di amministrazioni, sindaci, consulenti, ecc. <\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019articolata struttura del gruppo che ha portato a sovrapposizioni di attivit\u00e0 e, in alcuni casi, persino a dannose competizioni infra-gruppo. <\/p>\n<p>Il processo di concentrazione dell\u2019industria aerospaziale e militare che si \u00e8 sviluppato in tutto il mondo in questi ultimi venti anni \u00e8 servito per rafforzare, ma anche per razionalizzare i grandi gruppi internazionali. Finmeccanica fino ad ora ha fatto la prima parte, rinviando continuamente la seconda. Ora pu\u00f2 cominciare, con la consapevolezza che servir\u00e0 una forte volont\u00e0 per vincere ostacoli e resistenze.<\/p>\n<p>Un terzo e altrettanto nuovo segnale \u00e8 la decisione di rafforzare e concentrarsi sulle aree di eccellenza all\u2019interno di aerospazio, sicurezza e difesa. <\/p>\n<p>Finmeccanica ha un eccessivo ventaglio di prodotti: deve focalizzarsi su quelli pi\u00f9 avanzati e competitivi. Il suo riferimento deve essere il mercato internazionale: quello nazionale non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente e va, quindi, presidiato l\u00e0 dove vi sono programmi internazionali o prospettive di poter trovare clienti esteri. <\/p>\n<p>Finmeccanica \u00e8 un gruppo transnazionale con attivit\u00e0 in Italia, Regno Unito e Polonia. Il mercato statunitense \u00e8, invece, completamente separato e anche i gruppi europei che vi operano lo fanno con una forte autonomia. <\/p>\n<p>In quest\u2019ottica la valutazione sull\u2019opportunit\u00e0 di mantenere il controllo di Drs sar\u00e0 presa successivamente, anche considerando i risultati dell\u2019efficientamento in corso e il valore strategico dell\u2019investimento. <\/p>\n<p>Diverso il caso delle <i>joint-venture <\/i>europee a cui Finmeccanica partecipa. Potrebbero essere considerate strategiche se il paese le ritenesse tali e conseguentemente le alimentasse sostenendo la ricerca e sviluppo e la domanda istituzionale. <\/p>\n<p>In caso contrario sarebbe preferibile utilizzarle per rafforzare e allargare le aree di eccellenza tecnologica che caratterizzeranno la Finmeccanica di domani. E\u2019 una scelta che deve coinvolgere governo, amministrazioni e parlamento insieme a Finmeccanica, tenendo presente che la globalizzazione e l\u2019aumento della competizione comportano che si possa rimanere <i>player <\/i>solo in poche attivit\u00e0. <\/p>\n<p><b>Una Finmeccanica pi\u00f9 etica <\/b><br \/>Finmeccanica nell\u2019ultimo triennio ha tagliato molte spese inutili. Va, per\u00f2, riconosciuto al nuovo vertice il merito di aver impresso un nuovo stile di lavoro e di rapporti col mondo esterno. Tutto questo, per altro, sta avvenendo in sintonia con il cambiamento in corso nell\u2019intero paese.<\/p>\n<p>Da questa nuova base si pu\u00f2 ora partire per rafforzare nella nostra opinione pubblica e nei decisori politici la consapevolezza che Finmeccanica \u00e8 un <i>assett<\/i> strategico per il nostro paese e che mantenere significative capacit\u00e0 tecnologiche e industriali consente di contribuire ad assicurare la sicurezza e la difesa della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piano industriale di Finmeccanica presentato recentemente dall\u2019amministratore delegato Mauro Moretti chiude un lungo capitolo della storia del principale gruppo industriale italiano nel settore delle tecnologie avanzate. Gi\u00e0 questo \u00e8 un importante segnale rivolto al mercato, ai clienti, agli investitori e ai dipendenti. 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